19 Marzo 2026
Valle d. Sacco

Colleferro. Venerdì 23 Gennaio all’Unitre presentazione del saggio “L’immagine femminile in Shakespeare” di Paolo Randazzo

Nola FerramentaNola Ferramenta
Paolo Randazzo
L’autore del saggio, Paolo Randazzo

COLLEFERRO (RM) – Sarà presentato Venerdi 23 Gennaio alle ore 17, presso l’Aula Ulderico Gagliarducci dell’Unitre – Università delle Tre Età in Via Nobel, 1 a Colleferro, il saggio di Paolo Randazzo “L’immagine femminile in Shakespeare”, edito da Terre sommerse.

La relatrice e moderatrice dell’incontro, Sara Deodati
La relatrice e moderatrice dell’incontro, Sara Deodati

Relatrice e moderatrice dell’incontro sarà Sara Deodati, Editor di Luna Letteraria – Agenzia di servizi editoriali.

Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

Paolo Randazzo insegna italiano e latino nei licei e nelle scuole medie, ed è alla sua prima opera letteraria.
Il saggio nasce dall’esigenza dell’autore di indagare sul perché le eroine letterarie devono sempre morire fisicamente o psichicamente. Ha quindi iniziato una ricerca sull’opera di un autore che potesse dare una risposta alla sua curiosità.

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

La scelta è inevitabilmente caduta su Shakespeare, che è divenuto lo strumento di ricerca per conoscere il motivo per cui da secoli l’immagine femminile viene rappresentata in modo violento e tragico.

Paolo Randazzo - Immagini femminile in Shakespeare
Paolo Randazzo – Immagini femminile in Shakespeare

Le opere scelte dall’autore, nelle quali l’immagine femminile emerge più prepotentemente, sono: Otello, Romeo e Giulietta, Amleto e Macbeth e all’inizio di ogni capitolo, dedicato ad un personaggio femminile dell’opera shakespeariana, Desdemona, Ofelia, Giulietta e Lady Macbeth, è inserita una fondamentale informazione sulle fonti letterarie di ogni tragedia.

Ecoerre-Poliambulatorio_SpecialisticoEcoerre-Poliambulatorio_Specialistico

L’autore riesce, pagina dopo pagina, a fa emergere con quanta e tale originalità Shakespeare lesse e rielaborò scritti, novelle e quant’altro a sua disposizione, riuscendo a dare nuovo spessore a storie e personaggi, ma effettua anche un’attenta analisi psicologica tendente a svelare le dinamiche distruttive dei personaggi usciti dalla fantasia di Shakespeare, tratteggiandone con precisione clinica alcune patologie mentali: l’invidia, Jago; la bramosia, Lady Macbeth; la scissione del pensiero, Amleto; la pazzia che porta alla violenza omicida, Otello, affermando infine come tutto questo non dipenda da natura umana, ma da malattia.

Dopo quattro secoli quindi i personaggi delle più famose opere di Shakespeare riescono ancora a stupirci ed appassionarci.

Eledina Lorenzon