23 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. Inaugurata presso la Chiesa di San Bruno la prima “Stazione di Posta” del circondario, nuovo punto di riferimento rivolto a coloro si trovano in difficoltà

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – È stata inaugurata Martedì 18 Novembre a Colleferro la “Stazione di Posta”, nuovo punto di riferimento per il territorio, dedicato all’accoglienza, all’ascolto e al sostegno delle persone in difficoltà; provvisoriamente ubicata presso la Parrocchia di S. Bruno, in attesa del completamento dei lavori di ristrutturazione di un locale comunale situato in Via Gramsci.

Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

Presenti alla cerimonia il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, il Vicesindaco Giulio Calamita, le Ass. Diana Stanzani e Sara Zangrilli, il Direttore della Fondazione Caritas Velletri-Segni Don Cesare Chialastri, i Rappresentanti dell’Ufficio di Piano del Distretto Socio-Sanitario RM 5.6 che, ricordiamo, vede Colleferro Capofila, con i Comuni di Artena, Carpineto Romano, Gavignano, Gorga, Labico, Montelanico, Segni e Valmontone, la Responsabile della Cooperativa “Il Melograno” Pina Turco, il parroco di Segni Don Daniele Valenzi e gli operatori e volontari che gestiranno il servizio.

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Ad aprire gli interventi è stata l’Ass. Diana Stanzani che ha posto in evidenza l’importanza della “Stazione di Posta”, nuovo punto di riferimento fondamentale rivolto a coloro si trovano in situazioni di difficoltà, cercando di dare loro maggiori risposte e creare una vera rete capace di intercettare ed aiutare le persone.

Può sicuramente definirsi una situazione ponte, realizzata nell’ambito del Progetto LEPS-Livelli essenziali delle prestazioni sociali, finanziato con i fondi del Piano Nazionale di ripresa e Resilienza (PNRR) per il contrasto alla grave emarginazione adulta e alla povertà, che nasce soprattutto come spazio di accoglienza, orientamento e supporto e permette una maggiore collaborazione tra enti, istituzioni e Terzo Settore.

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Don Cesare Chialastri ha dichiarato che, come Caritas, si è deciso di aderire con entusiasmo a questo nuovo progetto convinti che in questo particolare ambito risulta sempre più difficile operare autonomamente , ricordando come nel Lazio si sia ormai radicata la povertà assoluta ed allo stesso tempo sia cresciuto il numero di persone in povertà relativa, soprattutto italiane.

Ha concluso con l’augurio che questo nuovo traguardo «aiuti a sperimentarci ed avendo a cuore i destinatari di queste politiche sociali possiamo tutti fare un passettino in avanti, uscendo dalle nostre visioni ristrette per realizzare il tentativo di andare sul destinatario della politica sociale», auspicando che al termine dei fondi, messi a disposizione del PNRR, i rapporti di stima e reciprocità consolidati possano comunque permettere anche in futuro un aiuto concreto, perché la povertà non finisce.

La Responsabile della Cooperativa “Il Melograno”, Pina Turco, ha evidenziato come la collaborazione con la Caritas diocesana ha permesso da subito di sviluppare un progetto condiviso, partendo da quello già in essere nelle diverse realtà, implementandolo e rendendolo più articolato e sempre più rispondente alle esigenze del territorio così da fornire un servizio sempre migliore, grazie anche alle volontarie e alle operatrici professionali.

Ha poi concluso: «Non inauguriamo solo una struttura, ma ma una porta aperta per accogliere, capace di dare speranza per un nuovo inizio, un centro che raccolga le persone a sentirsi meno sole e pronte a rialzarsi».

Il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna nel suo intervento ha ribadito come, soprattutto i sacerdoti si sentano soli nella lotta alla povertà, perché quando non sono gli enti pubblici a soddisfare le richieste dei cittadini in difficoltà, questi ricorrono alla Parrocchia e, quindi, alla Caritas.

Ha poi aggiunto che l’Amministrazione Comunale «ha da sempre aiutato i luoghi di culto, sia cattolici, valdesi o mussulmani, non sulle questioni di culto naturalmente, ma sulle questioni sociali, per noi è stato un punto fermo perché crediamo che la collaborazione tra enti, associazioni, tra luoghi di culto e persone di buona volontà possa alleviare le sofferenze di una società angustiata dal momento storico».

L’Amministrazione comunale di Colleferro è riuscita ad intercettare, grazie alla formazione di una squadra di professionisti preparati, tanti fondi messi a disposizione del PNRR, vincendo, con i suoi progetti, i bandi a disposizione.

Ha quindi concluso il suo intervento con «l’augurio che questo progetto vada oltre la scadenza del PNRR e possa dare una risposta vera alle persone che, nella loro esistenza hanno incontrato un momento di difficoltà».

Dopo questa prima apertura, a breve saranno attivati ulteriori “Stazioni di Posta” a Valmontone alla Parrocchia Sant’Anna in Via Pratolungo, a Segni alla Parrocchia Santa Maria Assunta in Largo Conti, 2.

Si è quindi proceduto al taglio del nastro e alla visita dei luoghi dedicati alla Stazione di Posta.