Colleferro. “Una panchina per testimoniare”. Gli studenti dell’Ipia dell’Iis “Gramsci” di Valmontone hanno partecipato alla “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”
COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – “Una panchina per testimoniare”, questo il titolo della manifestazione che gli studenti dell’Ipia “Paolo Parodi Delfino” di Colleferro – I.I.S. A. Gramsci di Valmontone, hanno scelto nell’ambito delle iniziative della “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”, che si è svolta Giovedì 25 Novemrbe.
L’iniziativa, volta a sensibilizzare e riflettere sui temi della parità e rispetto reciproco fra uomo e donna, è inserita nelle attività di Educazione alla legalità e alla cittadinanza, nel rispetto dei diritti umani.
Istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999, la “Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne” serve a ricordarci che il fenomeno della violenza di genere colpisce una donna su tre a qualsiasi latitudine del pianeta e richiede attenzione ed interventi continui.
Inquietanti ed inaccettabili i dati relativi alla violenza sulle donne, sono 89 al giorno le donne vittime di reati di genere in Italia e nel 62% dei casi si tratta di maltrattamenti in famiglia. In aumento gli omicidi in cui la vittima è donna, ben 109 le donne uccise dal 1° Gennaio ad oggi con un aumento dell’8% se confrontato con lo stesso periodo del 2020. Le donne uccise dal partner o dall’ex sono 63, erano 59 lo scorso anno (+7%).
È tangibile la necessità che serve “prevenzione, anche intesa come formazione nelle scuole e nella società civile, per ispirare un cambiamento culturale”, come ha recentemente dichiarato la Ministra Luciana Lamorgese.
Alla manifestazione erano presenti la Dirigente Scolastica Prof.ssa Maria Benedetti e per l’Amministrazione Comunale l’Ass. Diana Stanzani, a presentare e coordinare gli interventi la Prof.ssa Alberta Tummolo.
Nel prendere la parola, la Prof.ssa Benedetti ha rimarcato proprio il compito della scuola, fulcro dell’educazione delle nuove generazioni che devono essere educate al rispetto, all’accettazione dell’altro e delle diversità.
«La scuola è chiamata a questo compito impegnativo, affinché non si ripetano, come accade troppo spesso oggi, episodi di violenza sulle donne ».
Soltanto acquisendo la cultura del rispetto, potremmo sperare in una società migliore, purtroppo il cambiamento di mentalità necessita di un percorso lento, anche attraverso un continuo interagire tra docenti e studenti, dove accanto alla trasmissione di nozioni, si riesca a mettere in campo strumenti di sensibilizzazione, di educazione all’affettività e di lotta agli stereotipi di genere.
L’Ass. all’Istruzione Stanzani ha ringraziato per l’invito a partecipare all’evento, evidenziando come gli studenti dell’Ipia siano molto sensibili alle tematiche sulle quali la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne invita a riflettere. Un percorso portato avanti negli anni e che nello scorso mese di Gennaio, li ha visti protagonisti dell’installazione di una panchina rossa, da loro progettata e realizzata in metallo, in largo S. Francesco, sul cui schienale è stata inserita la scritta “La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”.
Ha quindi concluso il suo intervento dichiarando di essere «molto interessata alle vostre produzioni sempre molto alternative e dinamiche, questa scuola è da attenzionare, molto particolare perché esprime tanta vivacità intellettiva ed intellettuale».
Dopo gli interventi è stato proiettato l’emozionante video “Piccole cose di valore non quantificabile”, un pluripremiato cortometraggio del 1999, diretto da Paolo Genovese e Luca Miniero. Nonostante sia stato girato 22 anni fa, il corto è ancora oggi di un’attualità impressionante e mostra le difficoltà di denunciare una violenza.
Dieci minuti di pura emozione per riflettere sulla necessità di avere personale preparato a ricevere e valutare le denunce di violenza da parte delle donne a cui vengono” rubati i sogni”, da vedere assolutamente [qui •>].
È stato poi dato spazio alla poesia con la lettura di “Sorridi donna” di Alda Merini e di “Ti meriti un amore” di Frida Kahlo a cura rispettivamente degli studenti M. Marrella (3 A MAT) e M. Santucci (5 A MAT) .
Ha fatto seguito la proiezione di un bellissimo video, a cura della Prof.ssa Turri, dal titolo “La donna nell’arte”, una carrellata di splendide opere che hanno come protagoniste le donne.
A seguire è stato proiettato il video “In piedi, Signori, davanti alle donne”, poesia erroneamente attribuita a W. Shakespeare, ma che è invece tratta dallo spettacolo teatrale il “Chisciotte” di William Jean Bertozzo, bell’adattamento del Don Chisciotte di Cervantes, di cui i riportiamo l’incipit: “Per tutte le violenze consumate su di lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo: in piedi, Signori, davanti a una Donna”.
L’ultimo video è stato il monologo “Le parole al femminile” [qui •>] che l’attrice Paola Cortellesi ha interpretato nella serata per l’assegnazione dei premi “David di Donatello”, per riflettere su come le parole sappiano fare male, soprattutto se feriscono la libertà di ogni donna.
A chiudere l’interessante ed intensa manifestazione è stato messo in scena un flash mob a cura degli studenti D. Liberti (4 A MAT), A. Campoli e C. Ricci (1 A MAT), N. Tavani, F. Boncu e D. Cardelli (1 A MAT).



























