Colleferro. Inaugurata presso l’Ex Palazzo Direzione Bpd la Mostra “Matteotti chi?, un filo rosso lungo cento anni – Arte nella memoria”
COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Venerdì 4 Ottobre è stata inaugurata, negli spazi espositivi dell’Aula Consiliare del Comune di Colleferro, Ex Palazzo Direzione Bpd, la Mostra “Matteotti chi?, un filo rosso lungo cento anni – Arte nella memoria”.
Un percorso artistico che si apre con il grande pannello nel quale sono riportare le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella dichiarazione del 10 Giugno 2024: “La Repubblica si inchina alla memoria di Giacomo Matteotti difensore dei ceti subordinati e martire della democrazia”.
La cerimonia, introdotta e moderata dal Consigliere Comunale Luigi Moratti, ha visto la partecipazione del Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, dell’Assessora Diana Stanzani, del Consigliere metropolitano Roberto Eufemia, delle curatrici Rossella Menichelli e Marina Mingazzini nonché dell’Arch. Stefania Pierucci che ha curato l’allestimento.
Erano inoltre presenti il Sindaco di Riano Luca Abbruzzetti, la Consigliera Comunale di Marino Franca Silvani, i Consiglieri Comunali di Colleferro Simone Compalati, Umberto Zeppa e Mario Cacciotti, il Consigliere Comunale del Comune di Gavignano Alessandro Cerbara, la Presidente Anpi-La Staffetta Partigiana di Colleferro Amalia Perfetti, il Presidente Associazione Veneti a Roma Antonio Moretta, il Presidente dell’Uncem Lazio-Unione Nazionale Comuni Comunità Montane Achille Bellucci, i professori dell’Accademia delle Belle Arti di Roma e degli Istituti superiori di Colleferro ed i Rappresentanti del Il Centro Sperimentale di Fotografia – CSF ADAMS e delle Associazioni del territorio.
Erano tantissimi anche i cittadini presenti nell’androne del monumentale palazzo progettato dall’arch. Riccardo Morandi nel 1935 e recente acquisto del Comune di Colleferro.
L’Assessora Diana Stanzani ha imperniato il suo intervento sui valori di democrazia e libertà di Giacomo Matteotti.
«Per me che ho una matrice connaturale che viene dal mondo socialista, è un grandissimo onore inaugurare ed aprire questa che non è una mostra, ma un contest che durerà un mese e ne quale noi metteremo tutto ciò che è più importante e che rappresenta la nostra democrazia e la nostra libertà».
Ha poi proseguito delineando la figura di Matteotti, socialista, anticomunista, pacifista, anticlericale, un uomo che credeva nella libertà e fu il primo grande oppositore di Benito Mussolini e questo decreterà il suo omicidio e resterà il fantasma che aleggerà su tutto il fascismo.
Matteotti è l’oppositore come lo definisce Mirko Grasso nel suo bellissimo libro “L’oppositore Matteotti contro il fascismo”.
Un uomo solo, che per primo aveva capito il pericolo che rappresentava il fascismo, un uomo che rimarrà da solo e sarà trucidato nella solitudine.
Ha poi illustrato i tanti eventi rivolti agli studenti degli istituti superiori nel corso del mese, dall’arte al teatro, dalla presentazione di libri alle conferenze per far conoscere la figura di Giacomo Matteotti. Un team di studenti del Liceo G. Marconi, dell’Itis Canizzaro e dell’Ipia – P. Parodi Delfino, sotto la guida dell’artista e writer Stefano Bove, in arte Zhew, daranno vita ad un progetto di art street da realizzare poi in un muro della città.
Ha chiuso il suo intenso intervento, sottolineando come «la manutenzione della memoria è lo strumento fondamentale per non ripetere gli errori del passato».
Le curatrici Rossella Menichelli e Marina Mingazzini hanno illustrato l’iter che ha portato alla realizzazione della mostra, in primis l’approvazione del Comune di Colleferro che ha dato il via alla richiesta presso i vari Enti e/o Associazioni per Patrocini e Collaborazioni, con l’augurio che la mostra offrirà «senza dubbio momenti di grande riflessione ed emozione, conquistando i tanti visitatori che saranno conquistati dalla suggestione dell’arte: tutta la mostra è in realtà un’opera aperta, perché ogni artista ha messo la sua composizione, ha messo i suoi perché», il tutto unito dal filo rosso che significa sacrificio e speranza.
Un pensiero ed un ringraziamento hanno poi rivolto agli operai del Comune, Francesco e Toni, che tanto hanno contribuito con il loro lavoro e a tutti i volontari che giorno dopo giorno si sono dedicati all’allestimento.
Il Consigliere metropolitano Roberto Eufemia ha portato i saluti del Sindaco di Roma e della Città Metropolitana Roberto Gualtieri, esprimendo l’orgoglio di aver patrocinato e finanziato questa mostra dedicata «ad un eroe che ha pagato con la vita le sue idee di riscatto, la sua rappresentanza del movimento operaio e delle classi lavoratrici, la sua integerrima difesa della democrazia e della libertà».
Il Sindaco di Colleferro ha iniziato il suo intervento ringraziando le autorità presenti ed i numerosissimi cittadini intervenuti, evidenziando come nel corso del mese di apertura saranno ospiti Elena Matteotti, figlia di Matteo, uno dei tre figli di Giacomo Matteotti, la Vice-Presidente della Camera dei Deputati On. Anna Ascani, il Sindaco di Fratta Polesine Giuseppe Tasso.
Ha poi proseguito sottolineando come «Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è informato di questa mostra, ed abbiamo avuto una lunga corrispondenza con il Quirinale che ha apprezzato questo lavoro».
Si è proceduto al taglio del nastro ed alla visita alla mostra che comprende opere di pittura, scultura e fotografia, nonché i pannelli di una Graphic Novel ” ideata ed illustrata da Vittorio Serrenti che ne ha curato anche la sceneggiatura con Ilaria Rezzi ed intitolata “Tempesta”, perché così veniva chiamato Giacomo Matteotti dai compagni di partito per il suo carattere energico, combattivo e rigoroso.
Quest’opera si rivolge a un pubblico giovane parlando attraverso una delle forme artistiche di narrazione più diffuse oggi..
A mostra conclusa i pannelli saranno installati, a rotazione nei vari istituti scolastici della città.
In Aula Consiliare Amalia Perfetti ha introdotto la lettura del reading partecipato “L’Ultimo Discorso. 30 Maggio 2024”, di e con Alessandro Blasioli, evidenziando le motivazioni che portarono a quell’ultimo discorso di accusa di Giacomo Matteotti contro il fascismo che decretarono la sua condanna a morte.
L’Attore Alessandro Blasioli, abruzzese di nascita, ma romano d’adozione – i cui monologhi diretti ed interpretati – hanno vinto premi e riconoscimenti in tutta Italia, ha messo in scena una lettura dedicata al discorso, pronunciato cento anni fa – in cui Matteotti denunciò in Parlamento le violenze fasciste alle elezioni del 6 Arile 1924 – che ha visto il pubblico entrare in scena divisi tra maggioranza ed opposizione, pronti a reinterpretare la realtà del Parlamento di quel 30 Maggio 1924.
La performance ha offerto un toccante ed emozionante ricordo di Giacomo Matteotti, Parlamentare scomodo, per tramandare, soprattutto alle giovani generazioni, i valori per i quali ha combattuto: «Uccidete me, ma l’idea che c’è in me non la ucciderete mai».
La mostra sarà aperta al pubblico: mercoledì e giovedì ore 9-12 e 15-18; venerdì, sabato e domenica ore 10-13 e 16-19.

















































