22 Marzo 2026
Valle d. Sacco

Colleferro. “Giornata della Memoria”. Evento organizzato dal Gruppo Logos in collaborazione con l’Ist. Comprensivo Colleferro 1 [Foto]

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COLLEFERRO (RM) – Si è tenuto Mercoledi 14 Gennaio presso il Cinema Multisale Ariston di Colleferro un interessante incontro per la Giornata della Memoria, che ha visto protagoniste due donne eccezionali, testimoni direttamente ed indirettamente della Shoah: Vera Michelim Salomon, ex deportata politica e presidente della Fondazione Memoria della Deportazione di Roma, ed Erminia Licitri, ebrea di Rodi che ha vissuto lo sterminio della sua famiglia ad Auschwitz.

All’incontro, organizzato con l’Associazione Culturale Gruppo Logos-Presidente Gillian Mary Hassan in collaborazione con il Distretto Scolastico Colleferro 1 – Scuola Media Leonardo da Vinci – Dirigente Scolastico d. ssa Antonella Romani, ha partecipato in rappresentanza del Comune il Sub-Commissario Prefettizio Dr. Giovanni Borrelli.

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Nel suo intervento Vera Michelim Salomon si è rivolta con grande semplicità ai ragazzi, invitandoli ad ascoltare con attenzione una storia fatta di dolore, di umiliazioni e grandi patimenti.
Nata a Carema (Torino) il 4 Novembre 1923 da famiglia protestante di ufficiali dell’Esercito della Salvezza, bibliotecaria, nel 1941 Vera si trasferisce a Roma dove lavora come segretaria economa nella scuola professionale “Colomba Antonietti”. Trova ospitalità in casa dell’amica Enrica Filippini-Lera ed inizia ad avere contatti con ambienti e personaggi dell’antifascismo e, dopo l’8 settembre, entra a far parte della resistenza non armata e in particolare nell’organizzazione del Comitato studentesco di agitazione.

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Nel Febbraio 1944 un commando di SS arresta tutta la Famiglia Filippini-Lera, comprese Vera ed Enrica che saranno portate a Regina Coeli, dove sono testimoni della selezione per la strage delle Fosse Ardeatine. In Aprile Vera e Enrica vengono avviate verso la Germania, prima in camion e poi in carro bestiame. Dopo notti e giorni di grande disagio arrivano nel campo di concentramento di Dachau, e successivamente trasferite a Frauen Zuchthaus di Aichach (Alta Baviera) dove vengono liberate dalle truppe americane il 29 Aprile 1945.

E’ stato emozionante ascoltare le parole di Vera nel descrivere il giorno della liberazione, nel campo c’erano donne di tanti paesi, grande era la felicità e non sapendo come esprimerla tutte insieme cantarono, ognuno nella propria lingua, “l’Internazionale” per esprimere tutte unite la gioia per la riacquistata libertà .

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La storia di Erminia Licitri è il racconto della vita nell’isola di Rodi nel mare Egeo e degli Ebrei che nell’isola convivevano con altre comunità, del contingente militare italiano lì dislocato, delle conseguenze dell’’8 Settembre, giorno in cui l’Italia firmò l’armistizio con gli alleati, e conseguentemente si decretò, da parte delle Forze di occupazione tedesca presenti nell’isola, la deportazione e l’annientamento dell’intera comunità ebraica ad Auschwitz. Questa è anche una la storia familiare di Eminia che in quest’isola meravigliosa è nata e di cui conserva, come ha raccontato nel suo intervento, ricordi felici e drammatici.

Lo sterminio della comunità ebraica di Rodi da parte dei nazisti e la tragedia dei militari italiani che non aderirono alla Repubblica di Salò dopo l’8 Settembre 1943 è è una delle tante storie di guerra e di deportazione che non hanno avuto rilievo nelle cronache storiche. “Racconti di una storia che non dovrà mai piu’ ripetersi” hanno dichiarato queste due fantastiche donne ed è quindi necessario tenere viva la memoria dei fatti accaduti, perché per molti, nonostante la liberazione, il ricordo di Auschwitz, delle atrocità subite ha condizionato tutta la vita.

I ragazzi hanno poi offerto alla Sig.a Vera ed Erminia disegni ed elaborati da loro composti, mentre il coro studentesco, con la direzione degli insegnanti di musica, ha intonato la canzone “Beatiful that way”di N. Piovani tratta dal Film La vita è bella di R. Benigni.

E’ stato sicuramente un incontro che ha appassionato e commosso gli studenti che hanno interagito con domande mirate a dimostrazione di come la Scuola ed i Docenti pongano grande impegno, nonostante le difficoltà da affrontare, nel proporre tematiche attuali e di grande interesse, sviluppando quella “memoria della memoria” sui luoghi, le fonti, le forme e i meccanismi che, all’indomani della scomparsa degli ultimi testimoni, permetteranno alle generazioni future di misurarsi con la storia e il ricordo della Shoah.

Eledina Lorenzon