20 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. Riapre Via Romana. «Un evento rilevante dal punto di vista storico, simbolico, urbanistico, della viabilità e… politico…»

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COLLEFERRO – Nel pomeriggio di oggi, 3 Dicembre, presso l’ex Aula Consiliare del Comune di Colleferro, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’evento “Apertura della Via Romana” previsto per le ore 9 del 4 Dicembre, Festa della Patrona di Colleferro, Santa Barbara.

Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

Ad illustrare tutti i particolari c’erano il Sindaco Pierluigi Sanna e l’Assessore alle Infrastrutture Francesco Guadagno che ha aperto la conferenza stampa.

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

«Domattina alle ore 9 apriremo Via Romana – ha esordito l’Assessore Guadagno – che non solo ha un grande valore storico ma anche in prospettiva, dal momento che diventa un’infrastruttura strategica che, insieme alla prossima apertura del ponte che collega Valle Settedue con via Fontana dell’Oste, ha l’ambizione di decongestionare il traffico veicolare su tutta la città.

Quindi con queste due aperture proveremo a togliere un po’ di automobili da Piazza Aldo Moro, sotto l’ospedale, dal Colosseo (Piazzale Matteotti) e riorganizzare un po’ tutta la viabilità.

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Tant’è vero che Via Romana – oggi lo abbiamo approvato in Giunta – sarà anche una strada smart nel senso che vi verranno installate delle telecamere – gestite da una start-up – che si occupa del monitoraggio dei dati del traffico e dello studio di questi dati, fornendoci dei risultati utilizzeremo per una riorganizzazione complessiva della viabilità cittadina.

Probabilmente domani apriremo Via Romana solo a senso unico verso il centro città, dal momento che c’è ancora in essere il cantiere della pista ciclabile con le relative transenne che potrebbero non essere state tolte entro domattina.

Dicevo che si tratta di un’infrastruttura strategica anche perché potenzia la forza attrattiva della nostra città. Nei giorni scorsi abbiamo sottoscritto un accordo con Sapienza per la riqualificazione del Museo Marconiano sistemando nella parte bassa lo sportello lavoro e tutti i servizi con Sapienza.
Uno studente ragazzo che viene da Roma ha facilità dopo essere arrivato alla stazione di Colleferro tramite la pista ciclabile, o anche a piedi, riesce a arrivare su questi nuovi poli di innovazione e quindi dialogare con le imprese e con le università del nostro territorio.

Quindi io credo che l’importanza dell’apertura di domani non sia soltanto rispetto ad un’iniziativa che pure è storica perché di fatto la città entra per la prima volta in quello che è stato per tanto tempo un muro che divideva proprio la città storica da quella che era la fabbrica.

Credo che debba esser dato particolare valore all’iniziativa di domani inquadrandola in un contesto ampio come quello che ci siamo appena raccontati.

Aggiungo che siamo ancora in fase di dettaglio del cantiere, ad esempio per l’illuminazione, però siamo felici che in un giorno di grande importanza come la Festa di Santa Barbara, facciamo un regalo importante a tutta la nostra comunità…».


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«La Via Romana – ha spiegato il Sindaco Pierluigi Sanna – è riconducibile al tracciato della vecchia via Carpinetana che alla conclusione degli anni ’30 il Comune e la fabbrica hanno concordemente deciso di sottrarre al traffico pubblico. Sottrazione a singhiozzo fino agli anni 50, quando è stata poi definitivamente delimitata dai cancelli.
La contropartita era la costruzione di Corso Caribaldi, che la fabbrica scelse di realizzare al posto del passaggio interno, poi, è stato realizzato il tratto che collega Piazzale Matteotti a Largo Oberdan, c’è stata poi ulteriormente la costruzione di Ponte Sabotino che tutti conosciamo.

L’arteria è un’arteria particolarmente utile allo smaltimento del traffico veicolare in entrata e in uscita da Colleferro Scalo, è naturalmente anche provvista della pista ciclabile in corso di realizzazione con il cantiere del lotto che sta realizzando Astral (Astral SpA – Azienda Strade Lazio), lotto che unirà il Parco del Castello, collegandosi all’attuale conclusione del primo tratto già realizzato di pista ciclabile, passerà per la Asl e arriverà fino a Largo Oberdan, per poi proseguire su Via Romana e arrivare alla Stazione ferroviaria.

Abbiamo chiesto ad Astral di realizzare prima il tratto sulla Via Romana, e poi quello che unirà la Via Romana all’Asl e poi al Parco del Castello.

Quindi contiamo – Francesco è stato cauto, io sono un po’ più fiducioso – già domani di aprire a doppio senso, ma se non riusciamo già domani ad aprire a doppio senso è perché da un lato c’è ancora la transenna con il cantiere di Astral che sta realizzando la pista ciclabile.

