Colleferro. Presentato al Ludus il libro “Cattive Acque – Storie della Valle del Sacco” di Carlo Ruggiero
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COLLEFERRO (RM) – E’ stato presentato Sabato 29 Marzo, presso la Sala Ludus di Colleferro, il libro di Carlo Ruggiero dal titolo “Cattive Acque – Storie della Valle del Sacco” edito da Round Robin.
Erano presenti oltre all’autore, Marica Di Pierri – attivista e giornalista, capo area comunicazione dell’Associazione indipendente “A Sud”, Alessandro Coltrè -Presidente Ugi, Alberto Valeriani – Retuvasa – Rete Tutela Valle del Sacco.
L’Autore Carlo Ruggiero, giornalista e filmaker, è nato nel 1977 a Frosinone. Autore di numerosi servizi e docufilm sul mondo del lavoro. Scrive e filma per Rassegna.it dove si occupa anche di diritti, ambiente e immigrazione. Nel 2012 ha pubblicato il reportage narrativo Una pietra sul passato, edizioni Ediesse.
Tanti gli interventi che hanno messo in luce le numerose criticità del nostro territorio e grande la partecipazione di pubblico, a dimostrazione del mutato rapporto con le tematiche ambientali ed è emerso come punto fondamentale rimanga la necessità di trovare un idoneo linguaggio per informare in modo dettagliato la popolazione, poiché la normativa vigente, complessa e dettagliata, offre una panoramica vastissima sulle problematiche alle quali occorre fare sempre più attenzione. Il libro è la storia del nostro fiume, il Sacco, che risulta oggi uno dei corsi d’acqua più inquinati d’Italia. Al centro di una valle che da Colleferro si spinge verso sud per circa ottanta chilometri, ben dentro la provincia di Frosinone.
Nel ricordo dei più anziani in questo fiume si poteva fare il bagno, e dalle decine di ruscelli che insistevano nella valle si poteva bere acqua fresca con le mani. Ora tutto questo non è possibile, a causa di un insediamento industriale indiscriminato che ha prodotto danni, forse irreversibili. Anche il panorama paesaggistico è mutato, colate di cemento, distese di capannoni ormai abbandonati e discariche.
Attraverso le storie di chi in questa terra, violentata ed abbandonata dopo un effimero sogno di ricchezza, ci è nato, cresciuto e sta vivendo, nonostante tutte le difficoltà ed i pericoli per la propria salute, ripercorriamo la storia del nostro territorio, il suo passato, il presente che stiamo vivendo ed un futuro che dobbiamo ricostruire tutti uniti, cominciando da una condivisione di intenti e di progettualità che deve essere alla base di una comunità unita che sappia ascoltare e valutare nuovi stili di vita capaci di garantire salvaguardia del lavoro, ma anche salute dei cittadini.
E’ necessario operare per l’attuazione di una giustizia ambientale in grado di punire in modo adeguato coloro che si rendono colpevoli di “biocidio”, termine terribile coniato proprio dalle popolazioni della “Terra dei Fuochi”, e disporre degli strumenti idonei per agire in tempi brevi. Il nostro territorio è troppo bello ed affascinante, ricco di storia e con un patrimonio artistico, culturale e paesaggistico da tutelare e valorizzare, ed è impegno di tutti operare per la sua rinascita.
Eledina Lorenzon












