19 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. Caporalato. Sigilli ad un autolavaggio che sfruttava la manodopera. I Carabinieri rilevano anche violazioni in materia di sicurezza e di igiene

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COLLEFERRO – Nei giorni scorsi a Colleferro, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) di Roma, coadiuvati dalla Stazione Carabinieri di Colleferro, in esecuzione di un provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri, hanno posto sotto sequestro un’attività di un autolavaggio, il cui titolare è stato ritenuto responsabile di sfruttamento della manodopera.

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Le indagini hanno permesso di accertare che il datore di lavoro, un cittadino egiziano, di 47 anni, impiegava due suoi connazionali di 25 e 39 anni, regolari sul territorio nazionale, approfittando del loro stato di bisogno, impiegandoli anche dieci ore al giorno per sei giorni a settimana, retribuendoli con stipendi palesemente difformi dai contratti collettivi nazionali, tra l’altro in palese violazione della normativa relativa all’orario di lavoro, riposi settimanali, nonché in violazione di norme in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro.

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Il sequestro, disposto dall’Autorità Giudiziaria, scaturisce a seguito di riscontri investigativi effettuati dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del lavoro di Roma dopo il primo accesso ispettivo nell’autolavaggio, occasione nella quale era stato rilevato che il datore di lavoro aveva già impiegato un ulteriore lavoratore, un cittadino tunisino, senza preventiva comunicazione di assunzione, quindi “in nero”, ed erano state elevate sanzioni amministrative per 6.400 euro, nonché ammende per 3274 euro.

Tali controlli finalizzati al contrasto dello sfruttamento della manodopera rientrano anche nelle direttive e obiettivi dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

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Il datore di lavoro, ora, dovrà rispondere del reato di cui all’art. 603 bis c.p. nonché di ulteriori violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Comunicato pubblicato ai fini dell'esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell'attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.