Astral ci ha assicurato che ce la consegnerà a gennaio, ma non è un cantiere che controlliamo noi direttamente, quindi io dico che va bene anche se ce la dà a febbraio, però auspico che Astral mantenga i tempi. Collegato al cantiere di Astral c’è quello della pubblica di illuminazione, che verrà installata di fatto sulla pista ciclabile.

Siamo dinanzi ad una novità particolarmente rilevante, sia dal punto di vista della mobilità che sarà da questo evento modificata gradualmente, poi ci sarà la conclusione dei lavori del ponte sulla ferrovia (quello di Valle Settedue-ndr) che in maniera ulteriore renderanno Piazzale Matteotti meno caotico.
Certamente l’apertura ha anche un valore storico, simbolico, non si può negare che il concetto di «città che rientra in fabbrica», che noi abbiamo più volte collegato alla grande variante urbanistica fatta con la legge 7, la legge sulla rigenerazione urbana, è in questo caso palesato dalla riapertura di Via Romana. Tutto questo è arricchito da ulteriori novità come per esempio quelle che riguardano Caffaro dove un soggetto terzo ha finalmente rilevato all’asta il sito ed è naturalmente una novità positiva e poi della sentenza della Corte di Giustizia Europea che ha condannato gli attuali acquirenti di Caffaro ad un risarcimento da capogiro all’interno del quale 86 milioni di euro sono rivolti a Colleferro, quindi con una compartecipazione rilevante alle attività di bonifica che fino ad oggi sono state condotte soltanto a spese della Regione e del Ministero dell’Ambiente, che domani potrebbero anche riportare quel sito, il sito di Caffaro, ad un effettivo utilizzo produttivo e quindi anche ad una possibilità rinnovata dal punto di vista occupazionale. Sicuramente tutto ciò è stato fatto in concordia con le aziende che sono vicine, sia con gli Italcementi, sia con Kss.

Per questo la gestazione è stata molto lunga, lo sappiamo. Ovviamente abbiamo dovuto garantire le distanze, servitù ferroviarie, perché non vogliamo anche che le aziende perdano tali servitù. Noi siamo molto contenti che queste servitù ferroviarie rimangano, perché siamo convinti che il trasporto su ferro delle merci possa essere sicuramente preferibile all’arrivo dei camion.

Crediamo che quelle aree possano avere anche uno sviluppo di natura tecnologicamente avanzata, quindi questo è anche un invito ai privati, ai grandi privati ​​e alla grande fabbrica a rivolgersi a settori particolarmente innovativi della vita economica del Paese e del continente europeo, visto che ci sono tutte le caratteristiche per farlo.

Stasera la Giunta ha dato il via libera all’atto, alla bozza di atto convenzionale che domani mattina firmerò insieme alla Amministratrice Delegata di Secosvim all’apertura della cerimonia.

La cerimonia avverrà secondo questa programmazione, cioè ci vedremo alle ore 8 per rendere omaggio al Sacrario del Cimitero, e poi alle 8 e mezza per rendere omaggio al Sacrario effettivo, quello dell’ex Direzione Bpd.

Alle 8,45, alle 8,50 saliamo sui mezzi, andiamo a Largo Oberdan dove carichiamo, eventuali cittadini e cittadine che non sono muniti di auto e andiamo giù in autobus.
Facciamo la cerimonia allo Scalo e poi con gli stessi autobus ci rechiamo a rendere omaggio al Cippo. Sapete, al Cippo ci si va sempre in autobus perché siamo all’interno della “cinta esplosivi”. Dopo la cerimonia del Cippo ci sarà naturalmente la Messa presieduta da Monsignor Loppa e poi a seguire tutte le altre tradizionali attività tipiche di Santa Barbara.

Inevitabilmente, oltre ad avere una rilevanza rispetto al tema della viabilità e del traffico, oltre ad avere una rilevanza simbolica e storica, oltre ad avere una rilevanza particolarmente importante dal punto di vista urbanistico, la riapertura ha anche una rilevanza dal punto di vista politico, visto che la riapertura di Via Romana è stata oggetto probabilmente di 30-40 campagne elettorali, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ad oggi…
Però si apre domani. E quindi inevitabilmente questo dato è un dato che non può essere trascurato.
Ci abbiamo lavorato per lunghi nove anni, e lo inauguriamo domani con piacere, questo è stato un buon risultato nel “costruire”. La riscarica e gli inceneritori sono stati due grandi risultati, per “chiudere”; il Parco del Castello e la Via Romana sono stati due risultati particolarmente importanti, quanto la discarica e gli inceneritori, non per chiudere, ma per aprire.

