Colleferro. Del Prete: «Le cose non realizzate sono il motivo stesso della caduta della Giunta Cacciotti…»

COLLEFERRO (RM) – Sabato 17, al Palaolimpic di Colleferro, c’è stato l’intervento pubblico del consigliere comunale di maggioranza dimissionario Mario Del Prete che ha voluto singolarmente organizzare l’incontro per spiegare le proprie ragioni.
Del Prete ha chiarito subito che nel dimettersi «non ha avuto nessun obiettivo personale, ma il solo interesse di perseguire il bene della città».
Entrando più a fondo nelle questioni specifiche, Del Prete ha ripercorso rapidamente l’attività amministrativa che ha caratterizzato la consiliatura chiusasi innaturalmente il 16 Dicembre scorso.
Dalle liti per gli assessorati, già all’indomani delle elezioni nel 2011, alle problematiche ambientali, dalla non rappresentatività politica della Giunta, alla questione relativa all’ospedale di Colleferro, alla vendita “sottocosto” della farmacia comunale, alla cultura che a Colleferro, secondo Del Prete, non può essere relegata all’Estate Colleferrina o all’Incantastrada, lasciando senza Direttore il Museo Archeologico…
Un riferimento più approfondito Del Prete lo ha fatto sull’università, a proposito della quale ha affermato che al Sindaco Cacciotti non gliene importava nulla…
«Sono riuscito ad imporre al sindaco di inserire in bilancio un capitolo per aggiungere 80mila euro per l’università – ha precisato. Sono contento che siamo andati tutti a casa perché altrimenti questi soldi sarebbero stati usati per altri buchi…».
Riferimenti chiari anche al commercio ed alle associazioni sportive. Il primo, trascurato, messo a confronto con spese pubbliche scellerate; le seconde vittime di una “spending review” fatta con le… dovute distinzioni…
Anche sulla questione dello staff del Sindaco, che secondo l’ex consigliere avrebbe dovuto essere stabilizzato prima, Del Prete è stato molto duro, così come sulle scadenze del programma amministrativo che il Sindaco non ha rispettato…
«E tra queste proprio la raccolta differenziata – ha affermato Del Prete – che sarebbe dovuta partire già nel 2007, passaggio che il sindaco non ha permesso. E pensare che con il “porta a porta” avremmo dato lavoro al triplo delle persone che fa lavorare il termovalorizzatore…»
Tutto l’intervento di Del Prete è stato all’insegna dell’intreccio tra ciò che non si è fatto, ciò che – anche grazie a lui – è stato possibile fare, e ciò che si potrebbe fare in futuro.
E proprio guardando al futuro ha affermato, riferendosi agli ex-consiglieri di opposizione, che «è necessario mantenere la calma e lavorare per un confronto umile»; rivolto agli intervenuti: «Colleferro adesso volta pagina, noi non vogliamo le poltrone, vogliamo il bene di Colleferro e dei suoi cittadini…».
«Tutto ciò che non è stato fatto – ha concluso Del Prete – è il motivo stesso per il quale la Giunta Cacciotti è finita prima del tempo…».












