18 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. “Festival della Legalità” nel trentennale delle stragi di Capaci e Via D’Amelio. La teca con i resti della Fiat Croma in Piazza Italia il 9 Marzo alle ore 18

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COLLEFERRO – Ricorre quest’anno il trentennale delle Stragi di Capaci (Maggio 1992) e di Via D’Amelio (Luglio 1992). Sono numerose le iniziative che in ogni angolo d’Italia ricorderanno quei tragici eventi.

In particolare, proprio in questi giorni, si sta svolgendo il “Festival della Legalità”, iniziativa itinerante promossa dal Comune di Colonna in collaborazione con i Comuni di Colleferro, Frascati e Valmontone, al fine di condividere con la comunità delle cittadine e dei cittadini della Città Metropolitana di Roma Capitale i valori dell’antiviolenza.
Simbolo del festival è la teca nella quale è stipato ciò che resta della Fiat Croma blindata, nota come “Quarto Savona 15”, sulla quale persero la vita gli agenti Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, di scorta al magistrato Giovanni Falcone ed alla moglie, Francesca Morvillo, il 23 Maggio 1992, giorno della Strage di Capaci.

Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

La Fiat Croma, che fu distrutta da una deflagrazione di una potenza equivalente all’esplosione di oltre 500 chili di tritolo, si farà emblema della forza della legalità, mantenendo viva la memoria della strage e di tutte le vittime di mafia.
Per la prima volta la teca transita nella nostra Città Metropolitana, seguendo un percorso tra le strade di tutta Italia, per terminare il suo viaggio a Palermo il prossimo 22 Maggio in occasione del trentennale dell’orribile Strage di Capaci.

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

Attorno ad essa si svolgeranno eventi commemorativi e riflessioni iniziati, nel pomeriggio del 6 Marzo, a Colonna – Comune capofila della manifestazione – con una cerimonia che ha visto la partecipazione delle amministrazioni comunali coinvolte nell’evento tra cui l’Assessora Diana Stanzani per il Comune di Colleferro, dei sindaci e dei rappresentanti del territorio.
Alla manifestazione di Colonna sono intervenuti il Sindaco Fausto Giuliani, il Consigliere della Città Metropolitana Nicola Marini, il Prefetto di Roma Matteo Piantedosi ed il Senatore della Repubblica Italiana Bruno Astorre.
Era presente all’evento anche la vedova Tina Montinaro – vedova di Antonino Montinaro, caposcorta del giudice Falcone – che ha portato la sua testimonianza parlando del suo impegno nel promuovere la cultura della legalità proprio accompagnando la teca nel suo “Giro d’Italia” (nel Lazio le tappe previste sono a Colonna il 6/3, a Frascati il 7/3, a Valmontone l’8/3 ed a Colleferro il 9/3).
Durante il suo intervento, la vedova, ha parlato di un giovane, Antonio Montinaro, che a soli 24 anni aveva scelto di scortare la persona più a rischio in Italia e di mettere su famiglia.
La vedova continua la battaglia del marito portando nelle città italiane la macchina a testimonianza contro la violenza della mafia e per la promozione di una cultura della legalità.

A Colleferro la teca sarà esposta in Piazza Italia nel pomeriggio del 9 Marzo e potrà essere visitata dai cittadini.
Il 9 Marzo alle 18 avrà luogo la cerimonia di apertura dell’evento con l’esposizione della teca in Piazza Italia, mentre il 10 Marzo interverranno le istituzioni scolastiche del territorio con gli studenti.

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In occasione della Giornata Internazionale della Donna, oggi, 8 Marzo, ci piace ricordare che nella strage di Via D’Amelio a Palermo, insieme al Giudice Paolo Borsellino, morirono altri cinque agenti di scorta: Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina e Emanuela Loi, la prima donna a far parte di una scorta ed anche, purtroppo, la prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio.


La Strage di Capaci fu un attentato di stampo terroristico – mafioso compiuto da Cosa Nostra il 23 Maggio 1992 nei pressi di Capaci (sul territorio di Isola delle Femmine) con una carica composta da tritolo, RDX e nitrato d’ammonio con potenza pari a 500 kg di tritolo, per uccidere il magistrato antimafia Giovanni Falcone. Gli attentatori fecero esplodere un tratto dell’autostrada A29, alle ore 17:57, mentre vi transitava sopra il corteo della scorta con a bordo il giudice, la moglie e gli agenti di Polizia, sistemati in tre Fiat Croma blindate. Oltre al giudice, morirono altre quattro persone: la moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato, e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.


La Strage di Via D’Amelio fu un attentato di stampo terroristico – mafioso avvenuto domenica 19 Luglio 1992, all’altezza del numero civico 21 di via Mariano D’Amelio a Palermo, in Italia, in cui persero la vita il magistrato italiano Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.