19 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. Celebrata degnamente nella Biblioteca comunale “Riccardo Morandi” la “Giornata Mondiale della Poesia”

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon

Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.

(A. Merini)

Questi versi di Alda Merini, che quest’anno avrebbe compiuto 94 anni , sono stati l’incipit di apertura per celebrare, Venerdì 21 Marzo alla Biblioteca R. Morandi di Colleferro, la “Giornata Mondiale della Poesia”, istituita a Parigi nel 1999 durante la XXX sessione della Conferenza Generale dell’Unesco per dare risalto , nel giorno dell’equinozio di Primavera, alla poesia, considerata la “cenerentola” della letteratura, anche se ultimamente tanti sono i giovani e valenti poeti che si affacciano nel panorama editoriale.

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

Protagonista dell’incontro Gisa Messina, professoressa di materie umanistiche alla Scuola secondaria di primo grado “Leonardo Da Vinci Colleferro”, poetessa e scrittrice, che ha dialogando con la Bibliotecaria Emanuela Graziani. Presenti per l’Amministrazione Comunale la consigliera Maddalena Renzi, ospiti graditi ed applauditissimi l’attore Diego Colaiori ed il Gruppo di musica popolare Calabballà.

Nel corso del pomeriggio, prendendo spunto da due stupende silloge di Gisa Messina dal titolo : “Le onde della vita” di cui Domenico Narducci ha curato le immagini, edito da Pioda Imaging (2015) e “Via Bolzano, 36” edito da Algra Editore (2015), è nato un incontro di grande impatto emotivo, che ha interessato varie argomentazioni, primo fra tutte se abbiamo ancora oggi bisogno di poesia e che ruolo può rivestire nell’attuale società.

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La poesia è, senza dubbio, una delle forme espressive più antiche e belle create da uomini e donne che attraverso il linguaggio poetico hanno saputo far emergere le emozioni più profonde dell’animo umano: dalla felicità alla nostalgia, dalla serenità alla tristezza, toccando dolore e delusione e rimpianto, sentimenti che costituiscono la complessità emotiva della vita di ognuno

Non possiamo ignorare quanto individualismo ed aggressività animino oggi la società, con riferimento soprattutto alle giovani generazioni e in quest’ambito arte e letteratura possono rivestire un ruolo importante offrendo ampi spazi di riflessione e di analisi . La poesia in particolare, evocando emozioni profonde, può avere la capacità di sensibilizzare e far emergere la bellezza di rapporti, siano essi d’amicizia o affettivi, sani, contrapponendosi alla violenza.

Ai poeti della contemporaneità è dato oggi il compito di testimoniare quello che accade dentro e fuori l’essere umano, sensibilizzare le nuove generazioni ai valori di libertà, inclusione e giustizia.

La poesia ha attraversato i secoli adattandosi ai tempi, pur mantenendo la sua capacità di toccare l’animo umano, giocando anche un ruolo determinante nei movimenti di cambiamento sociale, strumento di lotta per la giustizia e, al contempo, mezzo per evidenziare le contraddizioni della società contemporanea.

«La poesia oggi serve ancora?». Questa la domanda iniziale di Emanuela Graziani a cui la poetessa Gisa Messina, ha risposto come per lei «fare poesia è trasmettere agli altri, alle persone che mi stanno vicine il senso bello della vita. Oggi la vita è diventata complicata e complessa e mai come questo periodo storico e sociale che stiamo vivendo ce lo insegna. Probabilmente stiamo perdendo di vista le cose importanti».
Ha poi proseguito che mai come oggi “la poesia sia necessario parlare di poesia, aprire cuore e mente, cercando di far trovare il bello nelle piccole cose, ritornando ad una società attenta al particolare.
I ragazzi hanno bisogno di questo, perché in ogni ragazzo tecnologico, c’è sempre un ragazzo con i suoi problemi, i suoi dubbi e le sue insicurezze che vivono una società complicata. Dovere degli adulti è infondere nei ragazzi un senso civico importante, un senso di pro-socialità e creare empatia, altra parola chiave».

È quindi necessario pensare ad un diverso modo di approccio degli studenti alla poesia, partendo dal loro mondo, dalle loro esigenze e da quello che li circonda.

La lettura delle poesie tratte dalle silloge, affidata al bravissimo Diego Colaiori, ha emozionato il numeroso pubblico presente sia per la bellezza dei brani che per la bravura del lettore, capace di trasmettere l’intensità e l’emozione di versi liberi che sanno arrivare dritti al cuore.

Applauditissimi sono stati gli interventi musicali del Gruppo amatoriale Calabballà che ha dato una sferzata di vivacità al già intenso pomeriggio, con i loro brani di musica popolare a dimostrazione che l’arte, in tutte le sue svariate forme, riesce a tramettere messaggi profondi, complessi ed universali.

Un pomeriggio davvero fantastico ricco di riflessioni, emozione e creatività grazie alla professionalità di Emanuela Graziani, la bellezza dei versi e gli interessi eclettici di Gisa Messina, le letture di Diego Colaiori, le musiche dei Calabballà e la disponibilità della Libreria C&C Catena, ricordando che “soffocare la poesia è togliere all’uomo la facoltà di commuoversi e di sognare”.

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.

(A. Merini)