21 Marzo 2026

Consiglieri comunali di Carpineto, Ciampino, Frascati e Valmontone scrivono a Zingaretti a proposito del «futuro del ciclo integrato dei rifiuti»

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO un comunicato stampa – sottoscritto dai Consiglieri comunali Luigi Cacciotti e Luca Campagna (Carpineto Romano), Paolo De Pace e Mauro Testa (Ciampino), Franco D’Uffizi, Paola Gizzi e Roberto Mastrosanti (Frascati) e Piero Attiani (Valmontone) – a proposito di una nota che hanno inviato al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti a proposito del “futuro del ciclo integrato dei rifiuti net territorio laziale”.

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Di seguito il testo del comunicato e della nota inviata al Governatore del Lazio.

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«Alcuni Consiglieri Comunali, eletti nel bacino sud della Provincia di Roma e più precisamente Carpineto Romano, Valmontone, Ciampino, Frascati, hanno inviato al Presidente dea Giunta Regionale del Lazio Nicola Zingaretti e all’Assessore per competenza Mauro Buschini una nota dal titolo “Documento programmatico, il futuro del ciclo integrato dei rifiuti net territorio laziale”.

In questa nota i sottoscrittori si dichiarano contrari alla intenzione della Regione Lazio di alienare la maggioranza delle azioni della partecipata “Lazio Ambiente”, di scorporare dalla stessa i due termovalorizzatori di Colleferro per cederli a soggetti privati per le seguenti ragioni:

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• Perché “Lazio Ambiente” rappresenta un patrimonio di contenuti di professionalità cresciuti negli anni al fine dello svolgimento di servizi di primaria importanza per il territorio sotto l’aspetto occupazionale, ambientate e di sviluppo economico.

• Perché la proprietà pubblica garantirebbe tempi certi anche per la dismissione, nel futuro, dei due termovalorizzatori quando la Regione Lazio identifica e attua strumenti diversi di smaimento che dovrà prevedere nel piano del rifiuti che si appresta ad approvare. Nel caso di cessione ai privati per i due impianti si prevedono tempi di esistenza molto più lunghi.

• La mano pubblica garantisce di più la popolazione sulla trasparenza e sul controlli della gestione in un settore delicato quale quello del rifiuti.

• Il mantenimento del livelli occupazionali attuali.

F.to: Comune di Carpineto Romano: Luigi Cacciotti, Luca Campagna; Comune di Ciampino: Paolo De Pace, Mauro Testa; Comune di Frascati: Franco D’Uffizi, Paola Gizzi, Roberto Mastrosanti; Comune di Valmontone: Attiani Piero.

 

DOCUMENTO PROGRAMMATICO PROPOSTO DAI CONSIGLIERI COMUNALI SOTTOSCRITTORI

Oggetto: il futuro del ciclo integrato dei rifiuti net territorio laziale

Premesse le intenzioni della Regione Lazio, proprietaria al 100% della società Lazio Ambiente e specificatamente quanto riportato nella delibera di Giunta Regionale predisposta dall’Area Contabile della Regione Lazio unitamente all’Area Rifiuti, dove vengono tracciate:

a) la linea di indirizzo per la valutazione patrimoniale della partecipazione maggioritaria della Regione Lazio (60%) nella società E.P. Sistemi (proprietaria di una linea di termovalorizzazione a Colleferro) finalizzata “… alla eventuale cessione in via separata ed in breve termine della quota azionaria procedura da Lazio Ambiente…”

b) la linea di indirizzo per le valutazioni patrimoniali della società Lazio Ambiente finalizzate all’attuazione della cessione della medesima da predispone entro il 31.12.2016.

I Consiglieri Comunali sottoscrittori rappresentano la loro contrarietà ai contenuti di tale atto che

• individua un unico percorso finalizzato alla cessione, in via separata ed in breve termine della partecipazione nella società E.P Sistemi limitando fortemente la funzione strategica del polo energetico (n. 2 linee di Termovatorizzazione) che può svolgere la sua migliore funzione soanto se Ie due linee di Termovatorizzazione vengono mantenute in una unica gestione;

• individua un percorso finalizzato atta cessione dell’intera Società Lazio Ambiente a seguito di una procedura ad evidenza pubblica.

