20 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. Parrocchia San Bruno. Inaugurata la “Cappella del Creato” del “Giardino Laudato Sì” nell’area verde che circonda la chiesa

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Una splendida giornata di sole ha fatto da cornice all’inaugurazione, Domenica 21 Novembre, della Cappella del Creato del Giardino Laudato Sì, nella Parrocchia di San Bruno a Colleferro.

Una giornata attesa con emozione dal parroco Don Augusto Fagnani e da quanti con lui hanno lavorato alla realizzazione di questo luogo di preghiera e meditazione.

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Il progetto del “Giardino Laudato Si” risponde all’invito di Papa Francesco a prenderci cura della nostra casa comune, ricordandoci che, come il Giardino dell’Eden, la terra è un giardino creato da Dio, ma affidato all’uomo e dobbiamo tutti impegnarci a livello educativo per arginare la nostra arroganza e responsabilità nel saccheggio della terra.
La Chiesa di San Bruno, già circondata da un giardino ricco di vegetazione con più di 23 specie di piante censite, è stata un ulteriore incentivo alla realizzazione del progetto per provare anche a stimolare un sano equilibrio tra uomo e ambiente.

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Erano presenti alla cerimonia S.E. Rev.ma il Vescovo Mons. Vincenzo Apicella, il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, Padre Joshtrom Isaac Kureethadam, salesiano, coordinatore della Sezione “Ecologia e Creato” del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, Claudio Gessi che ha coordinato e presentato la cerimonia, l’artista Cesare Pigliacelli, il Coordinatore Tecnico del Progetto Raniero Nori e tantissimi fedeli.

Dopo la benedizione de Vescovo, sono stati intensi ed emozionanti gli interventi a cominciare dalla lettura, a cura della Prof.ssa Laura Frulloni, della lettera ricevuta da Antonio Caschetto, Coordinatore dei Programmi per l’Italia del Movimento Laudato Sì, della quale citiamo un passaggio: «Non ci può essere impegno nella società, servizio per i poveri, preoccupazione per la natura, se non abbiamo la pace interiore. Non possiamo portare la pace nel mondo, se prima la pace non abita nel nostro cuore. La preghiera, il dialogo intimo con Dio, è per noi l’unica, vera, definitiva via per trovare questa pace. Il Giardino può essere il luogo privilegiato per cercare questa pace».

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Appassionato è stato anche l’intervento di Don Augusto, che ha illustrato la genesi e sviluppo del progetto, nato durante il periodo di pandemia, partito dal desiderio di interpretare e migliorare il bellissimo giardino che circonda la Chiesa, attuando in questo spazio verde inserito nel contesto urbano, un “ortus conclusus”, dove con i cinque sensi possono entrare in contatto con i quattro elementi della natura: fuoco, aria, acqua e terra.
Riportiamo di seguito il video del suo intervento.

Il Vescovo S.E. Rev.ma Mons. Apicella ha ricordato come «un’iniziativa del genere, non a caso, nasca a Colleferro, che rientra nell’elenco Sin (Sito di interesse nazionale) in cui è necessaria un’opera di riqualificazione e bonifica, e come Diocesi da un decennio si sia resa promotrice della “Giornata della salvaguardia del Creato”, iniziativa che accoglie cristiani di tutte le professioni, «perché se possiamo litigare su qualche virgola teologica, non possiamo certo litigare sulla esigenza di rimboccarci le maniche subito per creare delle condizioni di vita umane».

Il Sindaco Pierluigi Sanna ha ricordato come questa sia stata la Parrocchia in cui è cresciuto e a cui è particolarmente legato.
«Il Giardino – ha dichiarato – è bellissimo, un’oasi di pace», aggiungendo come «Papa Francesco sia oggi l’unico Capo di Stato che ancora parli in favore degli ultimi, dei poveri ed in difesa della terra in un mondo dove tutti gli altri sembra abbiano smesso di portare avanti queste battaglie. Riferendosi poi alla comunità cittadina, ha evidenziato quanta strada e quanta sensibilità abbia recuperato sui temi dell’ambiente e della difesa della natura, come Colleferro sia cresciuta «di animo, di mentalità, di approccio alla vita , prendendo consapevolezza del proprio presente per costruire il proprio domani».

