Colleferro. Nessun branco e niente pestaggio. Un pugno: 38enne in ospedale dimesso con 30 giorni di prognosi; 23enne del luogo denunciato dai Carabinieri
COLLEFERRO – Che resti una cicatrice, profonda ed evidente, è inevitabile ed anche giusto, per non dimenticare eventi realmente accaduti, ma soprattutto affinché l’insegnamento di quegli eventi non vada perduto.
Che poi si abbia la sensazione che si goda ad evocare mostri pluricondannati ed a condannare un luogo all’eterno pubblico ludibrio, senza alcun diritto all’oblio, questo ci sembra un po’ ingiusto.
Il fatto accaduto a Colleferro nella notte tra venerdì e sabato scorsi, è un fatto di “ordinaria violenza”.
Certo, non ci si può e non ci si deve abituare a fatti di questo tipo, anzi bisogna ribellarsi ed agire in tutti i modi affinché se ne verifichino sempre meno…
Ma l’“ordinarietà” di quella violenza, non significa accettarla passivamente, ma comprendere che non si tratta di un evento tipico di uno specifico luogo o di un ben definito contesto sociale.
Lo scriviamo ogni volta, e ogni volta ci rendiamo conto che – nello scrivere la notizia, od anche semplicemente nel leggerla – il nome del luogo in cui si verificano quei fatti, finisce per essere irrilevante.
Diventano rilevanti quando, appunto, si evocano fatti, circostanze e luoghi – tra l’altro nemmeno lontanamente paragonabili tra di loro – che suscitano clamore e forse maggiore attenzione.
Ed allora parole come “branco”, “pestaggio”, “Willy”, ed immagini di degrado montate insieme a quelle reali, distorcono la realtà dei fatti e la loro percezione nell’immaginario collettivo, procurando talvolta danni ancora maggiori, nel nome di un clamore che starebbe meglio in bocca agli strilloni di una volta…
I fatti
Nella notte tra venerdì e sabato scorsi un diverbio tra due persone – forse per apprezzamenti ad una ragazza – si è trasferito da un luogo pubblico e frequentato (l’area della movida) in un parcheggio dove un 23enne domiciliato a Colleferro ha sferrato un pugno ad un operaio di 38 anni, anch’egli di Colleferro, mandandolo in ospedale.
Dopo tutti gli accertamenti il malcapitato è stato dimesso oggi, 19 Marzo, con prognosi di 30 giorni.
Le indagini, immediatamente condotte dai Carabinieri – anche grazie ad impianti di videosorveglianza – hanno consentito di stringere rapidamente il cerchio intorno al 23enne che è stato denunciato per lesioni personali aggravate.

















