18 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. Successo e tanta emozione per il suggestivo incontro nei Rifugi antiaerei per i “Racconti della Resistenza”

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – In occasione dei festeggiamenti della Festa della Liberazione, ed in concomitanza con il 90° della Fondazione della Città di Colleferro, l’Amministrazione Comunale di Colleferro in collaborazione con l’Anpi La staffetta partigiana ha promosso una serie di iniziative che hanno coinvolto la cittadinanza.

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Sabato 26 Aprile, nella magica atmosfera dei Rifugi Antiaerei di Via Roma si è svolta l’iniziativa “Racconti della Resistenza a Colleferro”, con la partecipazione del Sindaco Pierluigi Sanna, Amalia Perfetti – Pres. Anpi Colleferro, il Prof. Maurizio Morandi ed il giornalista e storico Mario Galati.

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

Accedere ai Rifugi di Via Roma crea sempre un impatto particolarmente emozionante, scendere le ripide scale e trovarsi a circa 15 metri di profondità tra cunicoli ed ampi spazi, con un’illuminazione a Led straordinaria, e riflettere sull’importanza che hanno avuto durante il periodo della seconda guerra mondiale, ricordiamo infatti che i rifugi si sviluppano per circa 6 km e originariamente erano accessibili da 15 diverse zone della cittadina.
Sono il frutto di antiche cave sfruttate per estrarre la pozzolana necessaria per costruire le prime abitazioni per gli operai delle fabbriche, che vennero riadattate per ospitare e proteggere le maestranze e la popolazione civile, nel timore che Colleferro potesse diventare un obiettivo dei bombardamenti Alleati – come in effetti avvenne in più occasioni – per la presenza di importanti fabbriche di armamenti.

Le gallerie-rifugio si trasformarono via via in un vero e proprio paese ipogeo, soprattutto dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, con intere famiglie che decisero di abitare stabilmente nei sotterranei. Vennero realizzati così degli “appartamenti” di fortuna e furono predisposti i necessari servizi: dall’infermeria all’ufficio anagrafe, dalla cappella per le funzioni religiose all’osteria e persino un emporio ed una sala da ballo.

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Accompagnati dalla Responsabile dei Rifugi, d.ssa Silvia Caciolo e dalle “Guide volontarie dei Rifugi”, il pubblico ha raggiunto quella che è stata identificata come la “sala da ballo” dove ha potuto assistere, comodamente seduto, ai vari interventi,

Ha introdotto, presentato i relatori e moderato gli interventi Amalia Perfetti – Pres. Anpi Colleferro che ha sottolineato come questo 25 Aprile sia stato caratterizzato da eventi “il cui filo conduttore è stato la cura della memoria delle donne e degli uomini protagonisti della Resistenza, in tanti modi diversi”.

Il Sindaco Pierluigi Sanna ha ringraziato tutte le persone che, con grande disponibilità, hanno lavorato nei Rifugi per permettere la realizzazione di un evento che sicuramente resterà nella memoria dei partecipanti.
Un ricordo affettuoso ha rivolto a Renzo Rossi per la sua passione di storico che ha permesso il recupero di questi luoghi meravigliosi. Ha poi proseguito evidenziando come Colleferro sia «un luogo dove la grande Storia è passata molto frequentemente e non abbiamo mai percepito quanto vi sia passata anche quando in Italia si è combattuta la Resistenza».

Nel pomeriggio si è parlato quinti di una memoria che ci interessa particolarmente da vicino, quello che è successo nel periodo dell’occupazione nazi-fascista della capitale nella città di Colleferro ed i tantissimi legami con la Resistenza Romana.

Il Prof. Maurizio Morandi, figlio dell’arch. Riccardo, ha dedicato il suo intervento ai ricordi familiari, la latitanza del padre per non essere catturato dai Tedeschi. Molti dei suoi ricordi sono tratti dal diario che il fratello Bruno, appena quindicenne, tenne durante tutto il conflitto e dal libro “Poi ce ne andammo insieme, che lo zio Guglielmo, partigiano e fatto prigioniero e portato prima a Via Tasso, poi a Regina Coeli da cui riuscì ad evadere, diede alle stampe a guerra finita.

A Mario Galati, giornalista e storico per passione nonché autore del libro “Colleferro 1935-1945, La Guerra. Prima, durante e dopo”, è spettato il compito di affrontare il tema delle bande partigiane che hanno interessato il nostro territorio, frutto di una sua ricerca personale.
Una lotta intensa portata avanti da persone spesso comuni, che con azioni di sabotaggio, solidarietà verso i combattenti antifascisti, atti di eroismo anche da parte di donne, giovani e anziani.
Molti dei dirigenti della Bpd tra cui Paolo Bonomi, impegnato con i partigiani sul territorio, anello di congiunzione tra la fabbrica stessa e le bande partigiane che riforniva di materiale esplosivo, Vittorio Gasparini e Edmondo di Pillo, partigiani ed eroi questi ultimi due insigniti della Medaglia d’Oro al Valore militare per essere caduti: il primo fucilato a Piazzale Loreto il 10 Agosto del 1944 ed il secondo nella strage della Storta del 4 Giugno 1944 a Roma, furono a capo di bande partigiane ed è facilmente intuibile anche l’appoggio di Leopoldo Parodi Delfino.
Racconti meravigliosi che hanno catturato, non senza emozione, l’attenzione dei presenti.

A rendere ancora più intenso l’incontro l’esecuzione di brani meravigliosi, tra cui “Fischia il vento”, famosa canzone partigiana, affidati alla violinista M° Silvia Vicari.