6 Aprile 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. Presentata la Stagione Teatrale del “Vittorio Veneto” 2025-26. Dal 19 Dicembre è già possibile rinnovare gli abbonamenti. I nuovi dal 13 Gennaio 2026

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COLLEFERRO – Nel corso di una apposita conferenza stampa che si è tenuta nel pomeriggio di ieri, 18 Dicembre, nell’Aula Consiliare del Comune di Colleferro, il Vicesindaco Giulio Calamita, l’Ass. allo Spettacolo Sara Zangrilli e la Direttrice Artistica Atcl Isabella Di Cola, hanno illustrato pubblicamente il programma della Stagione Teatrale 2025-2026 del Teatro Comunale “Vittorio Veneto”.

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Nel corso della conferenza stampa non è mancato il saluto istituzionale del Sindaco Pierluigi Sanna in videoconferenza dal Consiglio Metropolitano di Roma Capitale.

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

Già a partire da oggi, 19 Dicembre, è possibile, per i possessori di abbonamento dello scorso anno, esercitare il “diritto di prelazione” per i posti già prenotati in precedenza.

Per quanto riguarda i nuovi abbonamenti, sarà possibile acquistarli a partire dal 13 Gennaio secondo gli orari pubblicati più avanti •>.

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Complessivamente nella Stagione 25/26 sono inclusi 6 spettacoli più uno gratuito che in questa occasione andrà in scena già il 27 Dicembre, aprendo di fatto la Stagione.

E si tratta anche di un gran bello spettacolo: “Paola Racconta Anna”. La Paola del titolo è la Minaccioni – attrice, comica, conduttrice radiofonica – che si cimenta nel racconto di una delle icone di Roma più grandi di sempre, Anna, Anna Magnani.

E anche quest’anno gli spettacoli ci sembrano bene assortiti nel tentativo di andare incontro al più grande numero di esigenze richieste.
Dal punto di vista degli orari e dei giorni della settimana dedicati allo spettacolo teatrale, verifichiamo che metà degli spettacoli andranno in scena al Sabato, e l’altra metà, alla Domenica.
Al Sabato lo spettacolo inizia alle ore 21, la Domenica alle ore 18.

Ad aprire la conferenza stampa è stata l’Ass. allo Spettacolo Sara Zangrilli che, dopo aver salutato i presenti, ha brevemente riassunto un po’ la storia della Stagione Teatrale a Colleferro per poi soffermarsi in particolare su quella che andremo a vivere nei prossimi mesi, a partire appunto dallo spettacolo gratuito fuori abbonamento previsto per il 27 Dicembre.

L’Ass. Zangrilli ha lasciato la parola alla Direttrice Artistica Atcl Isabella Di Cola la quale ha subito iniziato a illustrare ciascuno spettacolo.

Ben presto arriva la notizia che il Sindaco Pierluigi Sanna era riuscito a ricavarsi spazio e tempo per un saluto in videoconferenza dalla sede della Città Metropolitana.

«Scusatemi, ma sono nel Consiglio Metropolitano, impegnato con l’approvazione del bilancio, e ho sostituito alla presidenza da pochi minuti il Sindaco Gualtieri, che è dovuto andare via.
Quindi, vi saluto con affetto, vi faccio i complimenti, sia a Sara (Zangrilli), sia ad Atcl, per l’ottima scelta degli spettacoli che ho molto apprezzato.
Vi invito tutti gli amici, tutte le amiche della stampa presenti, delle associazioni presenti, a regalare per Natale ai propri cari, ma anche a Capodanno, all’Epifania, l’abbonamento per la stagione teatrale.
Vi auguro buon proseguimento e ancora complimenti».

Al termine dell’intervento da remoto del sindaco, la direttrice artistica ha ripreso a presentare i vari spettacoli, quasi tutti corredati da una clip video di saluti da parte di attori e registi.

«Rivolgo un grazie a tutti – ha affermato in chiusura il Vicesindaco Giulio Calamita – a iniziare da Sara, a Filippo Maria Cardillo che collabora con Atcl ma che è uno di quelli che in città si dà tanto da fare per il teatro, alla Stampa, ma soprattutto poi al pubblico affezionatissimo, a Mimmo, che è il nostro bigliettaio…
Era importante esserci perché il sindaco era impegnato e da parte mia, non posso che fare i complimenti ad Atcl per il lavoro che svolge e in particolare a Sara e a Pierluigi, perché io al posto loro non sarei stato capace di realizzare quello che hanno realizzato loro nel corso di tanti anni.
Abbiamo visto la cultura a Colleferro crescere sia nella qualità sia nei numeri, il che non è scontato, perché la nostra società ormai è abituata ad avere i suoi servizi direttamente dal divano.
Leggevo qualche tempo fa della crisi del cinema anche a causa delle piattaforme di streaming…
Ecco, io credo che il sostegno al teatro vero, ma come alla sala in generale, sia un gesto che oggi possiamo definire in qualche maniera rivoluzionario.
Il lavoro che si è svolto al teatro è di tutto rispetto, non è di poco conto.
I numeri ci danno ragione e ci fanno capire qual è la misura dell’attrattività del teatro oggi qui da noi e non solo.
È vero che ci sono tante persone che vengono da fuori, e tante che vivono anche lontano da qui che mi chiedono notizie della Stagione teatrale.

