Colleferro. Intitolati ad Angelo Vassallo i giardini di Largo Oberdan nei pressi di Piazza Italia

COLLEFERRO (RM) – I giardini pubblici di largo Oberdan ora hanno un nome. Sono stati, infatti, intitolati ad Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso nel 2010 dalla criminalità organizzata.
Questa mattina, 24 Novembre, con una cerimonia alla quale hanno partecipato molti studenti della media Leonardo, della primaria Gpd, del Liceo scientifico di Colleferro, delle medie di Lariano, e diversi rappresentanti dell’Amministrazione e del Consiglio comunale, il sindaco Mario Cacciotti e il figlio di Vassallo, Antonio, hanno scoperto la targa posta nella centrale area verde, che è situata proprio accanto alla piazza dove ha sede il municipio.

Il sindaco Mario Cacciotti, dopo un momento di preghiera e la benedizione da parte di Monsignor Luciano Lepore, ha sottolineato l’importanza della giornata, sia come doveroso omaggio al sacrificio di un uomo, come il sindaco Vassallo, che è un esempio per tutti, sia come invito a perseguire sempre la legalità e a lavorare per migliorare il proprio territorio e preservarlo da criminalità e mafia. Ha espresso gratitudine per l’associazione Libera, che nella nostra città ha già prodotto diverse iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza su questi temi ed ha ringraziato Antonio Vassallo, per la sua presenza.
Questi, a sua volta, ha speso parole di riconoscenza per quanto veniva fatto in nome di suo padre, del quale ha poi tracciato un ritratto efficace dell’uomo e del pescatore, prestato alla politica, con la volontà di mettersi al servizio della sua terra, una terra che amava e che è riuscito a rendere migliore. Pochi minuti prima, nella cerimonia tenutasi in aula consiliare, la sua vita e il suo impegno erano stati ricordati attraverso il lavoro degli studenti della 3aG dell’anno scolastico 2013/14 della scuola media Leonardo Da Vinci che, insieme alla loro insegnante Amalia Perfetti, avevano partecipato al progetto dell’Associazione “Libera” dal titolo “La scuola adotta una vittima di mafia”.
La stessa insegnante, nonché il referente regionale di Libera Ferdinando Secchi, Roberta Liberati del presidio colleferrino e Gabriella Stramaccioni, segretaria dell’associazione, avevano fatto osservare ai numerosi studenti la necessità di lavorare fianco a fianco per difendere sempre il proprio territorio e di fare ognuno la propria parte, al fine di non permettere all’illegalità di prendere mai il sopravvento.












