Colleferro. «Cambiano “in corsa” le regole per il pagamento dello scuolabus». Una lettera di genitori indignati
COLLEFERRO – Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta giunta in redazione in questi giorni a firma di un gruppo di genitori di alunni frequentanti le scuole primarie di Colleferro.
«Gentile Direttore, la ringraziamo in anticipo dello spazio sulla testata Cronache Cittadine, siamo un gruppo di genitori di Colleferro abbastanza indignati per una situazione riguardante il servizio scuolabus.
Ormai da anni usufruiamo del pulmino, chi addirittura da più di 10 anni avendo visto l’avvicendarsi dei vari figli soprattutto alle scuole elementari e da anni appunto la modalità di richiesta per questo servizio è sempre stata fatta allo stesso modo, ossia compilando una richiesta scritta e protocollandola a Luglio di ogni anno presso il Comune.
In tale richiesta oltre ad essere scritte le tariffe c’è da sempre la possibilità di scegliere se usufruire del servizio per la sola tratta di andata o di ritorno o scegliere entrambe le opzioni in base alle necessità di ogni singola famiglia.
I nostri figli usufruisco da tempo della sola opzione di ritorno: il pulmino scolastico li preleva all’uscita dal plesso e li riporta a casa.
A luglio 2022 è stato redatto un nuovo regolamento interpretato dal precedente responsabile in questo modo: chi usufruisce sia dell’andata che del ritorno ovviamente paga l’intero importo della tariffa, chi invece usufruisce o della sola tratta di andata o di quella di ritorno paga metà della quota.
La novità del nuovo regolamento è stata che il pagamento della retta è diventato trimestrale, senza possibilità di detrarre i giorni delle varie festività natalizie, pasquali o nazionali durante le quali i bambini appunto non frequentano la scuola.
Fin qui diciamo che era tutto nella norma.
Il problema per il quale siamo indignati nasce pochi giorni fa, nel momento in cui scadeva il pagamento della terza ed ultima rata trimestrale dell’anno in corso (aprile/maggio/giugno), che è coincisa con il cambio al vertice dell’ufficio preposto.
Il responsabile è andato in pensione e a lui è subentrata una nuova responsabile la quale ha interpretato lo stesso regolamento dello scorso Luglio in maniera totalmente diversa cioè: la scelta della tratta giornaliera che ogni singola famiglia ha per esempio scelto non serve più ai fini pratici della richiesta ma soltanto ai fini organizzativi ossia a far sapere all’autista del bus chi sale in una determinata tratta.
Ne consegue così che è venuta a mancare a fine anno la possibilità per noi genitori di scegliere di usufruire solo di mezzo servizio (o solo andata o solo ritorno ) e pertanto anche la quota da versare in Comune per questo ultimo trimestre non è più la metà della quota ma l’intero importo della tariffa anche se si usufruisce di metà servizio.
In Comune ci chiedono quindi di pagare quest’ultimo trimestre per intero e di versare anche tutti gli “arretrati” da settembre 2022.
Le domande che ci poniamo noi genitori sono molteplici:
- se due responsabili interpretano un regolamento in maniera diversa in corso d’opera come si può pretendere che noi cittadini lo comprendiamo? Chi ci dice quale delle due è l’interpretazione giusta? (Quella di Luglio 2022 che abbiamo firmato o quella di Marzo 2023 che è stata rivisitata?)
- se l’errore “interpretativo” è stato dell’ufficio Pubblica Istruzione per quale motivo ci dobbiamo rimettere noi genitori e pagare una cosa di cui non abbiamo fatto richiesta e di cui non abbiamo usufruito?
- perché questo cambio non viene effettuato dal prossimo settembre in modo che i genitori possono scegliere in autonomia e libertà se far prendere il pulmino sia andata che ritorno?
- ci chiediamo inoltre perché quando i genitori sono in debito con la mensa scolastica arrivano le notifiche di pagamento a casa e invece per quanto è riguardato il sevizio scuolabus siamo stati tutti invitati a recarci con sollecitudine nell’ufficio competente? Ci viene da pensare che forse in cuor loro sanno che è una richiesta di denaro che non possono fare regolarmente?
Tutte queste domande sono state già poste sia al Sindaco Pierluigi Sanna il quale ci ha detto che c’è un regolamento e che quindi bisogna rispettarlo, sia alla nuova responsabile la quale invece continua ad addossare la colpa ad una mala interpretazione precedente del regolamento, non dando però a noi genitori risposte precise: l’unica cosa che dice è che dobbiamo per forza pagare.
Come si può capire noi famiglie non siamo assolutamente d’accordo non solo nel pagare tutti gli arretrati ma anche nel cambiare “modalità” ad Aprile.
Abbiamo espresso chiaramente il nostro punto di vista alla responsabile dell’ufficio alla quale abbiamo detto che nel momento in cui dovessero arrivare le notifiche di pagamento scritte le prenderemo in considerazione (o le paghiamo e ci rivolgiamo ad un avvocato) altrimenti resterà tutto così aspettando di fare la nuova domanda a luglio 2023 con nuove regole e tariffe.
Abbiamo deciso di scrivere questa lettera per mettere al corrente tutte le famiglie interessate ma soprattutto per avere al più presto delle risposte chiare e precise dal Comune.
Grazie dell’attenzione».
F.to Un gruppo di genitori indignati













