Colleferro. Giornata del Rispetto. A Palazzo Morandi cerimonia di premiazione del Concorso “Parole O_Stili”. In esposizione di un’opera di Luciano Minestrella dedicata a Willy Monteiro Duarte
COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Il 20 Gennaio è una giornata importante per Colleferro e per l’Italia tutta, infatti si celebra la “Giornata del Rispetto”, istituita con la Legge 17 Maggio 2024 n. 70, per promuovere la lotta al bullismo, al cyberbullismo e a ogni forma di discriminazione e in ricordo di Willy Monteiro Duarte che, proprio nella nostra città di Colleferro fu ucciso, nel 2020, per aver difeso un amico in difficoltà.
In concomitanza di questa giornata, si è tenuta nell’Aula Consiliare di Palazzo Morandi, la cerimonia di premiazione del Concorso “Parole O_Stili”, dedicato per Colleferro all’interpretazione del Punto 8 del Manifesto della Comunicazione Non Ostile: “Le idee si possono discutere. Le persone si devo rispettare” .
Ricordiamo che i punti del Manifesto sono 10 e che l’Amministrazione Comunale, unitamente a Scuole e Associazioni di Colleferro, nel Gennaio 2025, hanno siglato un patto che li vede impegnati nel promuovere progetti tra i giovani che aiutino a generare in loro linguaggi e stili comunicativi non violenti. Il concorso rappresenta il percorso avviato proprio da quell’impegno che ha visto i ragazzi protagonisti nell’ideare progetti video creativi, contro l’aggressività della comunicazione in Rete e a diffondere la consapevolezza dell’importanza delle parole e ridefinire il modo di comunicare sia on line che off line.
Presenti alla Cerimonia il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, l’Ass. Diana Stanzani, il Vicesindaco Giulio Calamita, le Dirigenti Scolastiche Patrizia Fiaschetti-I.S.S. Di Via delle Scienze-Liceo G. Marconi, Daniela Michelangeli – Itis S. Cannizzaro, Marika Trezza – I.C. Vinciguerra, e numerosi docenti e studenti che hanno partecipato al Concorso. Collegati in rete la Dirigente Scolastica Maria Giuffrè – I.C. Margherita Hack, Rosy Russo, esperta di comunicazione, presidente e founder di Parole O_stili e Giovanni Grandi, professore di Filosofia Morale presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Trieste e co founder di Parole O_stili.
Ad aprire gli interventi è stata l’Ass. Diana Stanzani che ha salutato tutti i presenti, rivolgendo un caloroso ringraziamento agli studenti che così numerosi hanno partecipato con i loro elaborati, frutto di una grande creatività e tecnica. Ha poi sottolineato il grande impegno di quanti a vario titolo, hanno reso possibile questa bella esperienza che ha mostrato come i ragazzi avvertano la necessità di approfondire temi quali l’approfondimento sull’uso degli strumenti digitali fino ad attività legate a temi come cyberbullismo, fake news e sostenibilità per affrontare con passione e competenza le tante sfide della comunicazione dentro e fuori la rete.
Don Christian Medos, promotore del tavolo tematico dei giovani della città e del Progetto su Parole O_Stili, ha ringraziato i giovani presenti per la fattiva partecipazione al concorso, presentando lavori di indubbio interesse e bravura.
Un impegno che dimostra un forte desiderio di non stare a guardare, ma di prendere posizione di fronte a quanto accade attorno a loro e divenire testimoni di valori positivi nella nostra società!
Li ha quindi esortati a farsi promotori di “buon esempio”, a coinvolgersi, a sporcarsi le mani per difendere i valori del rispetto, della pace, della libertà e della giustizia!
Nel suo intervento Milena Monteiro Duarte ha voluto ringraziare, non senza commozione, tutti le studentesse e gli studenti che hanno aderito all’iniziativa, il loro impegno è la prova tangibile che il sacrificio di Willy non è stato vano e che, nel suo ricordo, sempre più si affermano i valori di civiltà e convivenza, del rispetto della persona, del dialogo e del rifiuto di ogni forma di violenza.