L’artista Cesare Pigliacelli, grafico pubblicitario per professione, non ha mai dimenticato il suo primo amore: l’arte in tutte le sue espressioni in un continuo sperimentare, utilizzando materiali innovativi.
Sono sue le figure dantesche collocate nel Sentiero di Dante sul Monte Cacume ed il Monumento, recentemente inaugurato presso l’Ospedale di Frosinone, omaggio ai sanitari ciociari per l’impegno e la solidarietà vissuti e perseguiti durante questi mesi di emergenza pandemica.
Nel descrivere le statue installate nel giardino – che sono a grandezza naturale e rappresentano “il Cristo della cura”, “il Cristo giardiniere”, “San Francesco cantore del creato”, l’ingresso con le prime parole della Bibbia-Genesi 1, scritte in ebraico, “In principio Dio creò il cielo e la terra” e 10 steli con la scritta “Laudato si” lungo il percorso – ha posto in evidenza come esse, fatte costruire presso le Officine Consorzio Monsaldo di Patrica, siano realizzate in Cor-Ten, materiale versatile dalle straordinarie proprietà strutturali ed estetiche, con un’ottima resistenza alla corrosione atmosferica. La scelta di questo acciaio è stata inoltre dettata dalla sua ossidazione naturale, variabile nel tempo, che permette di assumere diverse sfumature cromatiche che ben si inseriscono nell’ambiente naturale del giardino.

Padre Joshtrom Isaac Kureethadam, salesiano, coordinatore della Sezione “Ecologia e Creato” del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale – in rappresentanza del Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace impossibilitato ad essere presente per impegni internazionali – ha portato l’affetto e l’abbraccio di Papa Francesco e della Chiesa Universale, complimentandosi con Don Augusto per questa fantastica realizzazione.
Questo è il quarto “Giardino Laudato Sì” realizzato in Italia, il primo è stato istituito a Roma, poi Venezia e Milano, mentre un quinto è in allestimento a Trento.

Da insegnante di Cosmologia da una trentina di anni, ha sottolineato come la terra sia speciale, il “pianeta giardino dell’universo”, come lo hanno definito i vescovi irlandesi, e quindi dobbiamo proteggerlo. La vita stessa è iniziata nel giardino dell’Eden, coltivare e custodire questo luogo è compito di ognuno di noi, dobbiamo tornare al creato riallacciando un contatto che abbiamo perso.
È necessario contemplare con occhi nuovi la terra, non possiamo più rimandare e Papa Francesco ha lanciato, nella Giornata dei Poveri, la “Piattaforma Laudato Sì” invitando tutti ad aderire con impegno perché «Abbiamo ricevuto un giardino dal nostro Creatore, non possiamo lasciare un deserto ai nostri figli».

La scorsa settimana Don Augusto ha iscritto la Parrocchia di San Bruno a questa piattaforma ed ha avviato, con gli animatori, il “Circolo Laudato Sì”, pronti ad operare fattivamente alla conversione ecologica.
Il Global Catholic Climate Movement definisce la conversione ecologica come la “trasformazione dei cuori e delle menti verso un maggiore amore di Dio, l’uno dell’altro e del creato. Dobbiamo sentire in noi l’obbligo di essere amministratori premurosi e responsabili”. Una vera conversione ecologica, oltre che a livello personale, deve però essere raggiunta attraverso una comunione di intenti perché, come osserva Papa Francesco, “la conversione ecologica, necessaria per realizzare un cambiamento duraturo, è anche una conversione comunitaria”

Tra un intervento e l’altro, sono stati inseriti diversi intermezzi musicali con il Tenore Refat Lleshi – interprete di diversi brani tra cui “il canto della terra” – accompagnato al violino dal figlio Flavio e al piano dal M° Cesare Buccitti.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno fatto seguito la Santa Messa, officiata dal Vescovo, ed un frugale pranzo sociale.