Colleferro. Un centro di accoglienza per immigrati a Piazza Gobetti? La protesta del Comitato Residenti del quartiere
COLLEFERRO (RM) – È stata protocollata pochi minuti fa presso l’apposito ufficio del Comune di Colleferro l’“esposto con richieste” (che pubblichiamo di seguito) inviato dal Comitato Residenti di Piazza Gobetti ai destinatari in elenco, riguardante la notizia della realizzazione di un «centro di accoglienza per migranti africani» nell’immobile situato al civico 1 della piazza, già sede in passato di istituti scolastici.
Al di là della protesta formale, lo scontento di residenti e commercianti di Piazza Gobetti è molto diffuso. La notizia dell’arrivo a Colleferro di una ventina di migranti -quota parte di un gruppo che verrà distribuito anche a Guidonia, Cave e San Vito Romano – è giunta nel pomeriggio di ieri e ben presto è scoppiata la protesta di cittadini ed esercenti scesi in strada e fermamente intenzionati ad opporsi alla decisione.
Per la notte alcuni commercianti e residenti hanno anche organizzato un picchetto di controllo (le foto qui sotto).
In una conferenza stampa indetta per le ore 13,30 di oggi, 7 Maggio, a proposito delle regole per la Campagna elettorale, il Commissario Prefettizio il Viceprefetto d.ssa Alessandra de Notaristefani di Vastogirardi affronterà anche la questione del centro di accoglienza.
Questo l’esito della conferenza stampa •>
Giulio Iannone
Di seguito il testo dell’“esposto con richieste”.
«Al Prefetto della Provincia di Roma, Al Commissario Prefettizio del Comune di Colleferro, Al Direttore Generale Distretto Asl RmG, Ai Comandi Carabinieri – Polizia – Guardia di Finanza, Al Procuratore della Repubblica di Velletri, Al Procuratore della Repubblica di Roma.
Oggetto esposto con richieste.
Giunge Notizia dell’imminente realizzazione, nello stabile sito in Colleferro Piazza Gobetti n. 1 di un centro di accoglienza per migranti africani. ‑
Quali cittadini europei, forti dei principi cristiani dell’accoglienza, ci sentiamo onorati di poter contribuire a! sostegno morale e materiale di chi, meno fortunato di noi, non ha più un luogo in cui vivere, tuttavia contestualmente manifestiamo serie preoccupazioni e perplessità per quanto segue:
1. La localizzazione appare non conforme ai criteri indicati nelle norme e comunque non tiene conto del fatto che l’immobile è ubicato in una piazza ad alta densità abitativa ed è annesso ad un condominio cui ha accesso diretto;
2. L’immobile, fino a pochi giorni or sono, conteneva nel piano terra, a destra dell’ingresso, un accatastamento di vestiario dismesso, mai conferito allo smaltimento, mai oggetto di qualsiasi prudenziale trattamento igienico preventivo, e ciò è quanto meno foriero di insalubrità ed inadeguatezza dei locali all’uso umano;
3. La struttura non è stata oggetto di strutturali adeguamenti;
4. Tutti gli impianti ivi esistenti (elettrici, igienico‑sanitari, idraulici e quant’altro) sono certamente obsoleti e privi di qualsiasi certificazione di conformità alle norme antinfortunistiche e sanitarie vigenti, nonché delle correlative autorizzazioni;
5. l’aggravamento repentino dell’uso di tali impianti (comunque inadeguati e vetusti) potrebbe comportarne il collasso con ogni prevedibile conseguenza dannosa per la salute di ospiti e residenti;
6. è interesse, tutelato dall’art. 32 costituzione italiana, dei residenti ottenere le indispensabili rassicurazioni e certificazioni (mediche e amministrative) di esenzione dci soggetti ospitati da qualsivoglia tipo di malattia contagiosa o infettiva (si legge di scabbia e Tbc sui media nazionali), si noti che
l’intera piazza ê solitamente abitata da anziani e mamme con bambini o in dolce attesa;
7. tra le strutture immobiliari di proprietà del Comune di Colleferro ne esiste una (vedi foto allegata) deputata all’accoglienza dei migranti ed è sita nei locali dell’ex mattatoio comunale in via Artigianato, il che consentiva di escludere il ricorso ai privati per reperire immobili;
CHIEDIAMO
a) di avere accesso agli atti amministrativi per l’individuazione di tutte le opere e loro legittimità e per la opportuna verifica delle condizioni di sicurezza;
b) di avere visione certificazioni ed autorizzazioni rilasciate dal locale presidio igienico‑sanitario Asl Rm G circa l’adeguatezza e la rispondenza agli standard europei (salute, igiene, sicurezza) dei luoghi e degli impianti esistenti in relazione alla destinazione dei locali e dal locale Ufficio tecnico comunale dell’esistenza delle indispensabili autorizzazioni amministrative;
CONFIDIAMO
che tutti preposti alla vigilanza ed alla legalità si attivino esperendo le più idonee indagini;
INVITIAMO E DIFFIDIAMO
le autorità amministrative ad individuare siti più idonei, sicuri ed adeguati»
F.to I cittadini di Piazza Gobetti Colleferro












