Colleferro. Grande successo all’Auditorium “Fabbrica della Musica” per lo spettacolo “Donne Parole e Note” di e con Lucia Salfa
COLLEFERRO – Nel pomeriggio di Domenica 15 Marzo, all’Auditorium “Fabbrica della Musica” di Colleferro Scalo – nell’ambito della giornata speciale, dedicata alla prevenzione, alla solidarietà, alla musica e alla cultura – è andato in scena lo spettacolo “Donne Parole e Note” di e con Lucia Salfa.
Per causa di forza maggiore non abbiamo potuto seguire l’evento, ma ci piace pubblicare qui, anche su CronacheCittadine.it, le considerazioni che la stessa Lucia Salfa ha esternato un suo post sui social.
«Domenica sera è successo qualcosa che porterò nel cuore.
“Donne, parole e note” non è stato solo uno spettacolo, ma un momento di condivisione profonda. Un’idea partita dal desiderio di essere utili ad una giusta causa, nel caso specifico all’associazione Associazione Malati di Reni Aps, ma non solo.
Attraverso i monologhi e la scelta delle canzoni, abbiamo provato ad accendere una luce sulle storie, sulle fatiche, sulla forza e sul coraggio delle donne. Parole che a volte fanno male, ma che è importante continuare a dire.
Il coro delle Little Star con la loro voce solista, la compagnia di musica popolare Musica Nostra, la Schola Cantorum e le magnifiche voci soliste della Accademia Ars Nova, si sono alternate alle mie parole, portando ognuno di loro un pezzetto necessario allo sviluppo dell’affresco finale.
Il ritratto di una donna che guarda al futuro, abbandonando i retaggi degli stereotipi e di una cultura dominante che, tutti insieme, dobbiamo necessariamente cambiare.
Ascoltare il silenzio del pubblico, la partecipazione, avvertire l’attenzione che si materializzava tra le file delle poltrone, ha reso ogni momento ancora più intenso.
Grazie a tutti quelli che c’erano. Il vostro entusiasmo finale ci ha travolti di affetto.
Grazie a chi ha creduto in questo progetto: il Comune di Colleferro e l’Ass.ne Malati di Reni.
Grazie a chi si è impegnato materialmente con il proprio lavoro: dai giovani artisti alla colonna portante dell’Ars Nova Alessandra Fralleone , donna dalle mille voci e dalle mille braccia per quante cose riesce a fare in contemporanea.
Grazie, infine, a chi, in teatro, mi segue da sempre senza smettere mai di insegnarmi qualcosa, il regista Enzo Liberto.
Ed ora, testa bassa a immaginare nuove storie…».
Anche l’Accademia Musicale Ars Nova ha raccontato l’evento sui social.
Così:
«Come ha sottolineato il Sindaco Pierluigi Sanna nel suo intervento iniziale a “Donne Parole e Note”, le sinergie sono sempre fortemente auspicabili, e domenica sul palco dell’ Auditorium la solidarietà ha unito prevenzione, musica e cultura in un evento a cura di Lucia Salfa, ideato e magicamente condotto da lei con la regia di Enzo Liberti e la direzione musicale del M° Alessandra Fralleone, felice e grata di essere stata invitata a partecipare con la musica della sua Accademia. Grazie al fonico Silvio Alessandrini.
Un racconto ricco di infinite sfumature al femminile quello di Lucia Salfa, iniziato col brano “Donne” eseguita dallo storico Piccolo Coro Little Star diretto dal M° Alessandra Fralleone, solista Nicolò Renzi, ed intercalato da interventi musicali sul tema dei giovani talenti del canto.
Per l’occasione sul palco la Compagnia di Musica Popolare Musica Nostra con i Maestri Anuhel alla voce, Barbara Pizzutelli alla fisarmonica, Giuseppe Pollio al clarinetto, Elisa Bartolomei ai Flauto , Alessia Perugini alla Chitarra e la Schola Cantorum diretta dal M° Alessandra Fralleone. Molto apprezzata l’esecuzione di “Lella” brano in romanesco con arrangiamento a cura del M° Cesare Buccitti.
Le voci soliste dei giovanissimi Alessio Biagioni, Sofia Damizia, Angelica Carapellotti, Lorenzo Fiorini, Luca Saturnini, Emanuele Proietti, Nicoletta Schifalacqua, Sara Scalia, Christian Cacciotti, Giuseppe Scicolone, Gabriele Pagliaro, Pierluca Carapellotti, Clarissa Donnini, Aurora Vitale e Martina Scalia, accompagnati dalle parole di Lucia Salfa hanno guidato le riflessioni su una Donna che non è e non deve mai diventare una storia scontata».





























