Colleferro. Presentata in una gremita Sala A. Ripari “Io ti vengo incontro”, l’ultima raccolta di poesie di Antonietta Pastorelli
COLLEFERRO – È stato presentato nel pomeriggio di Venerdì 21 Ottobre, nella Sala A. Ripari di Colleferro, l’ultimo libro di poesie della prof.ssa Antonietta Pastorelli “Io ti vengo incontro”.
All’evento hanno presenziato, oltre all’autrice, il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, il Consigliere comunale Luigi Moratti ed il Prof. Marcello Carlino già ordinario di Lettere e Filosofia presso l’Università “La Sapienza” di Roma.
La presentazione è stata allietata da intermezzi musicali con Marina Salvatori al pianoforte ed Olga Zagorovskaia al violino.
L’incontro è stato introdotto dal prof. Luigi Moratti che ha salutato i numerosissimi presenti – motivo per cui è stata preferita la sala A. Ripari alla più “usuale” Biblioteca Comunale – ed ha introdotto l’autrice ed il relatore, il prof. Carlino, che è stato, tra l’altro, suo insegnante ai (lontani-ndr) tempi dell’università…
Un intermezzo musicale dedicato ad Ennio Morricone ha preceduto l’intervento del Prof. Marcello Carlino – anche autore della prefazione del libro – il quale, dopo aver ringraziato tutti, compreso il duo musicale, per la calorosa accoglienza, è «entrato nel libro» dall’“ingresso” grafico-estetico: «Questo libro è intanto un bell’oggetto: la sua grafica, la sua composizione, il rapporto armonico tra i versi e gli spazi bianchi – che sono come altrettanti silenzi in un libro di poesie – hanno consentito di raggiungere un perfetto equilibrio. Quindi anche da un punto di vista strettamente estetico, il libro si presenta in maniera efficace e suggestiva. Ed a raggiungere questo scopo ha contribuito anche la doppia illustrazione che la pittrice Germana Brizio ha voluto fornire ad Antonietta Pastorelli…
Queste due immagini, che aprono e chiudono la raccolta, da un punto di vista strettamente figurato, aprono all’idea di “venire incontro”. Ed il titolo dell’immagine “E ti cerco” corrisponde, anche nella sua semantica, in qualche modo, ad “Io ti vengo incontro”…».
Il riferimento diretto al titolo della raccolta ha aperto alla lettura delle poesie a partire proprio da “Se tu sei l’amore” – letta dal prof. Carlino – lirica che, nel suo ultimo verso, recita “Io ti vengo incontro”.
«Grazie di essere qui – ha detto poi Antonietta Pastorelli – così numerosi e così calorosi.. Mi fa piacere condividere con voi questo momento. Sono particolarmente emozionata perché il prof. Carlino – al quale sono legata da una stima profonda ed una grande amicizia – ogni volta mi commuove, mi stupisce e mi affascina… e mi dà anche un po’ il senso di questo nostro “vizio”. Il “vizio” di scrivere, del quale non ci si libera facilmente. È una necessità ed è bello poterla condividere con gli altri. Ringrazio l’Amministrazione comunale, il Sindaco Sanna, il Consigliere Moratti, che mi hanno dato l’opportunità di organizzare questo incontro.
Questo libro è una raccolta di memorie. Le sfumature, i colori, le ombre e le luci degli oggetti e delle persone… volevo conservare tutto, e l’ho fatto attraverso le parole.
Questo è il mio modo di essere viva. E di lasciare traccia di questo cammino, però con gli altri…».
Nel frattempo entrava in sala anche il Sindaco Pierluigi Sanna, in ritardo a causa del protrarsi di una seduta del Consiglio metropolitano…
«So che iniziando questa presentazione – ha esordito il Sindaco – avete avuto occasione di tornare, insieme a me, a rendere omaggio a questa vena della prof.ssa Pastorelli, un dono molto ricco, importante, nobile, molto raffinato che la contraddistingue. Siamo di fronte ad un’intellettuale che produce… Tutti pensano che la produzione sia solo quella materiale che esce dalla fabbrica, ma non è così. La nostra produzione intellettuale, artistica, culturale, sembra essersi negli ultimi anni, inaridita, per tante ragioni. Però, come quelle sorgive che apparentemente si prosciugano, per poi tornare nuovamente a sgorgare, il nostro grande bagaglio – che a volte portiamo nascosto – può tornare davvero ad essere appannaggio di tutti e condiviso da tutti grazie a chi ha dei doni particolari come la prof. Pastorelli che li mette a disposizione attraverso la poesia, in questo caso, ma anche attraverso altre forme d’arte.
Di questo le dobbiamo essere grati perché l’attenzione particolare che oggi viene rivolta alle necessità della vita quotidiana a volte distoglie dalle necessità dello spirito, dalle necessità intellettuali che pure esistono, altrimenti non saremmo gli eredi dell’Illuminismo, dell’Umanesimo… non saremmo noi, come popolo, i portatori più grandi delle forme culturali che da sempre gli abitanti di questo pianeta disgraziato hanno messo a disposizione di se stessi. Ed invece quelle necessità sono importanti, profonde, ci aiutano a temperare la violenza di questo nostro presente. La pandemia, la guerra, la “violenza” delle difficoltà economiche… Solo la conoscenza, l’arte, la poesia riescono a temperare gli “spigoli” negativi di questa nostra umanità perché temperano l’animo umano, ne colgono la parte migliore, e soprattutto donano la parte migliore agli altri…
… Antonietta Pastorelli è, per quanto mi riguarda, un orgoglio per questa nostra comunità territoriale…».
Ancora un saluto ai presenti da parte della Prof.ssa Pastorelli, in particolare ad i suoi alunni, e poi è stata la stessa autrice, con il pathos di chi le ha scritte, a leggere le sue poesie, sapientemente intervallate dalle musiche di Marina Salvatori ed Olga Zagorovskaia.
Un “siparietto” dedicato alla pittrice Germana Brizio con il racconto delle circostanze che hanno portato alla scelta delle opere inserite nella raccolta e poi ancora poesie, lette con l’anima, fino ai saluti finali ed alle dediche sulle prime pagine di “Io ti vengo incontro”…
Antonietta Pastorelli nasce a Colleferro nel 1956 da padre tarantino e madre senigalliese: profondo è il legame con le sue terre d’origine. Vive a Taranto fino al diploma liceale, poi si iscrive alla “Sapienza” di Roma. Innamorata da sempre di poesia, si è laureata con una tesi su Dino Campana.
Attualmente risiede a Colleferro dove insegna Lettere al Liceo “G. Marconi”.
Ha curato l’edizione italiana di una raccolta di poesie (1996) dello scrittore americano K.L. Mahoney.
Ha pubblicato quattro libri di poesie: Sedotta dal tempo, Vitale Edizioni, 2005; Verso identità nuove, Ferrazza e Bonelli, 2006; recensiti, tra l’altro, in “Nuova Antologia” e “Leggendaria”; Questa piaga nel petto, Guida Editore, 2008 (Premio nazionale “Terzo Millennio” 2009, Premio Biennale internazionale dei Monti Lepini 2010); Lo sanno le nuvole, Guida Editore, 2012.




