Ha quindi elencato gli Istituti e le Classi partecipanti e le Associazioni che hanno aderito al progetto, cui è stata consegnata una Pergamena ricordo dell’evento:
I.T.I.S. Cannizzaro classe 4A TLC
I.T.I.S. Cannizzaro classe 4B LSA
I.T.I.S. Cannizzaro classe 4A INFORMATICA
CIOFS
I.C. Margherita Hack – Scuola secondaria di primo grado L. Da Vinci – Classi 2B, 2C, 2G
I.C. Margherita Hack – Scuola secondaria di primo grado L. Da Vinci – Classe 2F
Filarmonica di Colleferro
I.S.S. Via delle Scienze- Liceo G. Marconi Classe 3B
I.S.S. Via delle Scienze- Liceo G. Marconi Classe 4T
I.C. Alfredo Vinciguerra – Scuola secondaria di primo grado G. Mazzini Classe 2B
I.C. Alfredo Vinciguerra – Scuola secondaria di primo grado G. Mazzini Classe 2C
I.C. Alfredo Vinciguerra – Scuola secondaria di primo grado G. Mazzini Classe 2E
I.S.S. Di Via Gramsci-Valmontone -I.P.I.A.- P. Parodi Delfino – Classe 5A
Parrocchia SS. Maria Immacolata – Gruppo Giovani
Parrocchia SS. Maria Immacolata – Gruppo Giovanissimi
A seguire ha parlato Rosy Russo che ha dedicato il suo intervento a come in questa nostra società in continua evoluzione non si riconosce più l’altro, soprattutto non si rispetta il diritto e la possibilità che l’altra persona abbia un’opinione diversa dalla nostra e quindi lo consideriamo nostro avversario. Troppo spesso, per leggerezza, senza riflettere usiamo parole che offendono, dimenticando che il linguaggio ha il potere di costruire o distruggere, troppo spesso non ci curiamo dell’effetto che le parole producono, non ci rendiamo conto di quanto potere esse abbiano per influenzare o modificare la realtà. Le parole possono creare relazioni che sono il cuore della nostra vita e quindi porre maggiore attenzione alle parole che usiamo può eliminare la possibilità di creare situazione di odio e violenza.
Oggi la rete ed i social sono entrate nelle nostre vite con prepotenza senza quell’educazione e consapevolezza di cui avremmo bisogno, piccoli e grandi ed è per questo che la parola del futuro scelta è stata Netify, una parola che mette insieme i concetti di rete, net appunto, e family.
A Giovanni Grandi, che con Rosy Russo e Milena Monteiro Duarte componeva la Giuria, il compito di annunciare i vincitori, anche se, come ha dichiarato, tutti avrebbero meritato di vincere per l’intensità dei progetti e la cura nella loro realizzazione.
Proprio per questo, oltre ai primi tre classificati, si è voluto dare risalto anche ad altri video con una menzione speciale.
Il tema affrontato quest’anno era relativo al punto 8 del Manifesto: “Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare. Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare”.
Proprio per questo, oltre ai primi tre classificati, si è voluto dare risalto anche ad altri video con una menzione speciale.
Sono risultati vincitori e premiati dal Sindaco Pierluigi Sanna:
1° Classificato: Liceo Marconi, classe 4T
Motivazione : Per aver evidenziato il nesso tra ascolto di profondità delle persone e la capacità di rispettale, senza lasciarsi condizionare da giudizi stereotipati e superficiali, nonché per l’accurata realizzazione del montaggio.
2° Classificato: ITIS Cannizzaro, classe 4A Informatica
Motivazione : Per aver evidenziato l’importanza di non trasformare le persone in nemici, con riferimento alla sofferenza delle persone civili negli scenari di conflitto armato, nonché per la cura del montaggio.
3° Classificato: Filarmonica di Colleferro
Motivazione : Per aver impiegato creativamente la metafora musicale per sottolineare l’importanza dell’armonia, anche in una prospettiva inclusiva di ogni tipo di voce, nonché per la buona cura degli aspetti tecnici di montaggio.
Menzioni Speciali per:
I.C. Margherita Hack – Scuola secondaria di primo grado L. Da Vinci – Classe 2F
Motivazione: Per il valido accostamento tra immagini, brano musicale di accompagnamento ed invito finale al pubblico.
Gruppo Giovani Parrocchia Maria SS: Immacolata
Motivazione: Per l’utilizzo della tecnica del flashback e per l’interessante soluzione di montaggio per il formato “reel” (visione in loop).
I.C. Alfredo Vinciguerra – Scuola secondaria di primo grado G. Mazzini Classe 2E (clip)
Motivazione: Per l’innovativo utilizzo di immagini coordinate con il parlato create con il supporto dell’Intelligenza Artificiale.
Nel suo intervento finale il Sindaco ha ringraziato le ragazze ed i ragazzi per il loro impegno nella realizzazione dei video, ricordando le parole di Primo Levi: «le parole sono pietre, bella metafora sulle parole per indicare come a volte le parole possano essere pesanti e pericolose, o Italo Calvino che nelle Città invisibili immagina un dialogo tra Marco Polo che descrive l’arco di un ponte a Kublai Khan indicando ogni singola pietra, e davanti all’impazienza dell’imperatore che gli chiede “Perché mi parli delle pietre? È solo dell’arco che m’importa” e Marco Polo risponde: Senza pietre non c’è arco!”, per dimostrare come sia indispensabile l’equilibrio delle forze, della connessione tra gli elementi e dell’essenziale legame tra le parti».
