20 Marzo 2026
Valle d. Sacco

Colleferro. Grande interesse per il convegno organizzato dall’Unitre “Per una nuova visione della realtà, …’’ (FOTO)

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COLLEFERRO (RM) – Si è tenuto presso la Sala V. Bachelet della parrocchia di San Bruno, l’interessante convegno dal titolo “Per una nuova visione della realtà, globale e locale – I dubbi della crescita finita’’ organizzato nell’ambito del dialogo tra credenti e non credenti.

Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

Questo incontro fa seguito a quelli già tenutisi all’Eremo di S. Antonio a Ferentino e presso il Palazzo della Provincia di Frosinone, promossi da Unitre, Università delle Tre Età di Colleferro, nell’ambito di un più vasto progetto di “Percorso della conoscenza”.

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

L’evento è stato organizzato in collaborazione con la parrocchia di San Bruno, Comm. Reg. Pastorale sociale e lavoro, giustizia e pace, custodia del creato della Conferenza Episcopale Laziale, Ass. Incudine e Martello, Rete per la tutela Valle del Sacco.

Erano presenti, oltre al numeroso pubblico, Mons. Vincenzo Apicella, Vescovo della Diocesi Suburbicaria di Velletri-Segni, Mons. Luciano Lepore, parroco di Santa Barbara, Don Augusto Fagnani, parroco di San Bruno, il prof. Alberto Rocchi dirigente dell’ Itis Cannizzaro, Pierluigi Sanna, consigliere comunale .

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Come ha ben da subito illustrato Riccardo Girardi, promotore dell’evento, tema centrale dell’incontro, in questa crisi che stiamo affrontando, non solo economica e finanziaria, ma anche filosofica e spirituale, è considerare se il progresso in cui viviamo sia veramente autentico e quali siano le reali condizioni per una vita sociale armoniosa.
Ad aprire gli interventi, dopo il saluto dato ai presenti, è stata la moderatrice Diana Stanzani e dopo l’assessore alle Politiche Sociali e Sport della Regione Lazio, d.ssa Rita Visini, che ha incentrato il suo intervento sulle attuali condizioni di vita della nostra regione, denunciando un impoverimento economico a carico delle fasce più deboli della popolazione e l’intento di mettere in campo nuove forme di aiuti capaci di sanare una situazione sempre più difficile.

Il prof. G. Mattioli è intervenuto su “Il mito della crescita infinita e le sue contraddizioni’’, riflettendo sul ruolo che la scienza e la tecnica hanno assunto in questi ultimi decenni. Indubbiamente dalla fine del secondo conflitto mondiale l’innovazione scientifica e tecnologica è stata così accelerata da creare gravi conseguenze.
Dobbiamo oggi indirizzare il futuro ad una migliore qualità di vita , ad un mercato che utilizzi energia pulita, una mobilità sostenibile, una valorizzazione dei beni ambientali e culturali, una maggiore prevenzione della salute per entrare nell’ottica che di una fiscalità destinata al “ben vivere collettivo’’ e non invece al soddisfacimento dei bisogni individuali.

La poetessa e docente Unitre, Maria Fiorella Belli ha poi letto “lettera al Sindaco’’ , tratto dal libro ‘’Prepariamoci’’ di Luca Mercalli, un invito a “…vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza…e forse più felicità’’.

L’ultimo e qualificatissimo intervento è stato quello affidato a Mons. Domenico Pompili, Direttore ufficio nazionale Comunicazioni Sociali della Cei, che ha riflettuto su come la tecnica, non sia un processo automatico di sviluppo, ma sia sempre influenzato dalla variabile umana e quindi sviata da altre forme di interesse.

La dottrina sociale della Chiesa nell’esaminare la società è sempre partita dal microcosmo dell’uomo ed in questo periodo così profondamente segnato da stridenti ingiustizie, proprio grazie alle parole di Papa Francesco, siamo invitati a ripartire dall’uomo , dalla coscienza di ciascuno. Noi siamo oggi una società schiacciata al presente che si impedisce di pensare al domani, dimentichi di ciò che è accaduto ieri e quindi incapaci di avere fiducia. Soltanto affrontando globalmente il problema dell’ecologia insieme all’ingiustizia sociale, si ha la possibilità di trovare un’adeguata soluzione per dare speranza all’umanità.

 Eledina Lorenzon