Colleferro. “MadeInTerraneo, tra le pagine del nostro mare” all’Auditorium Fabbrica della Musica: un grande successo
COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – È stato un grande successo lo spettacolo “MadeInTerraneo, tra le pagine del nostro mare” andato in scena all’Auditorium Fabbrica della Musica di Colleferro Domenica 16 Novembre, scritto ed interpretato da Andrea Di Palma e musicate dalle chitarre di Giacomo Gatto e Francesco Cellitti per una raccolta fondi a favore di Emergency.
Lo spettacolo infatti è stato promosso da MadeInTerraneo in collaborazione con il Gruppo Emergency Colleferro, patrocinato e sostenuto dal Comune di Colleferro.
Prima dello spettacolo un breve intervento di Roberto Pergameno, Coordinatore Area Emergency , introdotto da Federica Ponza, che ha illustrato il lavoro svolto da Emergency nei vari ambiti sia nella lotta contro la povertà che nell’aiuto sanitario, soprattutto nei paesi con conflitti in corso come in Ucraina e Gaza, ma non solo.
Commovente, suggestiva e drammatica, “la storia del mediterraneo è scritta tra le onde che raccontano viaggi alla ricerca di nuove terre, nuove certezze e nuova vita. E’ un viaggio tra le correnti del nostro are, tra le storie di uomini che per necessità, semplice voglia o curiosità, quel mare lo hanno dovuto attraversare, affrontare e vivere”.
Partendo dal mito di Palinuro, Enea e Didone, lo spettacolo si snoda toccando temi
vicini alla realtà del nostro tempo, dove le migrazioni assumono un aspetto determinante, non un’emergenza, ma la testimonianza che il Mediterraneo è da sempre crocevia del mondo, identità indiscutibile di culture e civiltà uniche.
Da millenni tutto confluisce in questo mare, arricchendo la sua storia e le popolazioni che abitano le sue coste: da Malta alle rive del Peloponneso, dalle nere spiagge di Sicilia alle Isole Egee, dalle insenature della Turchia ai golfi africani.
Quello che i romani chiamavano “mare nostrum” nasconde una varietà di culture e tradizioni.
Straordinario Andrea Di Palma che ha saputo catturare il pubblico invitandolo alla riflessione sul tema dell’identità di essere “mediterranei”, un ritmo incalzante, una recitazione attenta e di grande forza capace di conquistare il pubblico ed indurlo non solo alla partecipazione, ma alla riflessione.
L’attore ama definirsi con questo motto: Narro, Scrivo, Gioco su un palco, con serietà, senza prendersi troppo sul serio!
Sicuramente la storia che ha maggiormente, a mio avviso, emozionato è quella della un “tartarughina carretta carretta”, pronta ad affrontare il suo lungo primo viaggio verso il mare, appena risalita dalla sabbia dove era stato deposto l’uovo che la proteggeva. Una struggente ed intensa favola moderna che la vede incontrare, su quella spiaggia che a lei ha dato la vita, una donna migrante piangere la morte dei suoi figli lungo la traversata.
A questa donna la tartarughina, consapevole che le sue parole non possono lenire il dolore, prova a donare parole di speranza.
Questa favola moderna è stata scritta da Federica Ponza ed è diventata un libro illustrato da Claudia Morini, edito da Chipiùneart Edizioni (2021).
Stupende le musiche che intrecciano melodie antiche dei popoli del Mediterraneo e soprattutto la canzone Mamà, scritta e composta da Giacomo Gatto, nata ascoltando alcuni ragazzi rifugiati cantare. Una canzone struggente che parla del rapporto tra “una madre che riposa sotto la terra natale e un figlio che è costretto a scappare dall’unico contatto rimasto con le proprie radici. “Mamà” è un viaggio finito male, è una speranza enorme infranta nelle onde del mare”.
Nato nel 2015, “MadeInTerraneo” celebra quest’anno il traguardo delle dieci stagioni e delle 20 e più repliche, conquistando prestigiosi riconoscimenti: Premio Confronti Creativi 2018, Finalista Premio Ermocolle 2019, Premio DOIT 2020 con Menzione alla Regia, Drammaturgia e Premio Giuria Giovani .
Applausi calorosi e prolungati del pubblico a fine spettacolo per una pièce teatrale davvero fantastica e alla quale auguriamo sempre nuovi successi per portare all’attenzione su una dei temi più urgenti del nostro tempo: quelle delle persone che ogni giorno sfidano le onde del Mediterraneo nella speranza di una nuova vita di pace e serenità.
Evidenziamo che l’intero ricavato delle donazioni raccolte, sarà devoluto alle attività di Emergency, in modo particolare alle operazioni di salvataggio dalla nave di soccorso Life Support attiva nel Mediterraneo centrale che, ricordiamo, nel corso del 2024 ha soccorso 1.232 naufraghi, per un totale di 2.701 persone soccorse dal dicembre 2022, quando ha iniziato le missioni Search and Rescue nel Mediterraneo centrale (dati da “Il confine disumano”. Report sul 2° anno di attività-Maggio 2025).




















