Colleferro. Lo scrittore Matteo Corradini ospite del Liceo Marconi per il progetto “Un ponte verso le scuole medie”
COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Lunedì 10 Febbraio 2020, al Teatro Vittorio Veneto di Colleferro, si è tenuto l’incontro con Matteo Corradini, autore del libro “La repubblica delle farfalle”, edito dalla Rizzoli.
L’incontro è stato organizzato nell’ambito del Progetto del Liceo G. Marconi, di cui è responsabile il Prof. Vincenzo Gentile, dal titolo “Un ponte verso le scuole medie”, che si propone essenzialmente di stimolare i ragazzi ed avvicinarli alla lettura, suscitando in loro il piacere di leggere un libro, ma anche di creare una continuità per le attività sia didattiche che extracurricolari fra scuola media e liceo.
All’incontro con l’autore, organizzato in collaborazione con la Libreria Catena, hanno partecipato per il Liceo Scientifico le classi 1^A, 1^B e 1^D, per il Linguistico la 1^L e per il Liceo Classico la 1^S insieme alle scuole secondarie di primo grado del territorio e precisamente: Leonardo da Vinci – Colleferro 3^A, 3^F, 3^I, 3^L; Giuseppe Mazzini – Colleferro 3^B, 3^C; F.lli Beguinot – Paliano 3^A, 3^B, 3^C; Oreste Giorgi – Valmontone 3^D e 3^E; Leone XIII – Carpineto Romano 3^A, 3^B; Don Oreste Fauta – Montelanico 3^E.
Era presente in sala il Dirigente Scolastico del Liceo Marconi Prof. Antonio Sapone.
Il progetto prevede la lettura di un romanzo, quest’anno dedicato alla tematica della Shoah con l’intento innanzitutto di far lavorare gli studenti in gruppo, analizzare e comprendere un testo narrativo scritto individuando ed analizzandone il contenuto, la trama ed il suo sviluppo, evidenziando personaggi, tempi e luoghi.
Con la lettura de “La repubblica delle farfalle” si è inoltre voluto affrontare il tema della percezione del male e del dolore dalla parte di bambini ed adolescenti in un periodo buio della storia dell’umanità.
Marco Corradini, ebraista e scrittore, con grande simpatia ed un linguaggio semplice ha catturato l’attenzione degli studenti parlando della diversità che rende ogni essere umano unico e della sua ricerca su Terezin, la cittadina fortificata situata a sessanta chilometri da Praga che alla fine del 1941 fu trasformata dai nazisti prima in un ghetto per gli ebrei e poi campo di transito per coloro destinati ai campi di sterminio. Dal 2003 vi torna ogni anno per recuperare e restaurare documenti originali: lettere, corrispondenze, ordinanze, messaggi militari, ma anche strumenti musicali ed oggetti di uso quotidiano, cercando di dare vita ad una ricostruzione storica di vicende e biografie, attraverso incontri pubblici e con testimoni.
Nel suo “La repubblica delle Farfalle” ha raccontato la storia vera di un gruppo di ragazzi vissuto nel ghetto di Terezin, testimoni di “tragedie quotidiane che si consumano davanti ai loro occhi ormai abituati alla morte e al sangue” che decisero di dare vita ad un giornale che chiamarono “Vedem” che significa Avanguardia.
Tra il 18 Dcembre 1942 e l’Agosto 1944 si riunirono ogni venerdì sera, prendendo appunti, scambiandosi idee e ripercorrendo le tristi giornate trascorse tra atrocità e barbarie.
La scrittura era il loro tentativo di distaccarsi dalla realtà, cercando un momento di libertà, un modo per raccontare la morte, la distruzione e la follia umana da lasciare in eredità alle future generazioni. Scrissero più di 800 pagine, molte delle quali sono ora conservate nel Memorial di Terezin e nel Museo Yad Vashem di Gerusalemme.
Prima di chiudere il suo intervento l’autore ha sottolineato come ricordare la Shoah sia un’iniziativa umana e culturale , perché è l’unica strada possibile per tentare di stare lontani dalla crudeltà che ha mosso e muove gli esseri umani.
Non possiamo smarrire la memoria di uno dei periodi più tragici e drammatici del secolo trascorso, ma dobbiamo divenire noi stessi testimoni capaci di combattere il negazionismo oggi ancora presente e la difficoltà, sempre crescente, ad accettare e convivere con “l’altro”.
Ricordiamo che Matteo Corradini il 27 Gennaio 2015 ha partecipato a Praga al Giorno della Memoria organizzato dalla European Jewish Commission ed ha scritto il discorso, tenuto per l’occasione, da Sir Ben Kingsley davanti al Presidente della Repubblica Ceca, a Martin Schulz del Parlamento Europeo e ad altre Autorità politiche e religiose.
Poi spazio alle tante domande dei ragazzi ai quali Matteo Corradini ha risposto con grande disponibilità, dedicandosi poi ad autografare le copie del suo libro.


























