22 Marzo 2026
Provincia di FrosinoneProvincia di Latina

Controlli dei Carabinieri Nas nelle mense scolastiche: chiusi 13 punti cottura. Gli interventi nelle Province di Latina e Frosinone

Nola FerramentaNola Ferramenta

CON L’INIZIO dell’anno scolastico, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, ha realizzato una campagna di controlli a livello nazionale finalizzata, alla verifica dei servizi di ristorazione e delle imprese di catering assegnatari della gestione delle mense presso gli istituti scolastici.

Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

Le attività ispettive, svolte nell’ultimo mese, hanno interessato circa 1.000 aziende di ristorazione collettiva operanti all’interno di mense scolastiche di ogni ordine e grado, dalla scuola dell’infanzia fino agli istituti superiori ed universitari, sia pubbliche che private.

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

Tra le ditte controllate, 257 hanno evidenziato irregolarità, pari al 27%, accertando 361 violazioni penali e amministrative, con conseguente irrogazione di sanzioni pecuniarie per 192 mila euro, contestate a causa di violazioni nella gestione e conservazione degli alimenti e nelle condizioni d’igiene nei locali di preparazione dei pasti, nella mancata rispondenza in qualità e quantità ai requisiti prestabiliti dai capitolati d’appalto.

Nel medesimo contesto è stata disposta la sospensione dell’attività o il sequestro di 13 aree cucina/depositi alimenti per rilevanti carenze igienico-sanitarie e strutturali, come la presenza diffusa di umidità, di formazioni di muffe, di insetti ed escrementi di roditori.

Ecoerre-Poliambulatorio_SpecialisticoEcoerre-Poliambulatorio_Specialistico

Tra questi è stata eseguita la chiusura di un asilo nido in provincia di Taranto, peraltro non censito, il cui approvvigionamento idrico avveniva con acqua non idonea per usi alimentari. Complessivamente sono stati sequestrati oltre 700 kg di derrate alimentari (carni, formaggi, pane, pasta, acqua minerale) riscontrate in assenza di tracciabilità, scadute di validità e custodite in ambienti inadeguati.

Situazioni particolari hanno riguardato il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 18 gestori dei servizi-mensa, ritenuti responsabili di frode ed inadempienza in pubbliche forniture per aver confezionato pasti in qualità e grammatura inferiore a quello pattuito, in violazione ai capitolati contrattuali.
La maggioranza delle irregolarità hanno invece riguardato carenze strutturali e gestionali nella preparazione dei pasti, la mancanza della tracciabilità degli alimenti e l’omessa comunicazione della presenza di eventuali allergeni, essenziale per la prevenzione di possibili episodi di reazione allergica, in particolare nelle fasce sensibili delle utenze scolastiche.

Nel corso delle attività di controllo i Carabinieri del NAS pontino hanno eseguito 35 ispezioni presso aziende di ristorazione collettiva operanti all’interno di mense scolastiche delle scuole dell’infanzia fino agli istituti superiori ed universitari, sia pubbliche che private, accertando 18 non conformità, con conseguente irrogazione di sanzioni pecuniarie per 21 mila euro.
Complessivamente sono stati sequestrati oltre 225 kg di derrate alimentari (pane, riso, sughi e carne) riscontrate in assenza di tracciabilità, scadute di validità e custodite in modo inadeguato.

Nella Provincia di Latina:

Sono state controllate 21 attività di cui 11 non conformi. Sette in tutto le violazioni amministrative contestate, per un ammontare di 10.500 €, per le carenze igienico sanitarie, la non corretta applicazione delle procedure di autocontrollo HACCP ed a non conformità di carattere gestionale e strutturale.
Presso un istituto scolastico del capoluogo venivano accertate inadeguatezze strutturali oltre che nei locali di sporzionamento pasti anche nei refettori. Medesimo contesto ispettivo veniva disposta l’immediata inibizione di un’aula per la presenza diffusa di umidità e di formazioni di muffe.
Nel sud pontino è stato segnalato un centro cottura all’Autorità amministrativa per inadempienza a quanto previsto dal capitolato speciale di appalto relativamente alla somministrazione di un alimento di qualità diversa da quella prevista.

