22 Marzo 2026
Valle d. Sacco

Colleferro. Il Gruppo “Consulta le Donne” al “Cannizzaro” per la Giornata contro la violenza sulle donne

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Colleferro - Itis “S. Cannizzaro”

COLLEFERRO (RM) –Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Gruppo “Consulta le Donne” a proposito di un’iniziativa organizzata in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

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Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
(click per ingrandire)

«Il gruppo Consulta le Donne torna a scuola il 25 Novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, per incontrare gli studenti dell’Itis “S. Cannizzaro” di Colleferro.
L’incontro con il Dirigente scolastico, dottor Alberto Rocca, e i rapporti con alcuni docenti sull’iniziativa di sono stati di estrema disponibilità e condivisione.
“Quando abbiamo pensato al programma e al modo di realizzarlo con gli studenti – commenta Ina Camilli, delegata del gruppo Consulta delle Donne – è stato decisivo il forte segnale di incoraggiamento e di apertura del Dirigente e degli insegnanti”.

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

Nel corso della mattina sarà proiettato il video della regista Cristina Comencini dal titolo “L’amavo più della sua vita”, nell’ambito della campagna patrocinata dal Miur, ‘Mai più complici’.
Al termine, l’avv. Antonella Anselmo e la dott.ssa Anna Carabetta, dell’Associazione “Se non ora quando?”Libere!, coinvolgeranno i ragazzi e le ragazze sulle problematiche legate alla violenza sulle donne attraverso la discussione ed il confronto.
Agli studenti, inoltre, sarà proposta l’iniziativa “il libro itinerante”, una selezione di libri sulle donne; dopo averli letti, se apprezzati, non devono essere restituiti, ma consigliati ad un/a compagno/a e in famiglia. I libri saranno abbinati a segnalibri “unici” – realizzati dal gruppo Consulta le Donne – sulla vita di importanti personaggi femminili, ignorati dalla storia.
Nel report Rosa Shocking del 19 novembre 2014 il sondaggio Ipsos evidenzia che l’Italia è un paese socialmente “bloccato” nei rapporti tra uomini e donne, nelle cui relazioni prevale un’immagine stereotipata del ruolo femminile, con una posizione subordinata rispetto agli uomini.
I dati sulla violenza delle donne dimostrano che il numero degli omicidi volontari nel periodo 2012-13 è in lieve calo (passano da 528 a 501); gli omicidi volontari in ambito familiare e affettivo restano stazionari (che passano da 173 a 172 nel 2013).
Si registra invece un incremento della quota di vittime di sesso femminile, sia sul totale dei decessi (passa dal 64% al 70% nel 2013), sia sul totale degli omicidi commessi in ambito familiare e affettivo (dal 30 al 35%).

Una giornata non basta per eliminare le forme di violenza sulle donne, che tuttora coinvolgono molta parte della popolazione femminile nel mondo. E in tutto il mondo il 25 novembre è dedicato a promuovere la cultura del rispetto della persona umana e dei suoi diritti e a prevenire maltrattamenti, abusi, ingiustizie e sopraffazioni.
Per favorire la diffusione di una cultura di rispetto delle donne devono intervenire profondi cambiamenti sociali, a cui non possono essere estranei proprio gli uomini. I sostenitori della campagna “Servono altri Uomini” sono convinti che il cambiamento culturale deve partire da loro.

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I tempi di questo processo di cambiamento culturale sono molto lunghi, ma secondo le donne i governi di tutti i Paesi “… non possono permettersi di IGNORARE che le due maggiori sfide del nostro tempo sono la disparità di genere e il cambiamento climatico”, ha affermato l’attivista contro l’ingiustizia e la povertà, Winnie Byanyima.
Per il 25 novembre molte associazioni hanno raccolto il messaggio di Vandana Shiva •>, impegnata contro la povertà e la globalizzazione: difendere la Terra e far emergere la verità; secondo la sua teoria la distruzione violenta e aggressiva delle risorse ambientali è strettamente connessa alla violenza contro le donne.

In occasione di questa giornata – conclude Ina Camilli – attendiamo una risposta dal Sindaco di Colleferro, Mario Cacciotti, con delega alle politiche per le pari opportunità.
Dal punto di vista istituzionale, il gruppo la Consulta le Donne attende l’attuazione della mozione n.3/2013, deliberata all’unanimità dal Consiglio comunale di Colleferro il 9.9.2013, che si è impegnato ad ufficializzare la costituzione della Consulta e dare mandato alla Commissione competente affinché si predispongano le norme ed i regolamenti” (Deliberazione C.C. n. 46).

“Le parole non bastano più” e quindi aspettiamo un atto concreto dell’Amministrazione comunale che porti alla costituzione della Consulta territoriale delle donne».

F.to Gruppo Consulta le Donne