21 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. Presentato nella Biblioteca Comunale “R. Morandi” il libro “Il tempo compiuto. L’accappatoio giallo e altri racconti” di Maria Fiorella Belli

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Giovedì 24 Novembre, nella splendida ed affollata Biblioteca R. Morandi di Colleferro, è stato presentato il libro della poetessa e scrittrice Maria Fiorella Belli dal titolo “Il tempo compiuto. L’accappatoio giallo e altri racconti” per Algra Editore, alla presenza della Prof.ssa Gisa Messina che ha introdotto e coordinato l’incontro ed in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale il Consigliere Umberto Zeppa.

Una presentazione emozionante, intima, tra gli amici di sempre ed i tanti lettori che la seguono sin dalla sua prima pubblicazione dedicata alla poesia dal titolo “Ho imparato a fiutare il mare – Versi e Impressioni”, una silloge che invitava al “viaggio… Dentro di noi tanti mondi sconosciuti e bellissimi. Fuori di noi… la vita è ciò che accade mentre tutti cerchiamo affannosamente di viverla”, cui ha fatto seguito la prima raccolta di racconti brevi “Verrà il tempo”. una sorta di esplorazione del territorio, sia dal punto di vista emotivo che fisico, dei personaggi protagonisti dei racconti.

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“Il tempo compiuto” racchiude 26 meravigliosi racconti, scritti nel corso degli anni che ben rappresentano Maria Fiorella Belli, come scrive Gisa Messina nella Prefazione “c’è il suo mondo, i suoi ricordi, i suoi rimpianti, la famiglia, gli affetti cari, la Liguria (sua terra natia), i viaggi quelli veri e quelli immaginari, c’è Colleferro (che l’ha accolta e dove ha deciso di vivere da più di quarant’anni), c’è la sua vita dilaniata e rallentata che viene snocciolata in racconti brevi, sempre nuovi e sempre diversi che lasciano il lettore a volte divertito, a volte trasognato, a volte commosso, ma sempre sorpreso”.

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Sicuramente è la fantasia il fil rouge che unisce tutti i racconti, le storie, alcune autobiografiche come l’accappatoio giallo, letto non senza emozione dall’autrice, che narra uno spaccato della sua vita, dove l’amore che la unisce al marito si esaurisce , ma resta il ricordo di un regalo, un accappatoio che, nonostante gli anni ed i lavaggi, è ancora “con quel colore giallo vitaminico rimasto quasi per magia, “lui” sì, inalterato nel tempo”.

Con grande abilità la Prof.ssa Messina ha saputo mettere in risalto le tematiche toccate dalle varie short stories, non mancano infatti racconti di cruda realtà e che affrontano, seppur con la necessaria delicatezza e con una prosa verace capace di dare alle parole una funzione purificatrice. Vengono toccati temi scottanti come gli abusi in famiglia, le attenzioni particolari di un padre che una madre non vuol vedere, o la violenza dell’uomo amato che improvvisamente diventa il tuo carnefice, ma poi ci sono i viaggi in terre lontane alla scoperta di civiltà e culture differenti o quelli nella musica ricordando la voce di mamma Thea che cantava mentre rifaceva i letti nelle mattine piene di sole, o le serate passate, in religioso silenzio, ad ascoltare le opere liriche, grande passione del papà.
Il tempo passato diventa così rifugio sicuro, dove l’autrice si addentra nei meandri dell’anima dei personaggi protagonisti.

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Maria Fiorella Belli da sempre coltiva uno sguardo attento ed emozionato verso l’umanità, ha sottolineato la Prof.ssa Messina, e la sua scrittura, iconografica ed espressiva, svela il suo personalissimo intimistico modo di vedere le cose.

L’autrice nel ringraziare quanti le sono stati vicini nella realizzazione di quest’opera ha poi espresso la sua grande emozione: «Mi sono riproposta di regalarci questo pomeriggio pieno di leggerezza, di sentimenti buoni, quasi di evasione ed è per questo che ho voluto far intervenire la musica in questo contesto, che per me è essenziale, quasi a voler entrare, come per magia, in una bolla d’aria, un luogo ovattato e protetto, dove il tempo si ferma ed dove tutto è in armonia col tutto. Ci vogliamo provare?, ci riuscirò, non lo so, ci voglio provare anche se gli argomenti del mio libro sono tutt’altro, perché ci sono ammazzamenti, suicidi, stupri, femminicidi e poi i finali alla Fiorella, come dice chi mi legge, che non si sa mai come va a finire. Quindi non aspettatevi racconti all’acqua di rose, uccellini che cinguettano e fiorellini che spuntano, ma sono argomenti di vita reale quindi anche i più duri e più crudi vanno trattati con leggerezza, come dice Milan Kundera nel suo libro “L’insostenibile leggerezza dell’essere, che a volte la leggerezza può essere insostenibile . Voglio lasciarVi ricordando una bellissima frase di Italo Calvino tratta dal libro “Lezioni Americane”: Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non vuol dire superficialità, ma planare sulle cose dall’alto e non avere macigni nel cuore, Vi lascio con questa immagine».

A rendere più magico il pomeriggio sono state la lettura di alcuni racconti, a cura dell’autrice e di Leonardo Romboli, la musica struggente di Adriano Annovazzi alla fisarmonica e la splendida voce di Marina Favaro che ha interpretato canzoni di grande suggestione.

A chiudere la presentazione è stato il saluto del Sindaco Pierluigi Sanna che, impegnato in altro contesto istituzionale, ha voluto lasciare un videomessaggio di saluto all’autrice e ai partecipanti tutti.
Un ringraziamento al personale tutto della Biblioteca Comunale sempre disponibile a rendere indimenticabili gli incontri letterari.