Spesso nella società la necessità di questo tipo di cultura rimane inespressa, invisibile.
Si pensa “Voglio vedere uno spettacolo, vado nella capitale e soddisfo la mia necessità…
Queste necessità invisibili sono le più importanti, perché sono quelle più fragili.
E per questo vanno supportate con le massime energie che abbiamo a disposizione…».

L’intervento del vicesindaco ha chiuso la conferenza stampa nel corso della quale, come spiegavamo, la Direttrice Artistica Atcl Isabella Di Cola ha presentato la stagione, spettacolo per spettacolo.

Cosa che facciamo nel dettaglio qui di seguito.

 

PAOLA RACCONTA ANNA [FUORI ABBONAMENTO]

Sabato 27 Dicembre 2025 – ore 18.00 – Teatro Vittorio Veneto – Colleferro Via Artigianato, 47 – Tel. 06 87085371 – 345 798 3567

“Paola racconta Anna” è un viaggio, uno spettacolo che narra la vita della grande Anna Magnani attraverso i racconti personali e i ritratti della diva tratteggiati dagli amici, ma anche con momenti teatrali creati dalle parole di autori eterni come lei, che hanno saputo raccontare il periodo storico, l’humor dell’epoca o il tipo di amore vorace che la caratterizzava.
Non si tratta solo di testi biografici, ma di materiali che cercano di restituire lo stato d’animo della donna e dell’attrice.
Attraverso i video tratti dai suoi film, le poesie di Pier Paolo Pasolini, Giuseppe Gioachino Belli, Mauro Marè, Sarah Kane e Rodrigo Garcia, ma anche con le canzoni di Gabriella Ferri e della stessa Anna Magnani, Paola Minaccioni si cimenta nel racconto di una delle icone di Roma, accompagnata da musiche originali dal vivo composte appositamente da Valerio Guaraldi.
Il testo è di Elisabetta Fiorito, giornalista di Radio24, scrittrice e drammaturga. Uno spettacolo interpretato e diretto da Paola Minaccioni: attrice, comica, conduttrice radiofonica su Rai2, Globo d’oro 2012, Nastro d’Argento 2014, Premio Anna Magnani nel 2021, Premio Nino Manfredi 2023.

Testo Elisabetta Fiorito
Musiche Valerio Guaraldi
Regia Paola Minaccioni
Arrangiamenti e chitarre Valerio Guaraldi
Sax tenore, contralto, flauto Claudio Giusti
Contrabbasso, basso elettrico Giuseppe Romagnoli
Batteria, percussioni Matteo Bultrini

CIRCO PARADISO

Domenica 25 Gennaio 2026 – ore 18:00 – Teatro Vittorio Veneto – Colleferro Via Artigianato, 47 – Tel. 06 87085371 – 345 798 3567

