Colleferro | Paliano | Artena. Medaglia d’Oro al Valor Civile al Signor Willy Monteiro Duarte conferita al “nostro” eroe dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
COLLEFERRO | PALIANO | ARTENA – “Con eccezionale slancio altruistico e straordinaria determinazione, dando prova di spiccata sensibilità e di attenzione ai bisogni del prossimo, interveniva in difesa di un amico in difficoltà, cercando di favorire la soluzione pacifica di un’accesa discussione.
Mentre si prodigava in questa sua meritoria azione di alto valore civico, veniva colpito da alcuni soggetti sopraggiunti che cominciavano ad infierire ripetutamente nei suoi confronti con inaudita violenza e continuavano a percuoterlo anche quando cadeva a terra privo di sensi, fino a fargli perdere tragicamente la vita. Luminoso esempio, anche per le giovani generazioni, di generosità, altruismo, coraggio e non comune senso civico, spinti fino all’estremo sacrificio”.
Con questa motivazione nel pomeriggio di ieri, 7 Ottobre, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato, su proposta del Ministro dell’Interno, il decreto di conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria del «Sig. Willy Monteiro Duarte».
Le onorificenze al valor civile sono quelle concesse dalla Repubblica Italiana al fine di «premiare atti di eccezionale coraggio che manifestano preclara virtù civica e per segnalarne gli autori come degni di pubblico onore».
Possono essere premiati singoli cittadini (eventualmente, alla memoria) o collettivamente «reparti militari, enti e corpi» (inclusi i Comuni) quando abbiano scientemente esposto la propria vita a manifesto pericolo. La norma che regola la concessione delle medaglie al valor civile è la legge del 2 Gennaio 1958, n. 13.
Ad un mese dalla sua tragica fine, ne abbiamo parlato come di un eroe [qui l’articolo •>].
E sì, Willy è “degno di pubblico onore”…
Nella stessa circostanza il Presidente Mattarella ha anche conferito la medaglia d’oro al merito civile, alla memoria di Don Roberto Malgesini con la seguente motivazione: “Con generosa e instancabile abnegazione si è sempre prodigato, quale autentico interprete dei valori di solidarietà umana, nella cura degli ultimi e delle loro fragilità, offrendo amorevole accoglienza e incessante sostegno. Mentre era intento a portare gli aiuti quotidiani ai bisognosi, veniva brutalmente e proditoriamente colpito con numerosi fendenti, fino a perdere tragicamente la vita, da un uomo al quale aveva sempre dato piena assistenza e pieno sostentamento. Luminoso esempio di uno straordinario messaggio di fratellanza e di un eccezionale impegno cristiano al servizio della Chiesa e della società civile, spinti fino all’estremo sacrificio”.













