Colleferro. Pioggia di polvere grigia indelebile sulle auto, ci risiamo ancora! (FOTO)
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COLLEFERRO (RM) – Nei primi giorni della scorsa settimana, ancora una volta, gli abitanti delle zone a ridosso del cosiddetto “Colosseo” (Piazzale Matteotti e dintorni) si sono alzati al mattino trovando una coltre di polvere grigia sui davanzali, sui panni stesi, sulle automobili e su tutto quanto esposto all’aria aperta.
Si trattava (e si tratta) di una polvere che nemmeno un buon spruzzo saponato, “spalmato” da tergicristalli nuovi, è in grado di asportare dai vetri delle automobili… Certo non è un evento nuovo o ignoto…
Il fatto che le nostre segnalazioni al riguardo, in passato – nonostante tentativi che hanno coinvolto anche istituzioni pubbliche all’uopo create, come Arpa e Noe – non abbiano dato alcun esito, essendosi “perse” nei meandri della burocrazia tecnica e tecnologica, oltreché in quella cosiddetta delle “scartoffie”, non ci esime, ancora una volta, dal fare il nostro dovere di osservatori della realtà.
A proposito di quella coltre di “polvere grigia”, in passato, abbiamo ipotizzato che si trattasse di cemento “sbuffato” da una Italcementi… “distratta”… Lo abbiamo fatto con tutte le carte in regola, e cioè analisi alla mano…
Ma… è servito a qualcosa?… No! Anzi! Qualcuno ha ritenuto di strumentalizzare anche i risultati delle analisi, facendo rientrare il tutto nella logica di un non meglio precisato interesse da parte nostra a… “mettere il bastone tra le ruote” al gigante multinazionale…
Ebbene stavolta non abbiamo “urlato” allo scandalo, non abbiamo chiamato i Noe (ai quali ci siamo limitati a comunicare il ripetersi del fenomeno)… Semplicemente siamo andati dal sindaco a dirglielo.
«Sì, in questi ultimi giorni – ci ha risposto Cacciotti – ho ricevuto diverse segnalazioni al riguardo. Chiamo la comandante dei vigili per farle fare un sopralluogo…».
Pur avendolo incontrato ripetutamente nei giorni successivi, il Sindaco non ha ritenuto di aggiornarci sugli sviluppi della situazione.
Non paghi, del fatto, abbiamo informato anche l’Assessore all’Ambiente, Eugenio Trani…
«Me ne occupo subito…». Ma anche da lì, nessun riscontro…
In occasione di un incontro pubblico in Comune, ne abbiamo parlato anche con gli assessori Necci e Vitiello. Uno di loro ci ha ricordato che in questo periodo c’è nell’aria il polline degli alberi… Ma quello, di solito, è giallo, e lo conosciamo bene… Allora gli abbiamo mostrato le foto che vedete pubblicate qui… A quel punto i due assessori hanno scartato la “tesi polline”, avvalorando un’eventuale “ipotesi cemento”…
Abbiamo anche avuto modo di parlarne con il consigliere Giancarlo Ceccarelli, che ufficialmente è il consigliere delegato a “Programmazione ed esecuzione Lavori pubblici – Politiche per il coordinamento del decoro urbano, rapporti con i comitati di quartiere”, ma da molti – e questa volta non siamo noi a dirlo – è considerato l’“Assessore alla Italcementi”… Ebbene, Ceccarelli si è limitato a rispondere che «…il lavoro si è ridotto del 50%»…
In tutta sincerità, a tale affermazione, ci è venuto di pensare «ma la polvere grigia non si è ridotta della metà»…
Lungi da noi l’idea di criminalizzare una multinazionale piuttosto che un’altra, e, men che meno, di “infischiarcene” dell’influenza occupazionale di certi giganti…
Non è assolutamente nostra intenzione fare i… “Davide contro il gigante Golia”, ma nemmeno ci piace la figura di “Don Chisciotte della Mancia contro i mulini a vento”…
Piuttosto non vogliamo arrenderci, come forse altri hanno già fatto, all’arroganza ed allo strapotere ricattatorio di qualcuno che, evidentemente, non ha a cuore lo stato dell’ambiente nella nostra città… E non vogliamo essere noi a dire chi è questo qualcuno. Non è compito nostro… Ma vorremmo tanto che chi ha il compito di scoprire chi è questo “qualcuno”, facesse il proprio dovere… E non per dirlo al giornale, ma per farlo sapere ai cittadini!
In quegli stessi giorni poi si è parlato di un odore acre che pervadeva l’aria in alcune zone della nostra città, in particolar modo nel Quartiere S. Antonino… Ghiotta occasione per distrarre l’attenzione su “qualcuno” che avrebbe bruciato sterpaglie, unite a “qualche pezzo di pneumatico”, in territorio comunale di Segni e con il vento che spirava da sud…
Ma sì… forse hanno ragione “loro” a minimizzare… Siamo noi i soliti esagerati… E così, mentre le associazioni ambientaliste si sono incaponite contro il progetto del castello, facendo i “Davide contro Golia”, o contro i termovalorizzatori, facendo i “Don Chisciotte contro i mulini a vento”… c’è chi ancora si ostina a sostenere che le polveri sottili di Colleferro escono solo dai tubi di scappamento delle autovetture… Oppure che è tutta colpa della posizione geografica…
La “colpa” è sempre di qualcosa (o di qualcuno) contro la quale nulla si può… Se a tutti sta bene così… Così sia…
Noi… abbiamo fatto il nostro…
Giulio Iannone
Qui l’articolo del 3 Dicembre 2012… •>