Ha rivolto un sentito ringraziamento alle Dirigenti scolastiche, ai Docenti e alle Docenti perché in un mondo in tumulto, la scuola tiene ancora il ruolo del timoniere, aiutando le nuove generazioni a custodire e salvaguardare i valori essenziali!
Ha poi invitato i giovani a ribellarsi quando, nella stampa o nel talk show televisivi, vengono etichettati negativamente, ricordando come , all’epoca dei fatti della vicenda di Willy, la stampa, fortunatamente non tutta, classificò i giovani e questo territorio come socialmente difficile! Fortunatamente, esiste anche una stampa, locale e nazionale, sana che, allora come oggi, definì e definisce come la gioventù del nostro territorio sia formata da giovani che studiano, si applicano e si impegnano a fondo.
Un sentito ringraziamento lo ha poi rivolto a Don Christian per l’impegno profuso nell’organizzazione dell’Oratorio Diffuso cittadino che mira a «supportare l’inclusione, integrazione ed educazione di minori ed adolescenti nel nostro Comune con proposte di socializzazione ed attività di formazione e svago per dare ai ragazzi e ai giovani la possibilità di crescere, di socializzare in un ambiente sano e ricco di stimoli e portatore di valori positivi».
Ha concluso invitando le ragazze ed i ragazzi ad alimentare la linfa dei valori sani, sottolineando come lo studio e la conoscenza saranno essenzialmente l’arma più forte per difendersi in tutti gli ambiti della vita!
Il Sindaco ha poi annunciato che il prossimo 7 Febbraio, anniversario dello scoppio del 1929 che causò le prime quattro vittime del lavoro sul nostro territorio, in unione con il Comune di Artena, invitando le scuole tutte a partecipare, una manifestazione contro le tante vittime sul lavoro, ricordando che nel territorio tra il 2025 ed inizio di questo 2026 si sono verificati ben due incidenti mortali che hanno visto vittime Sergio Albanese ed Erri Talone.
Ha voluto poi omaggiare con la medaglia del 90° Anniversario della costituzione del Comune di Colleferro Don Christian, Rosy Russo e Giovanni Grandi.
È stato poi estratto, tra i dieci punti del manifesto, quello che sarà il tema del prossimo Concorso: “Le parole sono un ponte, scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri” !
A tutti quindi buon lavoro e un arrivederci al prossimo anno!
A fine manifestazione è stato poi presentato l’artista Luciano Minestrella, costruttore di macchine sceniche, regista e animatore della sua compagnia La Mirabilis Teatro societas, e che dal 1997 dirige il teatro Manlio di Magliano Sabina, folgorato negli anni Sessanta dal teatro di strada e per molti anni prima macchinista e poi direttore di scena al teatro Argentina di Roma, autore di un’opera straordinaria dedicata a Willy Monteiro Duarte dal titolo “Eravamo altrove”.
Ricavata da un tronco di ginepro trovato sulla riva del mare, l’opera “mette in evidenza la solitudine di questo ragazzo che, per un gesto da lui ritenuto normale e necessario, si è trovato a rinunciare alla vita, consegnando a tutti noi un grande insegnamento di coraggio e altruismo”.
Unitamente a quest’opera è in esposizione anche un’altra opera che, per l’artista, rappresenta la madre di Willy che volge amorevole lo sguardo verso il figlio tanto amato come in un abbraccio d’amore incondizionato.
Il caso ha voluto che il tronco trovato fosse di ginepro, una pianta dalle profonde radici storico-mitologiche che ha accompagnato l’umanità attraverso i secoli., trovando un posto di rilievo in varie tradizioni culturali e spirituali, evocando un senso di riverenza e mistero. Un connubio di grande rilevanza perché l’artista ha percepito, nel ritrovamento di un reperto ligneo, l’esigenza, non di seguire una propria idea di raffigurazione e forma utilizzando il legno come materia, ma solo togliere il superfluo per mostrare ciò che è già presente.
E davvero non si può che rimanere estasiasi di fronte alla bellezza e semplicità di quest’opera che ci parla di dolore, di sofferenza, ma che irradia una luce infinita di speranza.
Un invito a visionare quest’opera, capace di trasmettere emozioni profonde e di farci, ancora una volta, riflettere sulla necessità di prevenire e contrastare comportamenti che ledono la dignità e il rispetto reciproco.

































































