Colleferro. Presso la Chiesa valdese in scena lo spettacolo teatrale “Volisma” a sostegno dei Centri di Ascolto
COLLEFERRO – È andato in scena, nell’insolita cornice della Chiesa Evangelica Valdese di Colleferro, nel pomeriggio di Venerdì 10 Gennaio lo spettacolo “Volisma” che in lingua romanì vuol dire “Mi vuoi bene?”, scritto ed interpretato dall’attrice Sara Aprile.
A presentarlo, con il Patrocinio del Comune di Colleferro, è stato il “Filo di Arianna, progetto di contrasto alla violenza di genere, che è presente nel Distretto Roma 5 con tre Centri di Ascolto nei paesi di Colleferro, Carpineto Romano e Labico fin dal 2013.
La scelta della location è stata determinata dal desiderio delle Associazioni Ponte Donna e Socialmene Donna di ringraziare la Comunità Valdese per il finanziamento dall’otto per mille ricevuto dalla Chiesa Valdese che ha permesso al Filo di Arianna, nell’anno appena trascorso, di proseguire il lavoro di ascolto e messa in sicurezza di donne maltrattate e dei loro bambini/e.
Erano presenti allo spettacolo il Pastore Massimo Aquilante, il Vicesindaco Diana Stanzani, Carla Centioni e Argia Simone, Presidenti rispettivamente delle Associazioni Ponte Donna e Socialmente Donna, l’Ass. del Comune di Segni Silvia Pucello con il Consigliere Bruno Recchia ed un pubblico particolarmente caloroso ed attento.
Brevi sono stati gli interventi del Pastore Massimo Aquilante che ha sottolineato come la Chiesa Valdese finanzi progetti e organizzazioni negli ambiti della protezione dei diritti umani e della prevenzione della discriminazione e della violenza in tutte le sue forme e Carla Centioni che ha voluto ringraziare per il sostegno e l’ospitalità.
Evidenziamo come l’Associazione “Ponte donna” operi, sin dal 2008, per “proporre iniziative e produrre azioni specifiche contro la violenza verso le donne, le bambine ed i bambini in ogni sua forma ed in ogni luoghi esse si effettuino, intervenendo a sostegno delle donne per aiutarle a ricostruire le loro identità lese dalla violenza e dai disagi per restituirle alla società come cittadine attive e consapevoli”.
L’Associazione “Socialmente donna”, nata nel 2011, si caratterizza per la lotta contro le discriminazioni di genere, le molestie, gli abusi sessuali, il mobbing, lo stalking, le violenze in famiglia e nella società perpetrate contro le donne.
Lo spettacolo, che dal 2013 è stato messo in scena nei teatri e nelle scuole di molte regioni italiane, nasce dagli incontri dell’autrice-attrice Sara Aprile con alcune donne rom, sia nel campo “tollerato” di via Ortolani ad Acilia Sud, sia nelle strade dei quartieri di San Paolo, Marconi e Garbatella a Roma.
Dal materiale raccolto, dopo un lungo lavoro drammaturgico, sono emerse cinque storie, cinque profili di donna che avvicinano lo spettatore alla vita quotidiana in un campo rom, scoprendo la cultura del mondo gitato:un mondo che può apparire misterioso, diverso, ma non lontano dal nostro. Uno spettacolo che ci immerge nei canti, le paure e le speranze delle donne rom e ci costringe a riflettere
sulla storia di un popolo che vive accanto a noi da sempre, ma che troppo spesso fingiamo di non vedere…
Tantissimi sono stati gli applausi ed i complimenti calorosi a fine spettacolo per questa pièce che davvero dovrebbe essere vista dagli studenti degli istituti del nostro territorio per sensibilizzarli all’incontro con l’Altro, approfondendo storie e culture di popoli diversi.
I Centri di Ascolto saranno attivi e continueranno il loro lavoro presso i servizi sociali di Colleferro tutti i martedì dalle 15,30 alle 17,30 i lunedì e giovedì a Labico e a Carpineto Romano su appuntamento.
È attivo il servizio telefonico (h.24) 366 8166496, per urgenze e ogni tipo di informazione.





