Cesare e Attilina, due ex trapezisti ormai in pensione, un tempo compagni di vita e di palcoscenico, vengono chiamati per esibirsi in una “serata d’onore” e ricevere l’ambito premio di tutti i circensi: il trapezio d’oro. Non si vedono da oltre trent’anni, dal giorno in cui il destino li ha divisi per sempre (per sempre… fino ad oggi!). Viaggiando a ritroso nel tempo attraverso l’escamotage dei flashback, le due “lucciole del circo”, come venivano chiamati nel momento del loro massimo splendore, si raccontano al pubblico accarezzando tutti i capitoli più significativi della loro relazione: dal primo incontro da bambini, allo sbocciare del loro amore fanciullesco, fino all’apice del loro percorso artistico in età adulta, che – “coup de theatre” – coincide esattamente con il loro distacco. Ma cosa riserverà davvero questo premio? In pista, però, non vedremo avvicendarsi soltanto i due protagonisti, ma tanti altri personaggi che gravitano dentro e fuori lo chapiteau (Dimitri, il lanciatore di coltelli, Fortuna la veggente, Betta la domatrice di leoni, Mariuccio bello bello, il clown), in una commedia musicale tragicomica che si fa metafora di un’arte, come quella circense, che, oggi più che mai, ci appare come un “tramonto straordinario” (chi non ama contemplare i tramonti?) per narrare la linea sottile che intercorre fra il cielo e la terra, il palco e la quotidianità, fra la realtà e la fantasia. Un inno allo spettacolo dal vivo e a tutti gli artisti del circo che, proprio come i teatranti, scrivono sull’acqua e nel cuore del pubblico. In un momento storico come quello che stiamo vivendo, caratterizzato da sempre più rapidi cambiamenti causati dalle inarrestabili evoluzioni tecnologiche e in cui, anche nel campo artistico, si respira il timore della sostituzione dell’umano da parte dell’Intelligenza Artificiale, dell’uomo da parte di una macchina perfetta, qual è il compito del teatro e dei suoi attori, spesso e volentieri, così imperfetti? La nostra personalissima risposta è che, oggi più che mai, si avverta la necessità di salvaguardare almeno una forma di intelligenza imprescindibilmente umana e della quale vorremmo continuare a poter disporre, ovvero “l’intelligenza sentimentale”, dato che, quando si parla di emozioni, non c’è surrogato tecnologico che tenga. Ebbene, la storia che abbiamo scelto di raccontare è figlia di un’urgenza creativa genuina e onesta che, alla fin fine, risponde solo alle regole del cuore. “Il futuro non è sempre avanti, a volte bisogna fermarsi e tornare indietro per raggiungerlo”.

Con Agnese Fallongo e Tiziano Caputo
Regia Adriano Evangelisti e Raffaele Latagliata
Scritto da Agnese Fallongo
Musiche e liriche Tiziano Caputo
Scene Andrea Coppi
Costumi Nicoletta Ceccolini
Movimenti coreografici Elisa Caramaschi
Direzione tecnica Valerio Di Tella
Editing musicale Fabio Breccia
Trucco Chiara Capocetti
Produzione Teatro De Gli Incamminati / Teatro Metastasio di Prato

A MIRROR
Uno spettacolo falso e non autorizzato

Domenica 8 Febbraio 2026 – ore 18:00 – Teatro Vittorio Veneto – Colleferro Via Artigianato, 47 – Tel. 06 87085371 – 345 798 3567

In uno Stato totalitario, in cui il Ministero della Cultura deve approvare tutte le opere d’arte, il pubblico è accolto in quella che sembra essere una sala eventi addobbata per un matrimonio, per poi scoprire di essere coinvolto in una performance clandestina e senza autorizzazione. Cosa sia la verità è continuamente in discussione, i ruoli sono pronti a capovolgersi e le forze dell’ordine attendono in agguato. Ce la farà il gruppo di attori ribelli a portare lo spettacolo fino alla fine? E riuscirà il pubblico a evitare l’arresto per questo gesto di insubordinazione? Con un meccanismo geniale, esilarante e imprevedibile di “teatro-nel-teatro” – a metà fra Pirandello, i grandi autori distopici e “Rumori fuori scena” – “A Mirror. Uno spettacolo falso e non autorizzato” affronta temi come la libertà di parola, l’autoritarismo e la censura, in un elettrizzante thriller dark ad alto tasso di ironia e adrenalina.

Con Ninni Bruschetta, Claudio “GREG” Gregori, Fabrizio Colica, Paola Michelini, Gianluca Musiu
Di Sam Holcroft
Regia Giancarlo Nicoletti
Aiuto regia Giuditta Vasile
Scene Alessandro Chiti
Musiche Mario Incudine
Costumi Giulia Pagliarulo
Coproduzione Altra Scena e Viola Produzioni

 

ANTIGONE

Sabato 28 Febbraio 2026 – ore 21:00 – Teatro Vittorio Veneto – Colleferro Via Artigianato, 47 – Tel. 06 87085371 – 345 798 3567

Scritta nella Francia occupata – come allegoria della Resistenza al potere, ma anche riflessione sulle tensioni tra obbedienza e dissenso – l’Antigone di Jean Anouilh trova nuova voce grazie a Roberto Latini: un dispositivo teatrale contemporaneo capace di interrogare nuovamente il nodo irrisolto tra legge e coscienza, tra ragione politica e principio etico.
«Penso a questo testo – spiega Latini – come a un soliloquio a più voci. Una confessione intima e segreta, scomoda, incapace, parziale. Anche per questo, ho distribuito i ruoli in due modalità diverse e complementari. Alcuni personaggi corrispondono a sé stessi, altri al proprio riflesso. Antigone e Creonte, come di fronte a uno specchio: chi è Antigone è il riflesso di Creonte e chi è Creonte è il riflesso di Antigone».

