21 Marzo 2026
Valle d. Sacco

Colleferro. Interessante e partecipato l’incontro dal titolo “Fitodepurazione e Green Economy. Opportunità di sviluppo per il territorio”

Nola FerramentaNola Ferramenta

COLLEFERRO (RM) – “Fitodepurazione e Green economy” è il titolo dell’interessante convegno che si è tenuto Giovedi 25 Maggio presso l’Aula Consiliare del Comune di Colleferro, presenti il Sindaco Pierluigi Sanna, l’Assessore all’Ambiente Giulio Calamita, il Consigliere regionale Daniele Fichera, Riccardo Barbagallo di Ricerca e Sviluppo Exenia Group, Markab Mattossi, Vice Pres. Ass.Canapa Info Point e Coord. del Programma “Saracinesco in Canapa”, Leonardo Marzari, Biologo Ambientalista e Laura Passatore, Ricercatrice CNR-IBAF, organizzatore e moderatore il Consigliere comunale Francesco Guadagno.

L’incontro ha avuto lo scopo di far conoscere le innumerevoli potenzialità della canapa e l’interesse sempre crescente della sua coltivazione, alla luce della recente approvazione (2 Febbraio 2017) della Legge Regione Lazio n. 1, che punta alla reintroduzione di questa pianta tra le colture abituali.

Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

La Regione intende infatti promuovere la coltivazione, filiera, trasformazione e commercializzazione della canapa (cannabis sativa) attraverso il sostegno di una serie di “progetti pilota” di varie tipologie. Si spazia infatti dall’uso florovivaistico alla produzione per olio, farine, semi decorticati per uso alimentare e zootecnico. Potranno essere approvati progetti pilota in bioedilizia, bioingegneria,nel settore tessile, cartario e dell’energia, nonché il sostegno alla ricerca per l’utilizzo delle infiorescenze in campo parafarmaceutico ed alimentare.

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

Nel suo intervento il Sindaco Pierluigi Sanna ha sottolineato l’importanza del tema, soprattutto dal punto di vista ambientale per una possibile soluzione delle problematiche che hanno investito Colleferro e tutta la Valle del Sacco, dove per tanti decenni è stato messo al primo posto l’occupazione, dando meno importanza alla cura ambientale.

Le dismissioni industriali hanno messo in luce importanti questioni ambientali e quando oggi si parla di SIN-Sito di interesse nazionale, si parla essenzialmente di Colleferro perché le sostanze che si sono ampiamente diffuse attraverso l’alveo del fiume Sacco, sono sostanze che hanno un rapporto forte e particolare con la nostra storia industriale, che ha portato al divieto di coltivazione ed interdizione all’uso umano dei terreni agricoli.
Tante le proposte che in questi sono state analizzate per cercare una possibile soluzione alla decontaminazione dei terreni, senza però raggiungere risultati significativi.
L’utilizzo della canapa per la fitodepurazione potrebbe essere uno strumento importante per l’applicazione di nuove tecnologie di depurazione ambientale, così da permettere la bonifica dei nostri terreni agricoli ed, in futuro, il loro riutilizzo.

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L’Assessore all’ambiente Giulio Calamita ha ribadito l’importanza di questa legge che pone le basi per uno sviluppo agricolo-industriale per il territorio e un’opportunità per le imprese interessate ad una alternativa produttiva ed uno strumento importante per nuove tecniche di depurazione ambientale.

Il Consigliere Regionale Daniele Fichera ha illustrato le motivazioni e l’iter legislativo che hanno portato all’approvazione della legge. Pur essendo quella della canapa una coltivazione molto diffusa nella nostra regione fino a qualche decennio fa, è stata poi totalmente sradicata, soppiantata dai derivati del petrolio e vittima di un “pregiudizio”dovuto alle sue proprietà psicoattive, mentre è in grande espansione in altri paesi europei quale principale risorsa su cui investire sia in termini economici che ecosostenibili, nell’ambito della green economy.

Ha poi preso la parola Markab Mattossi che ha presentato il Progetto “Saracinesco in canapa”, dove le associazioni, lavorando in stretta collaborazione con gli anziani, esperti delle tradizioni della canapa e della sua coltivazione, hanno effettuato un primo tentativo di semina vicino al fiume Aniene con l’obiettivo di far rivivere l’antica tradizione, abbandonata in questi territori sul finire della 2^ guerra mondiale.

Riccardo Barbagallo, Responsabile del Settore Ricerca e Sviluppo dell’Exenia Group ha focalizzato il suo intervento sulle proprietà della canapa, sia dal punto di vista alimentare che terapeutico, rilevando che quello che purtroppo manca sono gli investimenti in impianti di trasformazione. Exenia Group ha sviluppato un pionieristico impianto di estrazione, completamente automatizzato, che non produce fumi e reflui, non inquina perchè lavora con l’Anidride Carbonica (C02) e permette, nell’estrazione dell’olio, un’ottima resa e quindi sicuramente un incremento per la coltivazione di canapa.

La d.ssa Laura Passatore ricercatrice presso il CNR-IBAT ha illustrato le varie applicazioni della canapa, sviluppando soprattutto il progetto in collaborazione con il Comune di Colleferro per uno studio di fattibilità, che naturalmente richiederà del tempo per valutare tutti gli aspetti e le criticità possibili, , dell’utilizzo della canapa per fitodepurazione dei terreni inqinanti che, ad oggi, sembra dare prospettive positive.
In chiusura, l’intervento di Leonardo Marzari-Biologo ambientale e Responsabile insieme ad altri giovani, di una startup, attualmente pre-incubata presso il Bic Lazio di Colleferro e che si pone come obiettivo di rivalorizzare questa coltura nei nostri territori per scopi non solo ambientali, ma anche alimentari. Il progetto, presentato al Comune di Colleferro ed in collaborazione con il CNR, tende essenzialmente all’eliminazione degli inquinanti che insistono nei terreni.
La canapa può rappresentare anche un’occasione di grande rilevanza rispetto anche ad un mercato in nuova evoluzione come quello delle farine, e quindi rappresentare un’alternativa alle monoculture oggi presenti. Un appello a far si che, guardando alle nuove risorse e alle possibilità che le nuove tecnologie ed i nuovi sviluppi offrono, i giovani possano rimanere “RADICATI” ai nostri territori e non siano costretti ad andare via.

Tante poi le domande e le precisazioni rivolte dal pubblico ai relatori ed a chiudere un assaggio di prodotti realizzati con farina di canapa, dal pane condito con olio di canapa, ai biscotti che hanno incontrato l’approvazione dei tanti presenti .

Eledina Lorenzon