21 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. Nel cuore pulsante della città, inaugurata la Piazza dei Cosmonauti

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A COLLEFERRO nella serata di ieri, 27 Aprile, a partire dalle ore 21, è stata inaugurata la piazza che – annunciata genericamente come “Piazza dello Spazio” – è stata “battezzata” col definitivo nome di Piazza dei Cosmonauti.

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In una tipica serata primaverile, una bella presenza di cittadini ha fatto da cornice ad una cerimonia sobria, senza il tradizionale “taglio del nastro”, nel corso della quale si sono succeduti gli interventi dei protagonisti, diretti od indiretti, della realizzazione.

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Ad aprire è stato l’Arch. Luca Caselli, progettista della piazza, il quale ha ricordato l’iter tecnico che ha portato alla progettazione finale e lo spirito che ha animato le scelte tecniche che hanno condotto alla realizzazione definitiva di una piazza dai tratti estremamente lineari e puliti, in un angolo della quale, svetta il simulacro in scala del lanciatore di Avio Vega-C.

A seguire sono intervenuti gli assessori Sara Zangrilli (Programmazione delle opere pubbliche, gestione immobili comunali e Patrimonio) e Francesco Guadagno (Programmazione economica, Fondi U.E. e Capitale Europea dello Spazio) i quali hanno fatto riferimento all’iter politico amministrativo che ha consentito di giungere a questa inaugurazione che rientra in un progetto più ampio – in corso di realizzazione – che è partito dalla biblioteca, e che passerà attraverso le realizzazioni dell’archivio storico, dell’area dello Spazio virtuale, fino al Museo dello Spazio in “graduatoria” di attesa per un finanziamento regionale.

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A seguire sono poi intervenuti l’Ad di Avio Giulio Ranzo, la Consigliera regionale Eleonora Mattia ed il Procuratore Capo del Tribunale di Velletri Giancarlo Amato spesso presente alle inaugurazioni di questo scorcio della città.

A chiudere gli interventi è stato il Sindaco Pierluigi Sanna che ha indugiato sul legame tra Avio e Colleferro, rappresentato evocando le “vigne maritate”, quelle in cui i rami della vite si avvolgevano intorno al frassino, fino a spiegare che il modello del Vega, installato nella piazza, non aveva inizialmente quella destinazione, ma che Avio ha comunque deciso di “piantare” nella Piazza dei Cosmonauti insieme ai cinque carrubi che adornano la piazza, anch’essi scelti accuratamente, anche con reminiscenze bibliche, per la loro longevità, eleganza e pulizia.
E proprio con riferimento a quella longevità il Sindaco ha detto: «speriamo che tra altri cento anni qui ci sia qualcun altro a piantare i carrubi per quelli che verranno nei cento anni successivi».
«Non siamo una comunità antica – ha proseguito Sanna – alle nostre spalle abbiamo poco, davanti a noi abbiamo tutto. Abbiamo una storia ancora da vivere. A Francesco (Guadagno-ndr), a Sara (Zangrilli-ndr), a tutta la mia Giunta alla maggioranza e anche ai consiglieri di opposizione che sono qui presenti, io debbo tanto. Perché la strada che abbiamo intrapreso dal 2015 in poi, l’ho percorsa con loro. Abbiamo scelto di spendere soldi in certi aspetti che riguardano la vita dei cittadini. Nel libro “Il governo della cultura”, Santagata scriveva che “la cultura non più esse appannaggio di sparute élite che ne fanno tesoro solo per la propria speculazione, ma non può essere nemmeno banalità. Per chi governa una comunità, la cultura è anzitutto miglioramento della qualità della vita dei cittadini”. Ed è sempre stato questo lo scopo dei nostri investimenti, perché migliorare la qualità della vita dei cittadini, guardando oltre le esigenze fisiche ed intellettuali, è una “chiave” che ci aiuta, anche a riscoprire la vita dopo la pandemia…
La Regione ha creduto in questa nostra scommessa… Qui c’era degrado, oggi c’è la biblioteca, la piazza, la palestra; domani qui verrà l’archivio storico – già finanziato – ed al piano superiore verrà il Museo dello Spazio che è il primo dei progetti non finanziati… spero che la Regione si decida a far scorrere la graduatoria. Dall’altra parte c’è la scuola media e gli uffici comunali.
È un… salotto buono che non avevamo… Parte quello istituzionale di Piazza Italia, noi un “salotto buono” non ce l’avevamo…
Il centro è cambiato. Non solo per gli interventi edilizi e di miglioramento, ma anche per una grande presenza di ragazzi, tra quelli assunti da Avio e quelli che frequentano l’università…
Un ringraziamento lo devo al Gen. Vecciarelli che, nel periodo in cui è stato alla guida dell’Aeronautica Militare prima e delle Forze Armate dopo, per noi ha sempre lasciato la porta aperta, dandoci una “copertura istituzionale” che ci ha consentito di scalare tutti i gradi della Cva e di portarci lo scorso anni ad essere addirittura Capitale Europea dello Spazio. E quella per noi è stata una scommessa importante…
Questa strada l’abbiamo percorsa perché non volevamo che Colleferro fosse intesa in un modo sbagliato. È stato fondamentale il rapporto con il mondo della scuola, con il mondo della cultura, con le Forze dell’Ordine che ci hanno aiutato non solo a difendere lo stato delle cose, ma anche il buon nome di questa città. Ed è stato fondamentale il rapporto con gli Enti sovraordinati e con le associazioni ed i cittadini che hanno voluto partecipare a questo processo di riscatto, sotto tanti punti di vista, di una grande città industriale che era considerata una città “grigia”, che oggi invece ricopre un ruolo di primo grado per tutto il Paese.
E quando vedo il nome della nostra città nel secondo capitolo della relazione di presentazione, del Campidoglio e del Governo, della candidatura di Roma all’Expo 2030, ebbene sono orgoglioso. Il primo capitolo riguarda la sostenibilità ambientale ed il rispetto dei diritti, il secondo riguarda la tecnologia e lo Spazio che è la conclusione di un lungo processo che è partito anche dalle questioni belliche, ma che oggi riguarda soprattutto la Pace; perché la conoscenza, la ricerca e l’approfondimento scientifico sono l’anticamera del dialogo e sono la base per una pace duratura tra tutti i popoli del pianeta che debbono prendere consapevolezza che per l’attuale stato delle cose, soprattutto per quanto riguarda il clima, la collaborazione ed il confronto non può essere che l’unica soluzione alla salvezza di tutti noi e di quelle future generazioni alle quali, forse con un po’ troppa retorica, ci rivogliamo ogni giorno nella nostra attività quotidiana…».

La serata – condotta da Giorgia Coratti – si è conclusa con lo scoprimento della targa “toponomastica” e la relativa benedizione da parte di Don Marco Fiore, parroco della Chiesa di S. Barbara.

All’evento erano presenti il Presidente del Consiglio comunale Emanuele Girolami, numerosi consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, il Gen. Enzo Vecciarelli, il neo presidente de “La Fenice” (Azienda speciale dei Comuni di Colleferro e Labico) dr. Stefano Bottaro, i Comandanti le Compagnie dei Carabinieri, Cap. De Lisa, e della Gdf, Cap. Pezzella.