21 Marzo 2026
Riceviamo e pubblichiamoValle d. Sacco

Colleferro. Paniccia (Direzione Italia): «Due anni di Amministrazione Sanna… Ecco a cosa sono serviti… Forse è già tempo di staccare la spina»

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COLLEFERRO (RM) – Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di Remo Paniccia Coordinatore cittadino di Direzione Italia (già “Conservatori e riformisti”) ed ex Presidente del Consiglio Comunale.

Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

«Sono trascorsi due anni dall’elezione di questa Amministrazione, la quale in campagna elettorale inneggiava a più non posso al cambiamento, asserendo che, se eletto Sindaco, il Sig. Sanna avrebbe dapprima chiuso :
• La discarica, i termovalorizzatori, la Centrale Termoelettrica al IV KM e l’Italcementi perché risultano tutte responsabili delle malattie che colpiscono i cittadini di Colleferro in maniera grave…
E poi risolto le altre cose di seguito indicate:
• Salvare l’ospedale di Colleferro;
• Realizzare piste ciclabili;
• Asfaltare tutte le strade;
• Creare posti di lavoro (principalmente occupazione giovanile)
• Piantumare alberi per la qualità dell’aria;
• Rendere più snello il lavoro nei vari uffici del comune;
• Sistemare tutti gli edifici di proprietà comunale…
Di tante altre parleremo con eventuali futuri interventi.

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Ciò premesso verifichiamo che: la discarica è ancora aperta, anzi è in fase di potenziamento con l’eliminazione dei tralicci; i termovalorizzatori sono in fase di ristrutturazione – quindi attivi per almeno altri 20anni -; la centrale Termoelettrica al IV KM. prima inquinava sia per le emissioni in atmosfera che per il rumore, ora è tutto ok, non disturba più.

E che dire dell’ospedale? Unitamente a quanto dichiarato dal Presidente Zingaretti doveva essere potenziato, oggi vediamo tutti la fine che sta facendo: sta morendo per… soffocamento.
È stato privato di tre reparti “Ostetricia Ginecologia e Pediatria”. La Regione ha diminuito il personale in tutti gli altri reparti, tanto che oggi anche i primari che sono andati in pensione non sono stati sostituiti. Attualmente offre sempre meno servizi per i cittadini, tanto da costringerli ad andare in ospedali più attrezzati della Capitale (nonostante la professionalità e l’impegno di medici, infermieri e tutto il personale che lavora all’ospedale di Colleferro).
Tutto ciò potrebbe, nel tempo, creare i presupposti utili ad autorizzare chi sta provocando questa situazione, alla chiusura definitiva.
Per dovere di cronaca voglio dire a tutti che l’ospedale oltre a garantire la salute (cosa importantissima più di ogni altra cosa) ha anche un significativo peso economico-finanziario per Colleferro.

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Delle piste ciclabili, nemmeno l’ombra! Le strade di Colleferro lo vediamo bene in che stato versano, (e come erano prima). E su questo non voglio aggiungere altro se non il fatto che negli anni precedenti, per una sola buca, avrebbero gridato allo scandalo!
I posti di lavoro non sono mai arrivati, se non 1 per il Sindaco, 5 per gli assessori e qualcun altro per i consiglieri più fortunati (giustamente), ma per gli altri?
Voglio ricordare proprio a loro che restano ancora tre anni e poi rimarranno anch’essi senza lavoro.
Ai più saggi che sostengono questa amministrazione (se ve ne sono) voglio dire: se non va, staccate la spina e ridiamo la parola ai cittadini, forse troveremo la via di uscita per rispondere alle aspettative di tutti.
Si è parlato di ampliare il verde con la piantumazione di alberi e di rifacimento dei giardini. Si trattava di bugie, solo bugie: gli alberi sono stati solo tagliati e non piantati e i giardini sono tutti in uno stato pietoso.
Si è parlato di rigenerare le attività del personale del Comune di Colleferro anche qui solo bugie, prima era possibile effettuare i pagamenti con l’uso del POS ora invece è funzionante a giorni alterni, costringendo i cittadini al pagamento presso gli uffici postali o altrove aggiungendo la commissione di circa due euro che si potrebbero risparmiare, considerata la congiuntura economica.
Quanto agli edifici comunali, altra bugia, una sola cosa emerge quando si accede in qualsiasi ufficio pubblico del Comune di Colleferro: che i dipendenti sono assiepati come le sardine, non essendo messi in condizione di lavorare in maniera ottimale senza dover ricorrere a continui spostamenti alla ricerca di spazi più opportuni…
Sì, forse è già tempo di staccare la spina…».

F.to Remo Paniccia – Coordinatore cittadino di Direzione Italia (già “Conservatori e riformisti”) ed ex Presidente del Consiglio Comunale