Di Jean Anouilh
Traduzione Andrea Rodighiero
Con Silvia Battaglio, Ilaria Drago, Manuela Kustermann, Roberto Latini, Francesca Mazza
Scene Gregorio Zurla
Costumi Gianluca Sbicca
Musica e suono Gianluca Misiti
Luci e direzione tecnica Max Mugnai
In collaborazione con Bàste Sartoria
Regia Roberto Latini
Produzione La Fabbrica dell’Attore teatro Vascello – Teatro di Roma teatro Nazionale

 

CARUSO: PASSIONE 2.0 [DANZA]

Sabato 14 Marzo 2026 – ore 21:00 – Teatro Vittorio Veneto – Colleferro Via Artigianato, 47 – Tel. 06 87085371 – 345 798 3567

In occasione del trentennale dell’incisione di Caruso, brano di sublime ispirazione che ha avuto uno enorme successo internazionale (con oltre cento versioni in altrettante lingue), scritto e musicato dal grande Lucio Dalla e dedicato ad uno dei più grandi tenori di fama mondiale qual è stato Enrico Caruso, il regista e coreografo Mvula Sungani ha ideato e insieme all’étoile Emanuela Bianchini in collaborazione con il Comune di Sorrento, l’opera coreografica dal titolo Caruso: Passione 2.0. Lo spettacolo, a differenza della prima versione, vede una nuova regia e l’aggiunta della creazione Passione 2.0, viaggio visivo, emozionale nel mondo femminile partenopeo liberamente tratta dall’omonimo film di John Turturro a cui si ispira per sottolineare il messaggio che la multiculturalita e una ricchezza soprattutto quando riesce a generare forme artistiche uniche. La creazione vuole essere un omaggio all’Italia, a Napoli, a Sorrento e a due artisti che negli ultimi secoli l’hanno resa grande nel mondo: Enrico Caruso e Lucio Dalla. In un momento storico così complesso come quello che stiamo vivendo, diventa ancor più fondamentale conoscere a fondo il proprio passato per costruire un futuro che sia più solido possibile; da questo pensiero nasce il lavoro della coppia artistica Bianchini/Sungani. Arie d’opera con la voce di Enrico Caruso rimasterizzata, canzoni interpretate da Dalla, unite alla musica napoletana contaminata in world music, saranno rese “tridimensionali” grazie all’étoile Emanuela Bianchini e la Mvula Sungani Physical Dance.

Ètoile Emanuela Bianchini
Primo ballerino Damiano Grifoni
Solisti della compagnia Mvula Sungani Physical Dance
Musiche Lucio Dalla, Enrico Caruso, Autori Vari
Costumi Giuseppe Tramontano
Regia e coreografie Mvula Sungani
Co-produzione AREALIVE, CRDL e PDA
Sostenuto da Comune di Sorrento, Fondazione Lucio Dalla e Fondazione ILICA di New York

 

GRAN GALA RICORDANDO LA DIVINA MARIA CALLAS
[OPERA LIRICA]

Sabato 11 Aprile 2026 – ore 21:00 – Teatro Vittorio Veneto – Colleferro Via Artigianato, 47 – Tel. 06 87085371 – 345 798 3567

L’Opera Lirica è capace di emozionarci e di raccontare in modo sublime l’essere umano nelle proprie fragilità e nei propri errori, nei suoi atti di eroismo e nei suoi amori. Questo grazie al grandissimo talento dei compositori, veri geni che la storia dell’Opera ci ha regalato. Gli interpreti sono come sacerdoti che custodiscono e tramandano questi capolavori. Raramente però, pur se acclamatissimi in vita, sopravvivono nella memoria collettiva. Vi sono però alcune eccezioni. La più straordinaria è Maria Callas. Le ragioni di questa popolarità che non conosce declino sono molte, alcune addirittura ignote. Sondare queste ragioni è la traccia che guida questo concerto. Attraverso la proposizione di alcune delle Opere da lei affrontate, il Soprano Renata Campanella e il Maestro Stefano Giaroli ci accompagneranno in un fantastico tuffo nella musica, capace – ancora una volta – di stupirci.

