Colleferro. Convegno sulle piccole e medie imprese organizzato dai “Conservatori e Riformisti” con Luciano Ciocchetti e Massimiliano Maselli
COLLEFERRO (RM) – Mercoledì scorso, 2 Dicembre, presso un noto ristorante della città, la rappresentanza politica locale dei “Conservatori e Riformisti” ha organizzato un interessante convegno sulla piccola e media impresa.
Remo Paniccia, già Presidente del Consiglio Comunale di Colleferro e Saturno Iannucci, anch’egli con una lunga esperienza politica e consiliare alle spalle, hanno invitato rappresentanti del mondo imprenditoriale locale ad un momento di riflessione sulle condizioni in cui sono chiamate ad operare le piccole e medie imprese, vero ed indiscusso motore dell’economia nazionale.
Al tavolo dei relatori, tra i politici, oltre a Remo Paniccia, vi erano l’ex Vicepresidente della Regione Lazio Luciano Ciocchetti e l’ex Consigliere regionale Massimiliano Maselli.
Seduti accanto a loro, a completare il tavolo, vi erano i relatori tecnici: la commercialista dottoressa Maria Lucia Pelusi, ed il consulente del lavoro dottor Luca Monaco.
I lavori sono stati aperti da Remo Paniccia il quale ha presentato gli invitati ed il tema dell’incontro. Nel suo intervento sono stati diversi i riferimenti all’argomento in questione sia a livello nazionale che soprattutto locale, senza trascurare una puntatina critica nel confronti del… “non operato” dell’attuale amministrazione comunale in questi primi mesi dall’insediamento.
Tra i presenti in sala vi erano anche i Consiglieri comunali di opposizione Aldo Girardi e Riccardo Nappo, che hanno avuto modo di salutare gli intervenuti offrendo la loro massima disponibilità a raccogliere istanze e segnalazioni da rappresentare in seno al Consiglio Comunale. Tra gli altri anche due candidati non eletti – sempre tra le fila del centrodestra – alle ultime amministrative, Emanuele Archilletti e Alessandro Colaiacomo i quali hanno salutato gli intervenuti con parole di apprezzamento per iniziative del genere.
Tema del convegno era dunque il mondo delle piccole e medie imprese, e proprio le difficoltà operative ed organizzative del settore sono state al centro delle argomentazioni trattate, con particolare riferimento alla tassazione alla quale sono sottoposte, nel caso dell’intervento della dottoressa Pelusi, e con riferimento alle problematiche occupazionali ed ai contratti di lavoro, nel caso del dottor Monaco.
Partendo dal confronto dei dati, relativi all’anno 2014, sul “tax rate” (carico fiscale complessivo gravante sulle imprese) in Italia, rispetto alle economie di altri Paesi, la dottoressa Peluso ha messo in evidenza le diverse criticità del nostro sistema fiscale, sia sul piano tecnico, per esempio le tassazioni multiple su un medesimo flusso, sia con riguardo alle oggettive difficoltà dell’imprenditore a districarsi nella farraginosa normativa vigente, sia, ancora, a livello pratico, con riferimento al tempo impiegato per affrontare e risolvere il capitolo “tasse” nell’ambito operativo delle imprese. Lo Stato si configura di fatto come uno scomodo socio di maggioranza, sempre presente nella “divisione degli utili” e sempre assente nella copertura dei debiti…
La dottoressa Peluso ha fatto riferimento anche alle criticità del sistema pensionistico che rappresenta un altro, importante “punctum dolens”, dell’economia italiana.
La situazione non è affatto sembrata migliore sul fronte del lavoro, analizzato dal dottor Monaco soprattutto con riferimento ai contratti. Anche in questo caso si è fatto il confronto con altre economie nelle quali la contrattazione nazionale praticamente non esiste. I contratti di lavoro nazionali per categorie appaiono dunque come uno strumento ampiamente superato ed obsoleto rispetto alla stessa cultura del lavoro; rappresentano lo svilimento della meritocrazia e si configurano come il vero limite alla stessa elasticità del mercato del lavoro. Anche sul piano della rappresentanza sindacale, una visione più moderna e flessibile potrebbe rappresentare un incentivo sistemico per le piccole e medie imprese, troppo impegnate a fronteggiare il “nemico” Stato per poter indirizzare le risorse e la creatività necessarie alla crescita dell’impresa stessa.
Dopo gli interventi “tecnici” la parola è passata all’ex Consigliere regionale Massimiliano Maselli, consulente d’azienda ed imprenditore egli stesso. Nel suo intervento sono stati chiari i riferimenti alle discutibili scelte politiche degli ultimi tempi in fatto di sostegno all’economia ed in particolare alle piccole e medie imprese, dal “bonus” di 500 euro ai maggiorenni ad una visione complessiva “piatta” di chi ci governa rispetto alle dinamiche di un’economia moderna. Emblematico il caso che ha portato ad esempio di un’officina meccanico/elettrauto, costretta a chiudere per un problema connesso alla “dualità” delle specializzazioni rispetto ad un sistema rigido che può portare a simili casi eclatanti.
Forte ed impietoso poi il confronto con gli altri Paesi. In particolare con il Regno Unito di Cameron, un punto di riferimento anche e soprattutto politico per i Conservatori e Riformisti. In Gran Bretagna, evidenziava Maselli, il peso fiscale è la metà rispetto a quello italiano… E non a caso inizia a diventare un dato significativo l’aumento del numero delle professionalità italiane che espatriano in cerca di… maggiori fortune oltre confine.
Ancora più “politico” l’intervento dell’ex Vicepresidente della Regione Lazio Luciano Ciocchetti il quale ha subito risposto positivamente alla richiesta di Paniccia di invitare il parlamentare europeo Raffaele Fitto, leader di riferimento dei Conservatori e Riformisti, ad un prossimo incontro di zona sul territorio.
Poi, partendo dalla spiegazione degli apparentemente antitetici concetti espressi nella denominazione “Conservatori e Riformisti”, ha stigmatizzato gli atteggiamenti populisti di alcuni leader politici. Il riferimento chiaro era alla demagogia di Renzi, da un lato, e dall’altro, nell’ambito del centrodestra, al populismo di Salvini; centrodestra in cui, secondo Ciocchetti, è necessario ripartire dal basso, senza mai perdere contatto con le realtà dei territori, e scegliendo i rappresentanti, a tutti i livelli, attraverso l’istituto delle primarie, anch’esso da rivedere e correggere…
Al termine dell’intervento dell’ex Vicepresidente della Regione Lazio, Remo Paniccia ha ripreso la parola ringraziando i presenti per la partecipazione ed invitandoli ad una piacevole serata conviviale.












