21 Marzo 2026
Valle d. Sacco

Colleferro. Presentato in aula consiliare il libro “Le onde della vita” di Gisa Messina e Domenico Narducci [Foto]

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COLLEFERRO (RM) – È stato presentato l’altro venerdì, presso la Sala Consiliare del Comune di Colleferro, gremita di pubblico, la silloge “Le onde della vita” di Gisa Messina e Domenico Narducci, edito da Pioda Imaging Edizioni.

Presenti, oltre agli autori, il Sindaco Pierluigi Sanna, l’editore Stefano Conti Pioda, ed i relatori Luigi Chiavarone – scrittore per l’analisi letteraria e Nicoletta Cellitti-Storica dell’arte per l’analisi artistica.

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Il Sindaco, che per l’occasione ha assunto anche le vesti di moderatore, nel suo intervento ha sottolineato come, in questo anno che ci vede festeggiare l’80° Anniversario della fondazione della nostra città, dobbiamo riappacificarci come comunità, recuperandone anche il lato culturale per trasmettere il sapere, la cultura, la profondità e l’arte, in ogni sua forma, che ancora ci emozionano.

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La copertina del libro
La copertina del libro

L’editore Stefano Conti Pioda, che da sempre lavora prestando attenzione ai nuovi autori ha espresso la sua soddisfazione per questa pubblicazione, bella ed elegante, ma soprattutto espressione di due arti, la poesia ed il disegno, che vivono una simbiosi perfetta.

Luigi Chiavarone, docente e scrittore, ha poi affrontato con grande sensibilità l’analisi della parte letteraria di questo bel libro, dove la poesia crea un legame profondo con la pittura, le immagini si fondono insieme alle parole. Versi colorati con pennellate di interiorità per celebrare l’amore eterno e vero, la famiglia, l’affetto per i figli, gli anziani, i giovani. Attraverso il linguaggio della poesia, troppo spesso oggi relegato ad un ambito segreto, Gisa Messina esprime sensazioni, dimensioni, e stati d’animo che raramente riusciamo a comunicare nel nostro vissuto quotidiano.

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Filo conduttore delle sue poesie la primigenia innocenza da cui parte, la nostalgia per il passato e soprattutto per la Sicilia, sua terra amata, la ricerca di un rifugio interiore, la consapevolezza della precarietà del vivere quotidiano. C’è la necessità, per l’autrice, di ritagliare dentro di sé, un attimo, “un puntino di spazio interiore, come lo definisce, per trovare conforto ad affrontare il corso inesorabile del tempo che è al di fuori di noi. La struttura del linguaggio non può quindi prescindere dal colloquio intimo tra l’io e la propria anima, la ricerca affannosa di certezze, ma anche la delusione per il momento storico, sociale e culturale nel quale viviamo, senza mai però abbandonare la speranza. Gisa Messina non usa note esplicative in quanto ritiene che “la poesia deve essere godibile, senza bisogno di interventi esterni perché ciascuno la può declinare al proprio vissuto”. La sua voce che legge le poesie dedicate ai suoi figli “Federica” e “Chicco” risuonano nel silenzio dell’Aula Consiliare creando un’atmosfera di commozione infinita.

A Nicoletta Cellitti, storica dell’Arte e Presidente dell’Associazione Terre Rare, il compito di illustrare l’opera di Domenico Narducci, di come ha saputo dare immagine e volto alle parole di Gisa Messina. Partendo dalle comuni esperienze di vita e di lavoro, entrambi provenienti dal Sud: pugliese lui, siciliana Gisa Messina ed entrambi docenti presso l’Istituto Comprensivo Colleferro 1.
Domenico Narducci ha saputo abbinare la commistione e la fusione dei due mondi rappresentati con la tecnica dell’acquarello per le trasparenze, per la sovrapposizione di colore sul colore. La ricerca intimistica della poetessa è tramutata, attraverso il pennello, in macchie di colore che sono un puntualizzare i sentimenti, gli stati d’animo, le sensazioni. Spiccano le tele dedicate ai paesaggi mutevoli, agli scorci di terra inquieta, ai muri da scavalcare, ai volti amati dei propri cari, universi interiori da scandagliare nel perenne movimento delle onde che abbracciano la riva, della luce e delle ombre.

Nel salutare il numeroso pubblico intervenuto, Gisa Messina ha rivolto un ringraziamento al Sindaco e all’Amministrazione per il sostegno, ed un grazie particolare al dr. Mario del Prete, il primo a credere nel progetto e favorire la sua realizzazione editoriale.

Gli autori hanno deciso di devolvere una parte del ricavato del libro a “Atuba” Associazione Tuluile Bantu per la Promozione e Difesa dei Diritti Umani in Africa. Prossima presentazione a Segni, presso la Bottega dei Musici, il 22 Novembe 2015.

Eledina Lorenzon