Soprano Renata Campanella
Concertatore, narratore e al pianoforte M° Stefano Giaroli
Produzione Gitto Art Management

 

FRA’ – SAN FRANCESCO, LA SUPERSTAR DEL MEDIOEVO

Domenica 3 Maggio 2026 – ore 18:00 – Teatro Vittorio Veneto – Colleferro Via Artigianato, 47 – Tel. 06 87085371 – 345 798 3567

Come si fa a parlare di San Francesco D’Assisi senza essere mostruosamente banali? Come farò a mettere in scena questo spettacolo senza che sembri una canzone di Jovanotti? Se chiedo ad un ateo anticlericale “dimmi un santo che ti piace” lui dirà: Francesco. Perché tutti conoscono San Francesco? Perché sono stati scritti decine di migliaia di testi su di lui? Perché è così irresistibile? E perché proprio lui? Non era l’unico a praticare il pauperismo. In quell’epoca era pieno di santi e movimenti eretici che avevano fatto la stessa scelta estrema, che aveva di speciale questo coatto di periferia piccolo borghese mezzo frikkettone che lascia tutto per diventare straccione? Aveva di speciale che era un artista. Forse il più grande della storia. Le sue prediche erano capolavori folli e visionari. Erano performance di teatro contemporaneo. Giocava con gli elementi della natura, improvvisava in francese, citando a memoria brani dalle chanson de geste, stravolgendone il senso, utilizzava il corpo, il nudo, perfino la propria malattia, il dolore fisico e il mutismo. Il 24 dicembre 2023 abbiamo celebrato gli 800 anni del presepe di Greccio, la più geniale (e più copiata) invenzione di Francesco. Ma all’epoca non c’era la siae. Il monologo, orchestrato con le laudi medievali e gli strumenti antichi di Luciano di Giandomenico, Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli, si interroga sull’enorme potere persuasivo che genera su noi contemporanei la figura pop di Francesco, e percorre la vita del poverello di Assisi e il suo sforzo ossessivo di raccontare il mistero di Dio in ogni forma, fino al logoramento fisico che lo porterà alla morte, dalla predica ai porci fino alla composizione del cantico delle creature, il primo componimento lirico in volgare italiano della storia, Francesco canta la bellezza di frate sole dal buio della sua cella, cieco e devastato dalla malattia. Nessuno nella storia ha raccontato Dio con tanta geniale creatività. Francesco sapeva incantare il pubblico, folle sterminate, sapeva far ridere, piangere, sapeva cantare, ballare. Il vero problema con cui mi sono dovuto scontrare preparando questo spettacolo è che Francesco era un attore molto più bravo di me. E poi il gran finale, la morte, il rapporto di fratellanza, quasi di amore carnale che aveva Francesco con Sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò scappare. E neanche il pubblico potrà scappare da questo finale, incatenati sulle poltrone del teatro saranno costretti anche loro ad affrontare il vero, l’ultimo, grande tabù della nostra contemporaneità: non siamo immortali.

Di Giovanni Scifoni
Con Giovanni Scifoni
Regia Francesco Brandi
Produzione Mismaonda, Viola Produzioni

ABBONAMENTI

Intero: € 75,00 – ridotto: € 65,00
Ridotto under 30: € 50,00
Abbonati Carpineto Romano: € 50,00

RINNOVO ABBONAMENTI
Venerdì 19 dicembre – 15:30 / 19:30
Sabato 20 dicembre – 15:30 / 19:30
Lunedì 22 dicembre – 15:30 / 19:30
Martedì 23 dicembre – 9:00 / 13:00
Giovedì 8 gennaio – 15:30 / 19:30
Venerdì 9 gennaio – 15:30 / 19:30
Sabato 10 gennaio – 9:00 / 13:00

NUOVI ABBONAMENTI
Martedì 13 gennaio – 9:00 / 13:00
Mercoledì 14 gennaio – 15:30 / 19:30
Giovedì 15 gennaio – 15:30 / 19:30
Venerdì 16 gennaio – 15:30 / 19:30
Martedì 20 gennaio – 9:00 / 13:00
Mercoledì 21 gennaio – 15:30 / 19:30
Giovedì 22 gennaio – 15:30 / 19:30

 

BIGLIETTI
Intero: € 20,00 + € 2,00 dp – ridotto: € 17,00 + € 2,00 dp
Galleria intera: € 18,00 + € 2,00 dp – galleria ridotta: € 15,00 + € 2,00 dp ridotto Under 30: € 10,00

In vendita presso la biglietteria del teatro e online su liveticket.it
A partire dal 24 Gennaio 2026
Il giorno prima dell’evento dalle ore 15:30 alle 19:30
e il giorno dello spettacolo dalle ore 15:30 fino all’orario di inizio evento

Tel. Mob. Biglietteria: 345 798 3567
Tel. Fisso Biglietteria: 06 8708 5371

Il parcheggio dell’Italcementi sarà a disposizione degli spettatori per l’intera stagione teatrale.