Colleferro. Presentato in aula consiliare il libro del Prof. Amedeo Caramanica “Ma io scherzavo…” sul bullismo e cyberbullismo
COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – È stato presentato, Venerdi 13 Settembre in aula consiliare, il libro del Prof. Amedeo Caramanica dal titolo “Ma io scherzavo…” edito da Protagora di Napoli, che affronta i problemi del bullismo e del cyber-bullismo.
Il Sindaco Pierluigi Sanna, nel suo intervento di apertura, ha evidenziato come oggi le giovani generazioni siano sempre più attratte dalla tecnologia, ripudiando spesso la lettura come elemento di informazione e formazione e che sempre più siano portati ad imitare personaggi spesso negativi.
Compito delle famiglie, della scuola e delle istituzioni è tenere alta la soglia di attenzione ed arginare eventuali possibili situazioni a rischio.
A Dino Vellucci è spettato il compito di presentare l’autore ed introdurre il tema dell’opera.
Amedeo Cammarota, nativo di Mondragone, ma residente da 53 anni a Napoli, ha iniziato la sua attività di Docente di Italiano, Latino, Storia e Geografia nell’Istituto Magistrle di Cassino. Ha poi insegnato in altri istituti tra Caserta, Capua e Napoli, per poi proseguire come docente di materie letterarie nella Scuola media, prima a Villa Literno e poi a Pozzuoli.
Contemporaneamente si è dedicato alla scrittura di testi scolastici pubblicati per l’Editore Loffredo ed adottati nelle scuole di tutta Italia.
È inoltre commediografo e regista con all’attivo la scrittura di una trentina di commedie la cui caratteristica principale è quella di far incontrare il teatro mitteleuropeo con quello napoletano.
Anche dopo essere andato in pensione non ha mai perso i contatti con la scuola ed ha continuato a scrivere libri su temi di grande interesse, come “Operazione Cigno Bianco (Dossier Darkman)” 2010, un racconto tra storia e fantasia sulla caduta dei regimi comunisti dell’Est e sull’attentato a Papa Giovanni Paolo II”, “La grotta dei misteri” 2013 un giallo in cui Napoli si mostra in una doppia veste, “una svettante verso il cielo, l’altra sprofondata nell’oscurità della terra; una inebriata dal sole, dal mare, dalla vita frenetica degli abitanti, l’altra alimentata da misteri, esoterismi, malaffari e nascondigli segreti, “Gli angeli guerrieri della terra dei fuochi” 2015, dedicato ai bambini di questa terra martoriata, attraverso un racconto che colpisce non soltanto la mente, ma soprattutto il cuore e la coscienza”, poi “I dinamici sfigati di Bagnoli. Le indagini dell’Ispettore Varriale” del 2019, un omaggio ai poliziotti di periferia delle grandi città.
Con “Ma io scherzavo….” l’autore ha voluto accostarsi ad un tema quanto mai di interesse sociale come il bullismo ed il cyber-bullismo attraverso un racconto carico di imprevisti, ambientato nel mondo della scuola dove più spesso i giovani sono protagonisti e vittime di questo fenomeno.
Protagonista è una ragazza di colore di religione mussulmana, condizioni dalle quali scaturiscono: il problema degli emigranti, le differenze etniche e religiose, e la loro accoglienza e integrazione.
Il libro, come ha ben descritto l’autore durante l’incontro, «è un testo originalissimo, perché non basato semplicemente sulle parole delle manifestazioni o degli incontri che vengono solitamente tenuti nelle scuole, dicevano gli antichi: “verba volant”, ma su di un testo scritto “scripta manent”, in cui docenti, referenti, ragazzi, e anche le famiglie, troveranno le risposte ai potenziali quesiti e anche i rimandi alle possibili soluzioni».
Attraverso il racconto, capace di unire realtà e fantasia, ed un linguaggio preciso, ricco e coinvolgente, riesce ad attrarre il lettore che viene sempre più coinvolto nelle vicende a fronte di problematiche difficili come il bullismo ed il cyber-bullismo.
Un messaggio, come ha ben evidenziato l’autore, non solo rivolto ai docenti, ma per tutti: genitori, ragazzi, giovani e adulti.

















