21 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. Cerimonia di inaugurazione del monumento alla memoria del bersagliere Enrico Toti eroe della Prima Guerra Mondiale

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Si è svolta nella mattina di Domenica 2 Aprile a Colleferro la cerimonia di inaugurazione del monumento alla memoria di Enrico Toti, M.O.V.M (Medaglia d’Oro al Valore Militare) eroe della Prima Guerra Mondiale, che combatté nelle fila dei Bersaglieri.

Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

La cerimonia ha avuto inizio in Piazzale Unitalsi (piscina comunale) con il raduno dell’Associazione Nazionale Bersaglieri – Sezione di Colleferro, costituitasi nel Gennaio 2012 ed intitolata, nell’Aprile 2017, proprio ad Enrico Toti.

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

Per il Comune di Colleferro erano presenti il Sindaco Pierluigi Sanna, il Vice Sindaco Giulio Calamita, i Consiglieri Luigia Fagnani e Umberto Zeppa, l’Ispettore di Polizia Locale Stefano Zangrilli e la Presidentessa della Pro Loco Cristina Sabbioni.
Madrina d’eccezione Claudia Toti Lombardozzi, discendente diretta di Enrico Toti.

Per l’Associazione Nazionale Bersaglieri erano presenti: Presidente Nazionale – Bers. Gen. B. Ottavio Renzi, Amministratore Generale Bers. Gen. B. Antonio Coppola, Segretario Gen. B. Luciano Pasquali, Pres. Regionale Lazio 1° Mar-Lgt. Bers. Luigi Stazi, Presidente Prov.le Roma-Bers. Giuseppe Di Milia, Presidente Prov.le di Frosinone-Bers. Riccardo Trinca, Presidente Prov.le di Latina Bers. Ten. Fulvio Gradevoli, Consigliere Reg.le Lazio-Bers. Enrico Celani, Consigliere Prov.le Roma-Bers. Aldo Iannucci, Uff. di Servizio presso S.M.E.-Ten. Col. Bers. Mario Traietti.

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Erano anche presenti, per l’Ass. Arma Aeronautica Sez. di Segni, il Gen. B. Carlo Tagliente ed una rappresentanza dell’Ass. Naz.le Cavalieri al merito della Repubblica Italiana (A.N.C.R.I.)-Sezione di Colleferro. Cerimoniere e Comandante dello schieramento il Col. Bers. Anacleto Romani.

L’inizio della cerimonia ha visto rendere gli onori al Gonfalone del Comune di Colleferro, ai Medaglieri dell’Ass. Nazionale Bersaglieri Regionale di Roma, Provinciale di Roma e Frosinone, ai Labari Bersaglieri; per la Provincia di Roma, Colleferro, Albano, Marcellina, Monterotondo, Monti Prenestini, Monti Lepini e Valle dei Latini, Valmontone, per la Provincia di Frosinone: Cassino, Ferentino, Fumone e Paliano; per la Provincia di Latina: Borgo Sabotino ed i Vessilli delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Ha avuto quindi inizio la sfilata per le vie cittadine con la Fanfara dei Bersaglieri in testa – diretta dal Capo Fanfara Mauro Conti – che da Piazza Unitalsi ha attraversato Via XXV Aprile, Piazza della Repubblica proseguendo per Corso Filippo Turati fino ad arrivare ai Giardini Pubblici dedicati al Sindacalista Mario Rosciani (zona “Murillo”), dove tanti erano i cittadini in attesa, a dimostrazione di quanto affetto la cittadinanza dimostri nei confronti dei Bersaglieri.

Si è quindi proceduto allo scoprimento del monumento dedicato ad un eroe generoso, la cui vita è strettamente legata alla nostra città.
Fu infatti nell’allora stazione ferroviaria di Segni-Paliano, nel lontano 2 Marzo 1908, che il ferroviere Enrico Toti fu coinvolto in un tragico incidente sul lavoro per un’errata manovra di un macchinista.
Appena ventiseienne Enrico Toti, subì l’amputazione della gamba sinistra poco sotto il bacino e fu costretto a ricorrere all’aiuto di una stampella.