Nella Provincia di Frosinone:
Sono state controllate 14 attività di cui 7 non conformi. Sette in tutto le violazioni amministrative contestate, per un ammontare di 10.500 €, per le carenze igienico sanitarie, la non corretta applicazione delle procedure di autocontrollo HACCP ed a non conformità di carattere gestionale e strutturale nonché alla mancata tracciabilità degli alimenti.

In particolare nel corso di un controllo eseguito presso un centro di preparazione pasti del Sud frusinate, sono stati rinvenuti e contestualmente sequestrati 225 kg di alimenti vari privi di tracciabilità e conservati senza attuare le previste procedure di autocontrollo. Contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 2.000 € e di pari il valore degli alimenti sottoposti a sequestro.

Inoltre a seguito di segnalazione di un dirigente scolastico di un istituto comprensivo della zona centrale della provincia di Frosinone, relativa al rinvenimento di un pezzetto di plastica all’interno di un panino che stava per essere somministrato agli alunni, si procedeva ad ispezionare il centro di cottura incaricato della preparazione dei pasti ed il panificio che lo riforniva.
A seguito dei citati controlli, per le inadeguatezze igienico strutturali riscontrate, veniva interessata l’Asl di Frosinone che disponeva la sospensione dell’attività di un deposito materiali di confezionamento del centro cottura e di tutto il panificio. Contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 4.000 € mentre il valore complessivo delle strutture sospese ammonta a circa 1 milione di euro.

Si segnalano alcuni interventi più significativi sul territorio nazionale:

Nas Brescia
Disposta la chiusura di un centro di cottura – catering, erogatore di servizi per mense scolastiche, ubicato nella provincia di Lecco dove, nel corso di un controllo effettuato, sono state riscontrate gravi carenze organizzative, strutturali ed igienico sanitarie ovvero inadempienze concernenti la rintracciabilità e la conservazione degli alimenti. Elevate a carico del legale rappresentante sanzioni per euro 3.500.

Nas Parma
Nel corso di un controllo eseguito presso un centro di preparazione pasti della provincia di Reggio Emilia, sono state rilevate carenze igienico-sanitarie riconducibili alla presenza di:

  • carcasse di tipo insetti blatte, anche all’interno delle celle frigo adibite allo stoccaggio delle materie
    prime, nonché escrementi riconducibili a roditori;
  • pavimentazione danneggiata e tubature divelte nel reparto di lavorazioni carni.

Nas Palermo
Deferita in stato di libertà per inadempimento ai contratti di pubbliche forniture la legale responsabile di uno stabilimento di produzione pasti della provincia di Trapani. Dalle verifiche eseguite è, infatti, emerso che i pasti destinati a diverse scuole di quella provincia non corrispondevano, per quantità degli ingredienti, a quelle previste dal capitolato di appalto.

Nas Caserta
Sospesa l’attività di laboratorio cucina presso due scuole per l’infanzia della provincia di Caserta poiché, dai controlli effettuati, sono entrambe risultate sprovviste di autorizzazione.

Nas Taranto
Sospeso l’utilizzo dell’area adibita a refettorio di un asilo nido della provincia di Taranto, in relazione al quale è stata accertata l’attivazione in assenza di autorizzazione. Inoltre, nel corso dei controlli svolti è emerso che l’approvvigionamento idrico era garantito unicamente mediante impianto allacciato alla rete di distribuzione dell’acquedotto comunale, le cui acque, nel tratto interessato, non risultano idonee agli usi alimentari.

Nas Viterbo
Deferito in stato di libertà il titolare di una società che gestisce la mensa di un istituto comprensivo statale della provincia di Rieti per aver detenuto e somministrato agli alunni alimenti di qualità differente da quelli previsti dal relativo contratto d’appalto ed omesso di indicare le informazioni obbligatorie sulla presenza di sostanze o prodotti contenenti allergeni.

In relazione alla descrizione di specifici interventi operati dai Nas nel presente comunicato stampa, le persone deferite all’Autorità giudiziaria sono da ritenersi presunti innocenti fino a un definitivo accertamento di colpevolezza in successiva sede processuale.