Colleferro. Presentato nella Biblioteca Comunale R. Morandi il libro di Emanuele Merlino “Un Eroe. Ermenegildo Rossi, quando il coraggio fece paura all’Italia”
COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – È stato presentato, nella giornata di Sabato 30 Settembre nella Biblioteca Comunale R. Morandi di Colleferro, il libro scritto da Emanuele Merlino, con la collaborazione di Valentina Iori, dal titolo “Un Eroe. Ermenegildo Rossi, quando il coraggio fece paura all’Italia”, edito da Eclettica .
Emanuele Merlino è Capo della Segreteria Tecnica del Ministero della Cultura, esperto in alcuni programmi Rai, e spettacoli di carattere storico-culturale, nonché autore di fumetti, libri, saggi, ed organizzatore di festival multimediali.
In un’affollata biblioteca ha dialogato con il protagonista della vicenda narrata, Ermenegildo Rossi, il Presidente del Consiglio Comunale di Colleferro Emanuele Girolami che, nel suo intervento di apertura, ha riassunto la storia della Biblioteca, ricavata dai locali per decenni abbandonati, dell’antica “scuola di avviamento”, ed oggi diventati luogo di studio e di incontro.
Il libro racconta la vicenda di Ermenegildo Rossi, quarantottenne capo-cabina dell’Alitalia che il 24 Aprile del 2011, durante il volo di linea AZ329 Parigi-Roma, con grande coraggio riesce a neutralizzare un tentativo di dirottamento ad opera di un terrorista armato di coltello.
La dinamica dell’accaduto vede un passeggero prendere in ostaggio una hostess e richiede di dirottare l’aereo verso Tripoli per protesta contro l’attacco Nato in Libia, pena la morte dell’ostaggio.
La prontezza di riflessi ed il coraggio spingono l’assistente di volo prima a dialogare con il dirottatore, poi a comunicare al pilota la situazione in cabina e la richiesta della nuova destinazione, pur sapendo che, in ottemperanza alle disposizioni entrate in vigore dopo gli attentati alle torri gemelle dell’11 Settembre 2001, il pilota ha l’obbligo di chiudersi in cabina ha la porta blindata, di atterrare nel primo aeroporto disponibile, quindi sorvolando in quel momento le Alpi potrà decidere tra Torino e Milano.
La situazione è sempre più difficile , l’attentatore, un uomo di altezza e stazza notevoli, tiene ferma la hostess puntandole alla gola un coltello di 10 cm di lama. Ermenegildo Rossi non sa come intervenire, il personale di bordo è addestrato a queste situazioni, ma il loro compito è solo quello di parlamentare.
Si offre come ostaggio al posto della donna, visibilmente sotto shock, ma il dirottatore non accetta e mentre si trasferiscono verso la zona Business, pressoché vuota, il dirottatore urta sul bracciolo di un sedile e perde per un attimo l’equilibro dando ad Ermenegildo Rossi la possibilità di immobilizzarlo, liberando così la hostess e salvando i 135 passeggeri a bordo.
Si scoprirà in seguito che il nome dell’attentatore era Valery Tolmachev, cittadino kazako, diplomatico di carriera, dipendente dell’Unesco che fu, una volta arrestato dalle Autorità italiane, accusato di rapimento e tentativo di dirottamento, ma, grazie ad una successiva perizia psichiatrica che stabilì come, “al momento della commissione dei fatti di reato l’imputato fosse totalmente incapace di intendere e di volere”, verrà rilasciato, libero di tornare al suo Paese, lasciando sconosciuti i risvolti di un episodio ancora oggi avvolto dal mistero!
Una vicenda tragica ed emozionante che Ermenegildo Rossi ha raccontato, con grande pathos al numeroso pubblico presente, coinvolgendolo e suscitando grande interesse, interesse che invece è mancato da parte dei media dell’epoca che poco risalto, inspiegabilmente, dettero alla vicenda, ben presto dimenticata.
La stessa assegnazione della Medaglia d’Oro, conferita il 5 Giugno 2017 a sei anni dall’accaduto, con la seguente motivazione: “Dipendente della Compagnia di Navigazione Alitalia, con pronta determinazione e straordinario coraggio, durante il volo non esitava ad offrirsi al posto di una hostess presa in ostaggi da un uomo armato di coltello, al fine di dirottare l’aereo. Successivamente, approfittando di un passo falso dell’uomo, riusciva a disarmarlo e a bloccarlo con l’aiuto di alcuni passeggeri. Splendido esempio di generoso altruismo e di solidarietà umana. 24 aprile 2011- Volo AZ 329 Parigi-Roma”, ha dell’incredibile.
È infatti lo stesso Rossi a scoprire per caso, collegandosi al sito del Quirinale, che il suo nome è inserito tra le persone cui è stata assegnata l’onorificenza, che verrà poi consegnata da un semplice funzionario, senza nessuna cerimonia pubblica!
Nella prefazione del libro, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, definisce la storia di Ermenegildo Rossi “una di quelle che in altre Nazioni sarebbe stata celebrata, valorizzata per le giovani generazioni e avrebbe avuto la risonanza che merita. Purtroppo in Italia non è andata così.
E per molto tempo lo straordinario atto di eroismo compiuto da Ermenegildo il 24 Aprile 2011 – grazie al quale fu possibile sventare il tentativo di dirottamento del volo Roma-Parigi con 135 passeggeri a bordo del kazako Valery Tolmachev – è caduto nel dimenticatoio”, concludendo con queste parole: “In un tempo difficile come quello che siamo chiamati a vivere, riscoprire valori ed eroi positivi è necessario per ricordarci chi siamo e per essere all’altezza delle sfide che abbiamo davanti”.
Vivace ed intenso è stato il successivo dibattito con il pubblico, terminato poi con il firma copie.
In chiusura di presentazione Emanuele Girolami ha poi annunciato la riapertura, ogni sabato a partire dal 7 Ottobre dalle ore 9.30 alle 12.30, dei Rifugi Antiaerei di Via di Santa Bibiana a Colleferro [qui l’articolo •>].




