I Consiglieri Comunali
evidenziano che, anche qualora nel bando di gara risultasse garantito il pieno rispetto degli attuati livelli occupazionali, tale soluzione rappresenterebbe Ia fine della Società e di tutto il percorso svolto sino ad oggi per mantenere la sua esistenza sotto la garanzia della gestione pubblica. ritengono invece che Lazio Ambiente rappresenti un patrimonio di contenuti e di professionalità, cresciuti negli anni al fine detto svolgimento di servizi di primaria importanza per it territorio sotto l’aspetto occupazionale, ambientale e di sviluppo economico e chiedono che l’attuale proprietà si adoperi al fine di:

1) Consolidare Ie attuati strutture impiantistiche, intervenendo ove necessario, per i necessari ammodernamenti:

2) Completare la dotazione impiantistica principale al fine di realizzare il “ciclo integrato della gestione dei rifiuti. considerato che al momento questo potrebbe risultare completo con Ia costruzione del Trattamento Meccanico Biologico (TMB). particolarmente indirizzato al trattamento della frazione organica e al recupero delle frazioni recuperabili provenienti dalla raccolta dei rifiuti urbani;

3) Completare l’impiantistica primaria quali Ie isole ecologiche comunali e/o intercomunali al fine di offrire compiutamente Ie strutture ausiliarie ai servizi di raccolta differenziata spinta.

Attesa la posizione della Regione Lazio in merito al suo status di Ente territoriale di pianificazione e non di gestione, i progetti di cui sopra, dovrebbero trovare compimento nell’ambito di una gestione a “controllo pubblico”, costituita necessariamente con una partecipazione privata legata ad aspetti finanziari e gestionali, in cui dovrebbero altresì risultare “partecipate” le Amministrazioni Comunali del territorio di riferimento, eventualmente allargato ad un costituendo Ambito Territoriale Ottimale (Ato), in maniera da garantire I’esistenza sul territorio di una realtà societaria operante nel ciclo integrato dei rifiuti tale da garantire i miglior livelli di tutela ambientale, occupazionale e di gestione trasparente.
Non vanno infatti dimenticate le ragioni che hanno dato origine alla prima società pubblica territoriale in tale settore (Consorzio Gaia) nata come Consorzio di Comuni in un territorio in piena fase di deindustrializzazione e oggetto di crisi occupazionale, garantendo nel contempo una presenza di gestione pubblica nei servizi legati ai rifiuti.
Nonostante i numerosi errori perpetrati negli anni che hanno caratterizzato la vita del Consorzio Gala prima e di Lazio Ambiente poi. non può essere sottovalutato il valore delle realizzazioni e delle azioni che sono state effettuate negli anni oltre alla risposta sociale che le suindicate Società hanno fornito in un territorio fortemente coinvolto da crisi occupazionale.

Tutto quanto sopra esposto, i Consiglieri Comunali:

CONVENGONO CHE

1) La Deliberazione di Giunta Regionale è da intendersi come un mero atto di indirizzo economico-contabile, finalizzato alla necessaria attività di valutazione economico-patrimoniale della società Lazio Ambiente e della sua partecipazione in altra società (E.P. Sistemi), per consentire alla Regione Lazio di disporre dci valori economici atti a consentire tutte Ie forme possibili di articolazione societaria al fine di tutelare il patrimonio pubblico rappresentato da Lazio Ambiente S.p.A.

2) È opinione condivisa tra i sottoscritti, che il modello di Società pubblica territoriale necessita di mantenere uniti i Comuni, in un progetto che Ii veda partecipi al fine di raggiungere la migliore condizione possibile di efficienza ed economicità nell’espletamento di tutte Ie attività riconducibili al ciclo integrato della gestione del rifiuti urbani.

3) Nel modello di Società Pubblica, i Comuni potranno proseguire nelle forme di affidamento “in house”. superando Ie incognite derivanti dalle procedure di affidamento mediante gara ad evidenza pubblica.

4) In ogni caso, la soluzione societaria che interesserà l’attuale Lazio Ambiente, dovrà mantenere uno stretto contatto con l’attuale territorio al fine di salvaguardare il tessuto economico che si è consolidato negli anni attorno a tale realtà imprenditoriale.

5) Lo sviluppo societario che deriverà dalle soluzioni che saranno individuate, non potrà prescindere dal totale mantenimento dei livelli occupazionali attuali, che dovranno essere salvaguardati sia nelle condizioni professionali, sia in quelle attinenti l’ambito territoriale, al fine di evitare, salvo accettazione, gravosi trasferimenti.

6) La Regione Lazio dovrà adoperarsi per completare il ciclo degli investimenti necessari per l’ammodernamento degli impianti esistenti e per costruire quelli mancanti all’efficientamento del ciclo ottimale dei rifiuti, di cui beneficerebbe il costituendo ATO e gran parte della Regione Lazio; tale sistema impiantistico sarebbe infatti a servizio di gran parte del sistema laziale dei rifiuti.

F.to Consiglieri comunali: Luigi Cacciotti e Luca Campagna (Carpineto Romano), Paolo De Pace e Mauro Testa (Ciampino), Franco D’Uffizi, Paola Gizzi e Roberto Mastrosanti (Frascati) e Piero Attiani (Valmontone)