22 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Sanna: «Invocare la pace ricordando gli orrori della guerra del passato e denunciare gli orrori della guerra del presente…»

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COLLEFERRO – Nella mattinata di oggi, 4 Novembre, nel Quartiere Scalo di Colleferro, l’Amministrazione comunale ha celebrato la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

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Il 4 Novembre terminava la Prima Guerra Mondiale. Per onorare i sacrifici dei soldati caduti a difesa della Patria il 4 Novembre 1921 ebbe luogo la tumulazione del “Milite Ignoto”, nel Sacello dell’Altare della Patria a Roma. Con il Regio decreto n.1354 del 23 Ottobre 1922, il 4 Novembre fu dichiarato Festa Nazionale.
In questa giornata si intende ricordare, in special modo, tutti coloro che, anche giovanissimi, hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere: valori immutati nel tempo, per i militari di allora e quelli di oggi.

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Il programma delle celebrazioni prevedeva, a partire dalle ore 9,30, il raduno dei partecipanti istituzionali nel piazzale della stazione ed a seguire, la SS. Messa nella Chiesa di San Gioacchino, la deposizione di un cesto di fiori in onore di Enrico Toti all’interno della sala d’attesa e l’intervento istituzionale del Sindaco Pierluigi Sanna. In chiusura il Concerto della Fanfara dei Bersaglieri.

Tutto si è svolto come da programma alla presenza di rappresentanti dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della GdF, della Polizia Locale, dei Vigili del Fuoco e delle associazioni d’Arma, oltre naturalmente alla Fanfara dei Bersaglieri. Per l’Amministrazione comunale, oltre al Sindaco, erano presenti il Presidente del Consiglio Comunale Emanuele Girolami ed il Consigliere comunale Umberto Zeppa.

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Sia nell’omelia di Don Christian Medos, che poi nell’intervento del Sindaco Sanna, non sono mancati i riferimenti alle guerre in corso (Ucraina e Israele) ed al ruolo delle Forze Armate italiane, oggi e sempre, nel rispetto dell’Art. 11 della Costituzione [L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali…].

«È stata l’occasione – ha affermato il Sindaco Sanna, dopo aver deposto ai piedi della Stele dedicata ad Enrico Toti – per fare gli auguri alle donne ed agli uomini delle Forze Armate del nostro comprensorio ed a tutti quelli impegnati in Italia ed all’estero.
Un’occasione per riflettere sulle questioni storiche ed attualizzarle scegliendo la memoria come responsabilità civica. Invocare la pace non si può senza ricordare gli orrori della guerra del nostro passato e denunciare gli orrori della guerra del nostro presente.
La nostra Costituzione non va solo conservata nella memoria ma va messa in pratica, soprattutto nei valori da trasmettere e mettere in pratica; le guerre alle nostre porte ci riguardano e molto, non possiamo non testimoniare la nostra esperienza di popolo, unito culturalmente e politicamente ma soprattutto unito grazie al bagaglio valoriale che nasce dal Risorgimento ed arriva fino a noi».