Il grande drappo rosso che ricopriva il monumento è stato calato rivelando la bellezza e l’originalità della statua, opera del Bers. Massimo Palitti, tra lo stupore e l’emozione dei presenti.

Il Col. Bers. Silvio Loreti, speaker della cerimonia, ha dato lettura della Motivazione della concessione della medaglia d’oro al Valor Militare.

«Volontario, quantunque privo dalla gamba sinistra, dopo aver reso importanti servizi nei fatti d’armi dell’aprile a quota 70 (est di Selz), il 6 agosto, nel combattimento che condusse all’occupazione di quota 85 (est di Monfalcone), lanciavasi arditamente sulla trincea nemica, continuando a combattere con ardore, quantunque già due volte ferito. Colpito a morte da un terzo proiettile, con esaltazione eroica lanciava al nemico la gruccia e spirava baciando il piumetto, con stoicismo degno di quell’anima altamente italiana. – Monfalcone, 6 Agosto 1916».


La statua rappresenta l’eroe nel gesto di scagliare la stampella verso il nemico prima di morire.
Un mix tra passato e presente, per testimoniare l’eroico gesto del giovane Enrico, pronto a donare la sua vita per difendere quei valori ed ideali che caratterizzano la vita di un popolo, primo fra tutti la libertà.

Enrico Toti, ieri come oggi, rappresenta un modello di determinazione e volontà, infatti nonostante l’incidente non si perse d’animo, riprese gli studi, mise a punto varie invenzioni, pubblicò diversi opuscoli e si dedicò al nuoto e al ciclismo.
Nel 1911 compì un lungo giro in bicicletta nell’Europa centrale e settentrionale giungendo fino in Lapponia.
Intraprese poi un secondo viaggio che partendo dal Cairo in Egitto lo portò fino in Sudan. 
Con l’entrata in guerra dell’Italia, presentò più volte domanda per partire volontario, sempre respinta a causa della sua disabilità.
Nel giugno 1915 con bicicletta, stampella e tricolore raggiunse comunque il fronte a Palmanova, e fu autorizzato a svolgere servizi sedentari come volontario civile, entrò poi a far parte del III Battaglione ciclisti e combattere in prima linea.
Morì “sul campo dell’onore” il 6 Agosto 1916 e decorato post mortem della Medaglia d’oro al Valore Militare concessa motu proprio dal Re Vittorio Emanuele III.

Il monumento è stato realizzato “tagliando due pannelli in ferro dello spessore di 6 mm ciascuno, accoppiandoli per irrigidirli e renderli praticamente idonei con supporti in acciaio su tutta la superficie interessata.
Il monumento è stato successivamente ancorato ad un basamento in calcestruzzo armato tramite piastra, sempre in ferro, in modo tale da renderlo sicuro sotto tutti i punti di vista”.

Dopo la benedizione di Don Nando Brusca, hanno preso la parola il Presidente della Sez. Bersaglieri di Colleferro, Mauro Conti, la pronipote di Toti, Claudia Toti Lombardozzi, l’autore dell’opera Bers. Massimo Palitti ed il Presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, Bers. Gen. Ottavio Renzi.

Il Sindaco Pierluigi Sanna nel suo intervento ha sottolineato come il rapporto con i Bersaglieri sia da sempre vissuto «non certo come esaltazione della guerra, anzi al contrario come esaltazione dei valori di pace, di libertà e democrazia, ma soprattutto come studio della storia, condivisione degli accadimenti ed utilizzo della storia come maestra di vita, come dicevano gli antichi, affinché gli stessi errori che si studiano sui libri non vengano ripetuti e vengano evitate nuove tragedie, nuove risoluzioni violente di problemi che invece possono essere risolte attraverso il dialogo, la diplomazia e la pace.
Una pace che tutti attendiamo per la martoriata popolazione ucraina…».

La solenne cerimonia si è conclusa sulle note di un breve concerto della Fanfara dei Bersaglieri con una carrellata dei brani più celebri del repertorio bersaglieresco.