Colleferro. Inaugurata negli spazi espositivi di Palazzo Morandi la mostra “Archeologia futura” dell’artista Mario De Luca. Rimarrà aperta fino al 21 Maggio
COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – È stata inaugurata Sabato 10 Maggio, negli spazi espositivi di Palazzo Morandi a Colleferro, la fantastica mostra dell’artista Mario De Luca, autore di fama internazionale che ha già conquistato l’America con le sue “opere senza dimensione temporale”.
La mostra, nata da un’idea di Marisa Tola, è stata curata da Raffaele D’Aquanno con il coordinamento di Fabio Maggiore, Patrocinata dal Comune di Colleferro che sta portando avanti un’opera di divulgazione dell’arte visiva con la valorizzazione di eventi ed iniziative così da avvicinare il pubblico alla scoperta di arte ed artisti, amplificando l’offerta culturale complessiva della Città.
Erano presenti il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, il giornalista Giulio Caporaso, fondatore dell’Associazione Italiana per la Cultura per la promozione del patrimonio artistico, ambientale e culturale del nostro Paese, il Dott. Stefano Lamelza – Farmacia La Salute che ha sostenuto l’iniziativa, critici d’arte, artisti, organizzatori, sponsor ed un pubblico numeroso e caloroso.
Il Sindaco ha ringraziato l’artista per aver voluto portare qui la sua “mostra” dal titolo “Archeologia futura”, un titolo che ben si adatta alla nostra città, con un passato industriale, ma capace di rinascere e rifiorire, cercando di tutelare le architetture industriali originarie con processi di riqualificazione, con la finalità di assorbire e mettere in pratica, nell’ambito urbanistico, la nuova cultura della sostenibilità.
Poi il pubblico ha potuto ammirare la mostra, allestita in modo impeccabile, negli splendidi saloni di quella che fu la Direzione della Bpd, rimanendo visibilmente incantato per la loro bellezza ed il messaggio di spiritualità che riescono a trasmettere, “una spiritualità che esalta l’uomo o ne evidenzia le miserie del nostro tempo”, come scrisse Angelo Calabrese, giornalista, critico artistico-letterario, e riportato nel depliant illustrativo della mostra di edarte edizioni.
Diversi i soggetti delle sue sculture: dal ritratto di donna amata, ad una testa di cavallo, al suo autoritratto, o al bellissimo trittico dedicato all’esperienza del dolore : nella prima figura è rappresentata la prima emozione che si attiva a contatto con la sofferenza, per la malattia o per la perdita di una persona cara, che è la paura di non riuscire a superare una prova così acuta e devastante, nella seconda al centro l’accettazione ed infine la forza a superare la nostra fragilità e mettere le ali e volare.
Tutte le opere sono frutto di un lavoro artigianale capace di unire con fili di rame materiali di recupero: vecchi pezzi di metallo dimenticati, oggetti diventati inutili che nelle mani del maestro prendono nuova vita uscendo dall’oblio a cui erano destinati
Come scrive nel suo sito: Gli oggetti che hanno accompagnato le vite delle persone sono intrisi di ricordi, emozioni e, soprattutto, di energia.
Antichi lampadari, maniglie di vecchi mobili, borchie in bronzo, ottone e rame danno forma alle mie sculture, restituendo dinamicità, drammaticità e forza: il passato è passato per gli altri, per me è il futuro”.
In mostra anche numerosi quadri dell’artista, la pittura fu infatti la sua prima forma espressiva prima di dedicarsi alla scultura, una passione che non ha comunque lasciato.
Il vernissage è stato impreziosito da interventi musicali al violino di Alessia Marziani e Live Dj Set, il tutto accompagnato da un aperitivo variegato offerto da Bar Giardino per il beverage e da Superfreddo Decò per gli stuzzichini.
Un invito a visitare questa imperdibile mostra che sarà aperta fino al 21 Maggio con orario 9.30-12.30; 15-19.
MARIO DE LUCA è nato a Sant’Elia Fiumerapido (FR) nel 1959, compie studi artistici presso il Liceo Artistico di Cassino e la scuola d’Arte e Mestieri di Alatri.
Nel 1998 è tra i vincitori del premio Calabria cultura e turismo (giuria presieduta dal Prof. Angelo Calabrese e dal Prof. Vittorio Sgarbi).
Dal 2001 inizia la sua fantastica carriera che lo porta ad esporre in numerose città italiane e straniere.
Nel 2011 è infatti a Londra ospite dell’Istituto Culturale Italiano.
Dal 24 Giugno al 22 Settembre 2011 viene selezionato per esporre alla 54 Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.
In tempi recenti ha esposto nel :
2022 – POSTA FIBRENO, Centro Storico – Festival della Biodiversità del Lazio
2022 – CASSINO, Rettorato dell’Università degli Studi di Cassino – “Personale”
2023 – POSTA FIBRENO, Centro Storico – Festival della Biodiversità del Lazio
2024 – SAN GIORGIO A LIRI, Palazzo Comunale – “Creazioni”
2024 – CASSINO, Rettorato dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale – “Sospesi” .










































