20 Marzo 2026
Valle d. Sacco

Colleferro. Incontro con Padre Giulio Albanese. Presentato il libro “Vittime e carnefici. Nel nome di Dio” [Foto]

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COLLEFERRO (RM) – Organizzato dall’Associazione Culturale Gruppo Logos in collaborazione con il Punto Einaudi di Frosinone ed il Patrocinio del Comune di Colleferro, si è tenuto nella serata di Mercoledi 14 Settembre, presso la Sala Ludus della Parrocchia di S. Barbara, un incontro con Padre Giulio Albanese, missionario e giornalista e considerato attualmente il massimo esperto italiano di Africa e di problematiche legate al Terzo Mondo, per la presentazione del suo libro “Vittime e carnefici. Nel nome di Dio” ed. Einaudi .

Di fronte ad un folto ed attento pubblico Padre Giulio Albanese ha motivato le ragioni che lo hanno portato alla stesura di questa sua pubblicazione: una indagine quanto mai minuziosa sull’aspetto religioso nei conflitti dei nostri tempi. Viviamo in una società complessa, una globalizzazione che ha reso ancora piu’ evidenti le distanze tra ricchi e poveri e che ha reso la diversità non un’occasione , ma una “disgrazia”, dimenticando troppo spesso che questa umanità dolente, di cui siamo tutti parte integrante, ha un destino comune. Purtroppo si ha sempre più consapevolezza che ad una globalizzazione dei mercati , non abbia corrisposto anche una globalizzazione dei diritti.

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Nel suo libro Padre Albanese denuncia, con lucida scrittura , come spesso la religione possa essere strumentalizzata a fini destabilizzanti, dietro cui si celano obiettivi ideologici, politici e soprattutto economici, unicamente nel nome del “dio” denaro.

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Le persecuzioni sono analizzate in tutte le loro sfaccettature, sottolineando che non esistono unicamente quelle contro i Cristiani, spesso le divisioni all’interno del mondo islamico porta a vessazioni violente, ma anche le periferie del mondo ,dove proprio in virtù di una evidente divaricazione tra ricchi e poveri, diventano teatro di un’esclusione sociale sempre più marcata.

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Una parte del suo intervento è stato dedicato all’inadeguatezza dei “mezzi di informazione” che troppo spesso non riescono a rappresentare la realtà delle popolazioni che subiscono da anni guerre e torture, affrontando le questioni in termini troppo riduttivi, utilizzando luoghi comuni che rendono ancora più difficile l’accettazione del “diverso”, di colui che “viene dal mare”!

Un’analisi particolareggiata sia dal punto di vista geografico che politico, un invito a tutti di approfondire e conoscere le tante variabili di una società che oggi ci presenta innumerevoli sfide alle quali tutti noi siamo tenuti a dare il nostro contributo. Anche la Chiesa dovrà necessariamente essere “accogliente, una Chiesa inclusiva, non esclusiva e dalla parte dei poveri, rinunciando anche a certi privilegi, così come indica il Pontificato di Papa Francesco che vede la missione del cristianesimo sempre più incentrata verso gli ultimi proprio nelle periferie del mondo.

Bellissimo il riferimento a Leopold Sédar Senghor, politico e poeta senegalese, che quando parlava dell’epopea coloniale diceva come avesse rappresentato per i popoli dell’Africa una grande disgrazia, una sciagura indicibile”, ma poi aggiungeva che “guardando al presente e soprattutto al futuro, bisognava insieme fare lo sforzo, sia al Settentrione che al Meridione, sia in Europa che in Africa ,di capire che dobbiamo avere il coraggio di osare, per incontrarci all’appuntamento del dare e del ricevere, perché abbiamo un destino comune e non possiamo pensare di salvarci da soli”. Dialogo, conoscenza, comprensione delle ragioni dell’altro sono le basi per costruire un possibile futuro comune.

Un incontro, uno scambio di opinioni , un’occasione preziosa, quella offerta dall’Associazione Gruppo Logos, per liberarci dai facili pregiudizi e porre le basi per un’autentica cultura dell’accoglienza e della solidarietà.

Padre Giulio Albanese (Roma 1959) ha vissuto in Africa per diversi anni, dove ha svolto la duplice attività giornalistica e missionaria. È stato per alcuni anni in Kenya direttore del “New People Media Centre” e di due testate sull’attualità africana in lingua inglese: il “New People Feature Service” e il “New People. Magazine”. Nel 1997 ha fondato MISNA (Missionary Service News Agency), agenzia di stampa on line in tre lingue (italiano, inglese e francese). Collaboratore di varie testate giornalistiche, tra le quali “Radio Vaticana”, “Avvenire”, “L’Espresso” e “Radio Rai”, ha già pubblicato Sudan: Solo la speranza non muore (Emi, 1994), Ibrahim amico mio (Emi, 1997), Il mondo capovolto (Einaudi, 2003) e Hic sunt leones. Africa in nero e in bianco (Paoline 2006). Nel luglio del 2003 il presidente Carlo Azeglio Ciampi lo ha insignito del titolo di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana per meriti giornalistici nel Sud del mondo. Con Feltrinelli ha pubblicato Soldatini di piombo (2005, 2007).

Eledina Lorenzon