Colleferro. Celebrazioni in onore di Santa Barbara. La processione, i fuochi d’artificio, la SS Messa ed il concerto… Tutti con la mascherina
COLLEFERRO – Nel pomeriggio di ieri, 27 Novembre, con la traslazione della statua dal Tempietto alla Chiesa Madre, si è dato il via ai festeggiamenti in onore della Patrona di Colleferro Santa Barbara.
Il culto di Santa Barbara, per Colleferro, è legato indissolubilmente alla fabbrica ed alle sue lavorazioni pericolose, anche se fin dal medioevo si ha notizia di chiese dedicate a S. Barbara annesse ai Castelli di Colleferro e Piombinara,
All’interno del Castello Vecchio, allora di proprietà del Principe Doria, si celebrava la Messa in una cappella dedicata a S. Barbara, ben prima che si realizzasse la fabbrica di esplosivi, e della tragica esplosione del 1938… e forse ebbe un senso anche che la caserma dei Vigili del Fuoco fu pensata accanto alla Chiesa Madre della città, dedicata alla loro protettrice…
La processione, accompagnata dalla Banda Filarmonica Città di Colleferro, è partita dal Tempietto, situato nello storico quartiere dedicato alla Santa, da dove la piccola statua della Santa è stata portata a spalla dai Vigili del Fuoco del locale distaccamento attraversando le vie cittadine, con una doverosa sosta in Piazza Aldo Moro, sotto l’Ospedale “L.P. Delfino”, fino all’ingresso in Piazza Italia, dove la processione è stata accolta dallo stupendo spettacolo piromusicale allestito da Piroland 90 – Fireworks & Special Effects, che ha illuminato il cielo a tempo di musica. È stato prezioso il lavoro della Polizia Locale che ha opportunamente gestito il traffico cittadino per consentire il regolare svolgimento del corteo.
Alla processione, dietro Mons. Luciano Lepore, Don Marco Fiore, Don Ettore Capra ed al Diacono Gaetano Di Laura, hanno partecipato, oltre al Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, gli assessori Sara Zangrilli, Diana Stanzani, Francesco Guadagno, Marco Gabrielli e la consigliera Benedetta Siniscalchi.
Erano presenti anche i Sindaci, o loro rappresentanti fasciati, della Città Metropolitana e del Comune di Montelanico (presenti con il proprio labaro) e dei Comuni di Gavignano, Carpineto Romano, Zagarolo, Valmontone, Segni e Rocca Priora.
Per le Forze dell’Ordine erano presenti il Sostituto Commissario Massimo Bruni del Commissariato della Polizia di Stato, il ViceComandante la Compagnia Carabinieri di Colleferro Ten. Leonardo Di Pierno, il Cap. Salvatore Pezzella, Comandante la locale Compagnia GdF, il Comandante la Stazione Carabinieri di Colleferro, M.llo Antonio Carella, la d.ssa Antonella Pacella Comandante la Polizia Locale, numerosi rappresentanti dei Vigili del Fuoco, dell’Associazione Arma dei Carabinieri, della Croce Rossa Italiana e dell’Ass. Pro Loco.
La statua è poi entrata nella Chiesa di Santa Barbara dove si è tenuta la Santa Messa, officiata da Don Marco Fiore e Don Ettore Capra assistiti dal Diacono Gaetano Di Laura.
Al termine della funzione religiosa, il Sindaco Sanna, in un breve intervento, ha salutato e ringraziato tutti i partecipanti, dai sindaci dei Comuni che ci hanno fatto l’onore di essere presenti, alle Forze dell’ordine, alla Polizia Locale, ai Vigili del Fuoco, alle associazioni laiche e religiose, alla Banda Filarmonica, alla Proloco città di Colleferro, a Don Marco, Don Luciano, Don Ettore.
Il primo cittadino ha poi evidenziato che i festeggiamenti, sebbene con tutte le precauzioni del caso, dovute alla pandemia, sono un segno di rinascita che ci proietta oltre la pandemia. «Siamo tornati insieme per un momento di emozione forte di tutta la comunità».
All’uscita della chiesa, l’Associazione Culturale Musicale “Banda Filarmonica di Colleferro” ha tenuto un concerto che ha chiuso la manifestazione.










































































