Colleferro | Segni. A rischio di chiusura l’Ufficio del Giudice di Pace. In un’assemblea in Aula consiliare sindaci ed avvocati uniti contro la decisione
COLLEFERRO | SEGNI – Nel pomeriggio di oggi, 13 Aprile, si è tenuta nell’Aula consiliare del Comune di Colleferro, un’assemblea organizzata dagli avvocati per scongiurare la chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace che ha sede a Segni.
Erano presenti il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, di Gavignano Ivan Ferrari, di Montelanico Sandro Onorati, di Segni Piero Cascioli e, collegato da remoto, quello di Carpineto Romano Stefano Cacciotti, oltre al Commissario della XVIII Comunità Montana Fabrizio Di Paola.
All’incontro, che è stato presieduto da Emanuele Girolami, Presidente del Consiglio Comunale di Colleferro, erano presenti anche i consiglieri dell’Ordine degli Avvocati di Velletri, Massimo Guadagno e Francesco Lodise nonché i Consiglieri comunali di Colleferro Rocco Sofi e di Gavignano Emiliano Datti.
Il rischio di chiusura è riconducibile ad una specifica richiesta in tal senso inoltrata, lo scorso 20 Marzo, dal Presidente ff. del Tribunale di Velletri, Dr. Marcello Buscema, al Presidente della Corte d’Appello di Roma ed al Capo degli Ispettori del Ministero della Giustizia, a seguito di una ispezione ministeriale dall’esito non particolarmente felice effettuata nello scorso mese di novembre.
Sulla questione i Sindaci dei Comuni interessati hanno già inviato una nota di contrarietà ai medesimi indirizzi, e ieri sera tutti gli intervenuti hanno rimarcato che la chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace costringerebbe i cittadini, ed i loro avvocati, a recarsi per le udienze ad Albano Laziale vanificando lo spirito della legge che invece ha voluto istituire il Giudice di Pace proprio come magistrato di prossimità.
Ognuno si è messo a disposizione per unire le forze ed evitare di perdere un importante servizio per le nostre comunità.
Accorato è stato l’appello ad evitare che tutto non sia ricondotto solo ad un criterio di mero taglio della spesa pubblica poiché questo aumenterebbe i costi sociali delle popolazioni montane che, con la progressiva depauperazione dei servizi di prossimità, sarebbero condannate ad abbandonare i loro paesi con tutte le conseguenze negative sulla tutela e cura del territorio, spesso sottoposto a rischi idrogeologici, con la conseguente iper urbanizzazione che rendono le grandi città sempre più invivibili.
In occasione di un prossimo incontro è stata preannunciata anche la partecipazione del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Velletri che ha assicurato il suo contributo alla causa.
Nell’occasione anche i Sindaci hanno dimostrato unità per la tutela di un superiore interesse, senza distinzione di schieramento politico. Un momento importante di aggregazione e condivisione di un obbiettivo.
Anche gli avvocati si sono compiaciuti per aver creato un momento di discussione e condivisione di un obiettivo che ha visto la partecipazione di oltre 50 toghe che hanno gremito l’Aula del Consiglio Comunale.