Che naturalmente è un verbo diverso, che ha una naturale “espansività”, una giusta collocazione all’interno di un quadro come quello di Colleferro, che è dal punto di vista territoriale l’unica città in espansione, lo dimostra il gettito Irpef: è l’unica città dove l’occupazione cresce perché a parità di aliquota ogni anno cresce il gettito Irpef, è l’unica città dove continuare ad investire, non solo dal punto di vista commerciale, lo dimostrano i dati, ma anche dal punto di vista industriale e quindi occupazionale, i più grandi gruppi del mondo e l’amministrazione in questo caso non è un’amministrazione che subisce pedissequamente oppure che non sa incidere, ma programma e delinea ogni aspetto di questo sviluppo, di questo progresso, con un’attenzione particolare alle questioni ambientali, a non consumare il suolo, a rispettare le programmazioni urbanistiche, ai diritti dei lavoratori, alle questioni che hanno una ricaduta di tipo sociale, con una attenzione particolare alla vocazione pionieristica della comunità rispetto a scelte che possono essere solo scelte da avanguardia.

Noi abbiamo un territorio piccolo rispetto alle altre comunità, non possiamo permetterci di fare errori, le nostre scelte devono essere per forza scelte da avanguardia, perché devono collocare la città all’interno di un quadro metropolitano nel quale Colleferro è la punta di diamante rispetto ai temi dell’innovazione, della ricerca, della capacità di portarsi dietro interi settori, tra i più importanti dell’economia della Provincia più grande d’Italia, che sono settori che magari in questo territorio ancora non arrivano, che sono nella Città Metropolitana di Milano o in quella di Torino e che nel centro non fanno registrare ancora alcun tipo di presenza.

La nostra è una amministrazione, dopo Parodi stesso, sotto la quale il patrimonio pubblico è cresciuto a dismisura.
In questi dieci anni il patrimonio pubblico è cresciuto in maniera esponenziale e nel prossimo Consiglio Comunale aumenterà ancora. Se alcune operazioni si concludono positivamente aumenterà ancora anche nel 2025, con acquisizioni importanti di immobili, tutti a rilevanza storica. Avevamo chiesto – non è un segreto – di prendere anche l’Auditorium Morandi. L’avremmo comprato volentieri, ma non c’era disponibilità a venderlo perché la quantità di impiegati, di ingegneri che opera nel centro ricerca è tale che l’Auditorium Morandi lo utilizzano tutti i giorni. Da un lato mi dispiace ma sono contento perché l’economica e soprattutto la qualità dell’attività economica è tale e tanta da occupare buona parte della città.

Le novità che arriveranno con la Via Romana sono rilevanti riguardo a tutto l’aerospazio entrando a sinistra l’immobile della vecchia infermeria è destinato al progetto Amoi che, con un finanziamento di 8mila euro della Città Metropolitana di Roma Capitale, ha consentito di vincere un bando che porta 5 milioni di euro per il centro di ricerca sulle materie prime e che sarà aperto anche alle aziende non del gruppo Avio che l’utilizzerà la mattina, ma il pomeriggio potranno usarlo le aziende dei Piani artigianali, piuttosto che le aziende dello Sloi, e tutti quelli che ne avranno bisogno.

E di fronte, già finanziato, all’interno nell’ambito del restauro e della rivalorizzazione del Museo Marconiano nell”ala sinistra ci verrà il centro per lo Spazio che è frutto dell’accordo che abbiamo firmato l’altro giorno con Sapienza, che conterrà un po’ di tutto dalla formazione, alla parte di orientamento occupazionale, alla ricerca, all’innovazione ecologica e probabilmente – se ci riusciamo – pure al master in Ingegneria Aerospaziale, che Sapienza comunque collocherebbe volentieri la vicinanza della fabbrica che gli consente di fare anche la parte pratica.

Quindi ulteriori studenti universitari che si aggiungerebbero agli oltre 500 che stanno in Sapienza, in Tor Vergata, in Its, nelle facoltà di Infermieristica Sapienza, Infermieristica Tor Vergata, Tecnici della protezione della sicurezza del lavoro, fisioterapia e logistica delle merci.

La riqualificazione della vecchia Scuola infermieri – ha concluso il Sindaco Sanna – ha portato alla nascita della prima Casa dello studente. Probabilmente sarà la prima ad aprire in Italia perché sono 24 le Case dello studente finanziate con il Pnrr in Italia, 23 private e una pubblica, quella di Colleferro dovrebbe essere la prima ad aver concluso i lavori, quindi qualora il Mur (Ministero dell’Università e della Ricerca), l’università di ricerca, la collaudasse per tempo potrebbe aprire prima della fine dell’anno, e secondo me potrebbe riempirsi subito perché la richiesta di stanze da parte dei ragazzi tanta è tale che non avrebbero problemi…».