20 Marzo 2026
Città Metropolitana di RomaVideo

Colleferro. Nell’Aula di Alta Formazione presentata l’azione teatrale “Inferno di Dante”. In scena nei Rifugi (Via Roma) il 22 e 23 Novembre e in replica il 29 e il 30 Novembre

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COLLEFERRO – Nella tarda mattinata di oggi, 18 Novembre, nell’Aula di Alta Formazione della Biblioteca comunale di Colleferro, si è tenuta la concerne<za stampa di presentazione dell’Azione Teatrale itinerante ipogea dal titolo “INFERNO di Dante”.

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Dopo il grande successo delle precedenti edizioni, che hanno coinvolto oltre 2.500 spettatori tra Colleferro e Napoli, Officina Teatro ha allestito una nuova versione dello spettacolo che presenta un percorso completamente rinnovato nelle atmosfere, nei personaggi e negli spazi.

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

L’Inferno di Dante ai rifugi dei Colleferro, nello specifico i Rifugi di Via Roma, fa parte a pieno titolo di un progetto teso a valorizzare quelli che sono i punti centrali del nostro territorio e del suo patrimonio artistico e culturale.

«“L’Inferno di Dante” – ha affermato il regista Claudio Dezi – ci sembrava un’azione teatrale interessante anche perché si lega magnificamente ai luoghi che stiamo vivendo e raccontando attraverso questo viaggio, questa ricostruzione essenziale del percorso dantesco».

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«Quando abbiamo visto i rifugi per la prima volta – ha proseguito Dezi – avevamo l’idea di allestire uno spettacolo chiaramente legato agli eventi della Seconda Guerra Mondiale e all’utilizzo di queste cave per trovare riparo dai bombardamenti, almeno a me personalmente, ma anche al mio amico che purtroppo non c’è più, Renzo Rossi, abbiamo pensato che forse si poteva prestare anche per qualcosa di diverso e quindi il collegamento con la prima cantica de “La Divina Commedia” è stato abbastanza automatico.

E per questo, poi, nel 2016, grazie anche all’amministrazione comunale che ci ha finanziato il progetto, abbiamo realizzato diverse repliche di questa azione teatrale, che poi stava ospitata anche alla Galleria Borbonica a Napoli, ricordiamolo perché fu comunque un evento importante di grande successo anche giù a Napoli».

«Questa nuova edizione – ha spiegato ancora il regista – ha la particolarità di presentare le terzine originali scritte da Dante.
Quindi, non è prevista la parafrasi del testo, ma abbiamo creato un collegamento per il dopo-spettacolo attraverso il quale lo spettatore potrà poi entrare in contatto anche con la parafrasi e ritrovare i personaggi che ha incontrato lungo il percorso.
E l’altra novità è sicuramente che rispetto agli allestimenti precedenti, che sono stati appunto realizzati ai Rifugi di Santa Bibiana, questa azione teatrale, torna ad animare i Rifugi di Via Roma.

È lì che si terrà lo spettacolo, il 22 e il 23 Novembre e poi il 29 e il 30 Novembre in replica».

È poi intervenuto il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna che ha voluto sottolineare il fatto che «Colleferro è diventata un epicentro culturale di rilievo, non solo per la Città Metropolitana di Roma, ma anche per le Province di Frosinone e Latina.
Colleferro presenta un’offerta culturale molto varia, con iniziative che occupano tutti gli spazi a disposizione e attirano un vasto pubblico.
Ci tengo a ricordare Renzo Rossi, descritto come una figura eclettica e frenetica, la cui energia, all’epoca, faticava a essere compresa. La sua scomparsa improvvisa ha lasciato un vuoto…
Ringrazio la dottoressa Silvia Caciolo e tutti i volontari per l’impegno nel mantenere aperte le biblioteche ogni sabato. Voglio evidenziare come sia fondamentale investire nelle infrastrutture culturali, considerate a volte persino più importanti di quelle stradali, poiché creano un valore inestimabile. Le iniziative culturali intraprese sono ormai irreversibili e hanno definito un nuovo standard di vita per i cittadini.
L’auditorium, il teatro, la biblioteca, l’archivio storico, la casa delle associazioni e la sala conferenze sono tutti spazi costantemente occupati e richiesti. Un vero e proprio “sold out” a lungo termine, che va da mesi ad anni.
La richiesta è talmente alta che persino per eventi futuri, come una mostra a maggio, si è dovuti retrocedere.
Questo testimonia la grande vitalità culturale della città, che assorbe e satura qualsiasi spazio disponibile, come una fuga di gas.
Questo fenomeno di popolarità e occupazione degli spazi culturali supera, in termini di coinvolgimento, persino altre forme di volontariato, come quello sportivo o sociale, che pure rappresentano un valore importante. La cultura e la conoscenza a Colleferro sono diventate una vera e propria forza trainante…».

«Quando con Renzo parlavamo di Inferno di Dante e dei Rifugi – ha aggiunto ancora Dezi – non sapevo di poter contare su un gruppo così ampio e nutrito di persone disposte a recitare per quattro giorni e sei ore al giorno nei Rifugi di Colleferro, senza interruzioni, senza mangiare, se non qualche biscottino che riesco a fargli arrivare durante le ripetizioni dei loro monologhi.
Però abbiamo coinvolto non solo la realtà di Officina Teatro – senza la quale non avrei potuto fare nulla, perché poi alla fine lo spettacolo vero e proprio lo fanno loro… Ma abbiamo coinvolto anche altri gruppi.
Chiaramente Futura Teatro, del mio amico carissimo Filippo Maria Cardillo, che in questo spettacolo ci sta mettendo veramente tanto, tanto lavoro, oltre alla sua compagnia, composta da giovanissimi, coinvolti anche questa volta nel nostro progetto.
Così come la compagnia “Amentesveglia” di Andrea Abbafati, che addirittura da Lariano viene qui, dal 2016, per collaborare con noi.

Quindi, insomma, siamo molto contenti di questa iniziativa e anche orgogliosi.
Possiamo anticipare al pubblico cosa vedrà venendo ai Rifugi a vedere “Inferno di Dante”: potrete vivere l’esperienza di una ricostruzione essenziale del percorso fatto da Dante nella prima cantica. Vi presenteremo dei personaggi molto famosi che tutti si aspettano di incontrare, ma anche qualche sorpresa, che secondo noi era interessante inserire per le storie che questi personaggi raccontano.
Visto che il discorso religioso è un discorso ormai che passa in secondo piano, cosa ci interessa della prima cantica o della Commedia in generale di Dante? Ci interessano i personaggi, le loro storie, le storie che raccontano. Pensate al Conte Ugolino, pensate a Paolo e Francesca, ma ci sono anche altri personaggi… Sarete guidati da Virgilio lungo gli ambienti che abbiamo ricostruito nel nostro percorso».