Colleferro. Grande interesse per il convegno organizzato dall’Unitre “Per una nuova visione della realtà, …’’ (FOTO)
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COLLEFERRO (RM) – Si è tenuto presso la Sala V. Bachelet della parrocchia di San Bruno, l’interessante convegno dal titolo “Per una nuova visione della realtà, globale e locale – I dubbi della crescita finita’’ organizzato nell’ambito del dialogo tra credenti e non credenti.
Questo incontro fa seguito a quelli già tenutisi all’Eremo di S. Antonio a Ferentino e presso il Palazzo della Provincia di Frosinone, promossi da Unitre, Università delle Tre Età di Colleferro, nell’ambito di un più vasto progetto di “Percorso della conoscenza”.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con la parrocchia di San Bruno, Comm. Reg. Pastorale sociale e lavoro, giustizia e pace, custodia del creato della Conferenza Episcopale Laziale, Ass. Incudine e Martello, Rete per la tutela Valle del Sacco.
Erano presenti, oltre al numeroso pubblico, Mons. Vincenzo Apicella, Vescovo della Diocesi Suburbicaria di Velletri-Segni, Mons. Luciano Lepore, parroco di Santa Barbara, Don Augusto Fagnani, parroco di San Bruno, il prof. Alberto Rocchi dirigente dell’ Itis Cannizzaro, Pierluigi Sanna, consigliere comunale .
Come ha ben da subito illustrato Riccardo Girardi, promotore dell’evento, tema centrale dell’incontro, in questa crisi che stiamo affrontando, non solo economica e finanziaria, ma anche filosofica e spirituale, è considerare se il progresso in cui viviamo sia veramente autentico e quali siano le reali condizioni per una vita sociale armoniosa.
Ad aprire gli interventi, dopo il saluto dato ai presenti, è stata la moderatrice Diana Stanzani e dopo l’assessore alle Politiche Sociali e Sport della Regione Lazio, d.ssa Rita Visini, che ha incentrato il suo intervento sulle attuali condizioni di vita della nostra regione, denunciando un impoverimento economico a carico delle fasce più deboli della popolazione e l’intento di mettere in campo nuove forme di aiuti capaci di sanare una situazione sempre più difficile.
Il prof. G. Mattioli è intervenuto su “Il mito della crescita infinita e le sue contraddizioni’’, riflettendo sul ruolo che la scienza e la tecnica hanno assunto in questi ultimi decenni. Indubbiamente dalla fine del secondo conflitto mondiale l’innovazione scientifica e tecnologica è stata così accelerata da creare gravi conseguenze.
Dobbiamo oggi indirizzare il futuro ad una migliore qualità di vita , ad un mercato che utilizzi energia pulita, una mobilità sostenibile, una valorizzazione dei beni ambientali e culturali, una maggiore prevenzione della salute per entrare nell’ottica che di una fiscalità destinata al “ben vivere collettivo’’ e non invece al soddisfacimento dei bisogni individuali.
La poetessa e docente Unitre, Maria Fiorella Belli ha poi letto “lettera al Sindaco’’ , tratto dal libro ‘’Prepariamoci’’ di Luca Mercalli, un invito a “…vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza…e forse più felicità’’.
L’ultimo e qualificatissimo intervento è stato quello affidato a Mons. Domenico Pompili, Direttore ufficio nazionale Comunicazioni Sociali della Cei, che ha riflettuto su come la tecnica, non sia un processo automatico di sviluppo, ma sia sempre influenzato dalla variabile umana e quindi sviata da altre forme di interesse.
La dottrina sociale della Chiesa nell’esaminare la società è sempre partita dal microcosmo dell’uomo ed in questo periodo così profondamente segnato da stridenti ingiustizie, proprio grazie alle parole di Papa Francesco, siamo invitati a ripartire dall’uomo , dalla coscienza di ciascuno. Noi siamo oggi una società schiacciata al presente che si impedisce di pensare al domani, dimentichi di ciò che è accaduto ieri e quindi incapaci di avere fiducia. Soltanto affrontando globalmente il problema dell’ecologia insieme all’ingiustizia sociale, si ha la possibilità di trovare un’adeguata soluzione per dare speranza all’umanità.
Eledina Lorenzon












