19 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. La Chiesa Evangelica Cinese, con l’Associazione Onlus “Giovanni Palatucci”, dona migliaia di dpi alla città. Destinatari: l’ospedale, la Polizia di Stato e la cittadinanza

Nola FerramentaNola Ferramenta

COLLEFERRO – Nella tarda mattinata di ieri, 1 Luglio, la Chiesa Cristiana Evangelica Cinese, in collaborazione con l’Associazione Onlus “Giovanni Palatucci” ed il Commissariato della Polizia di Stato, ha donato 13mila mascherine chirurgiche ed altri presidi di protezione individuale alla città di Colleferro.

In tarda mattinata, presso il Commissariato di Polizia di Stato di Colleferro è giunto un furgone carico di… solidarietà.
Oltre alle mascherine chirurgiche sono state donate mascherine FP2 N95, tute protettive full body, camici e termometri a distanza a lettura istantanea.

Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

Ad accompagnare il carico vi erano il pastore della Chiesa Cristiana Evangelica Cinese, Antonello Ké e Mons. Roberto De Odorico, presidente dell’Associazione “Giovanni Palatucci”.
Ad accoglierli c’era il Dirigente del Commissariato, il Vice Questore dr. Marco Morelli – con l’Isp. Sup. Massimo Bruni – raggiunto ben presto dal Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, entrambi destinatari di un attestato di benemerenza consegnato loro da Mons. De Odorico a nome dell’Associazione “Giovanni Palatucci” [*].

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

Dopo i saluti di benvenuto, e la consegna di un primo lotto di mascherine al Commissariato, i convenuti si sono trasferiti presso l’atrio d’ingresso dell’Ospedale “L.P. Delfino” di Colleferro, dove sono intervenuti anche il Direttore sanitario del presidio, d.ssa Donatella Battaglia, e Don Nando Brusca, Cappellano del nosocomio.

La consegna ufficiale dei dpi (dispositivi di protezione individuale) è avvenuta per mano del pastore evangelico che ha elencato il contenuto del dono affidandolo nelle mani della d.ssa Battaglia che ha ringraziato per l’ennesima manifestazione di generosità e sensibilità nei confronti degli operatori dell’Ospedale di Colleferro.

Ecoerre-Poliambulatorio_SpecialisticoEcoerre-Poliambulatorio_Specialistico

«Sono felice, ma non sorpreso – ha affermato poi il Sindaco Pierluigi Sanna – perché conosco la generosità della Polizia di Stato e la generosità della Chiesa Evangelica Cinese e dell’Ass. “Palatucci”, so che non lo avete fatto soltanto a Colleferro, e non solo all’Ospedale, ma anche al Comune ed al Commissariato… Credo che i tre mesi durissimi di lock-down li abbiamo alla fine sconfitti nella loro negatività, grazie all’immensa solidarietà che il nostro popolo ed i popoli fratelli sono stati capaci di mettere in atto.
Non è vero che il Covid non ci ha cambiato in meglio. Io credo che il Covid abbia fatto uscire sicuramente delle negatività ma anche molte positività che in questo ospedale hanno visto la loro manifestazione in una valanga di donazioni. Dal singolo cittadino, alle associazioni, tutti coloro i quali potevano dare anche un piccolo contributo lo hanno dato e lo stanno dando in altri settori, come quello della raccolta fondi per la realizzazione del reparto di terapia sub-intensiva che sarà un reparto utile per combattere eventuali ricadute ed in generale all’ospedale.
Il rapporto tra istituzioni a Colleferro è una cosa seria. Noi ci abbiamo sempre creduto nella collaborazione tra le istituzioni sanitarie, amministrative, delle forze di polizia e religiose è un rapporto bello, solidale e costruttivo che non credo sia così diffuso in tante altre realtà.
Probabilmente è giusta l’affermazione che recita «ci si salva se si sta tutti insieme e si collabora»…

In video di seguito l’intervento completo del Sindaco Sanna.

 

Tra i saluti del Sindaco, c’è stato anche quello destinato al nuovo Dirigente del locale Commissariato di Polizia, dr. Marco Morelli, «alla prima “uscita pubblica” dall’inizio del suo servizio a Colleferro».

Tornando sul lock-down e sugli effetti del Covid, proprio il Vice Questore Morelli ha affermato che «fortunatamente il periodo più brutto sembra essere passato». «Ora – ha aggiunto – rimanendo sempre disponibili a dare il nostro contributo alla comunità, è il tempo di recuperare serenità. Di tornare a lavorare serenamente. Ed è quello che con piacere ho visto in questo primo mese di mia presenza in Commissariato qui a Colleferro…».

Anche Don Nando ha voluto ringraziare per il prezioso dono citando una storiella cinese che vi lasciamo godere nel video di seguito.

 

Il rimanente lotto di mascherine chirurgiche – circa 10mila – verrà distribuito alla cittadinanza.

 

Giovanni Palatucci (Montella, 31 Maggio 1909 – Dachau, 10 Febbraio 1945) è stato un poliziotto italiano, vice commissario aggiunto di pubblica sicurezza.

Durante la sua permanenza presso il Commissariato di Fiume salvò dalla deportazione numerosissimi israeliti.
Da allora Giovanni Palatucci è salito agli onori sia in Israele (dove è Giusto tra le nazioni dal 1990), sia presso la Chiesa cattolica (per la quale è Servo di Dio dal 2004), sia presso la Repubblica Italiana (per la quale è Medaglia d’oro al merito civile dal 1995).

L’Associazione Onlus “Giovanni Palatucci”  è stata costituita a Roma il 17 Maggio 1999, su iniziativa di alcuni Cappellani della Polizia di Stato.

L’Attività associativa è finalizzata all’avvio ed alla prosecuzione della Causa di Beatificazione del Martire di Dachau, della quale, l’Associazione ne è attrice e referente.

Il 21 Marzo 2000 il Vicariato di Roma ha emesso un Editto per l’apertura del processo di beatificazione di Giovanni Palatucci, avvenuta il 9 Ottobre 2002. Inoltre, in occasione della cerimonia ecumenica Giubilare del 7 Maggio 2000, Papa Giovanni Paolo II lo ha annoverato tra i martiri del XX Secolo; nel 2004 si è conclusa la fase diocesana del processo di canonizzazione ed è stato proclamato Servo di Dio.

Le finalità dell’Associazione sono le seguenti

• mantenere viva la memoria di Giovanni Palatucci

• diffonderne la conoscenza, favorendo la crescita nella vita cristiana di tutti membri dell’Associazione stessa

• raccogliere notizie e testimonianze riguardanti la vita di Giovanni Palatucci, in particolare delle sue virtù, del suo amore verso Dio e verso il prossimo, nonché eventuali grazie o miracoli ottenuti per sua intercessione, procurando tutto quanto è utile allo svolgimento del processo per la sua canonizzazione.

• contribuire alle spese del processo canonico e raccogliere libere offerte presso terzi

In tutta Italia l’Associazione conta oltre 3000 soci e si appresta a farsi conoscere e ad agire in ogni parte del mondo, creando una vera e propria rete di simpatizzanti, raccogliendo offerte, diffondendo materiale informativo.