Colleferro. Bocciatura mozione “diretta streaming”. Prosegue la polemica tra il consigliere Riccardo Nappo ed il Sindaco Pierluigi Sanna
COLLEFERRO – Non si placa la polemica nata tra il consigliere comunale del Gruppo misto Riccardo Nappo ed il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna.
Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 28 Gennaio scorso, è stata esaminata una mozione – presentata dal consigliere Nappo – a proposito della diffusione in streaming sui social network delle sedute del Consiglio comunale.
A seguito della bocciatura della mozione, il consigliere Nappo diramava un comunicato stampa [qui l’articolo •>] nel quale stigmatizzava la decisione.
In risposta all’articolo, sulle pagine di facebook, il Sindaco Pierluigi Sanna rispondeva in questo modo [qui il link di fb per gli iscritti •>]
A tali affermazioni, Nappo controbatte con il seguente comunicato.
«Risposta al Sindaco sulla questione diretta streaming.
Purtroppo mi vedo costretto ad un botta-risposta come sempre non costruttivo. Tuttavia la replica è dovuta: quanto asserito infatti, non corrisponde al vero, ma andiamo con ordine. Innanzitutto, l’opposizione ha presentato la “mozione streaming” senza affermare di esserne in alcun modo la promotrice, ma per sollecitare una risposta. Se è vero, infatti, che l’amministrazione ha 5 anni di tempo per dar luce ai suoi progetti, è pur vero che ad oggi sono trascorsi quattro . Mi pare, quindi, maturo il tempo per permettere ai cittadini di prendere parte, seppur a distanza, ai lavori politici.
Se l’amministrazione ha da discutere su temi a 6 zeri, sarebbe ancora più utile e costruttivo per la collettività monitorare lo svolgimento di queste attività durante il consiglio. Qualora, quindi, lo si ritenesse un punto di programma di “poco conto”, assume invece strategica importanza se collegato a discussioni più ampie in cui si trova coinvolto il consiglio e merita, quindi, una rapida esecuzione.
Non si tratta, qui, di piangere o arrogarsi vittorie, si tratta di essere celeri, svelti e “sul pezzo”, senza inutili “rappresaglie” come è quella sulla mia assenza dopo le 20.
Ebbene, in sede di riunione dei capi gruppo, tenutosi cinque giorni prima del consiglio, avevo fatto presente al Presidente del Consiglio la mia (tra l’altro insieme ad altri miei colleghi consiglieri di minoranza) parziale indisponibilità per la data del 28, avendo un impegno non rinviabile: ognuno di noi ha una vita lavorativa e sociale al di fuori del Comune. Credo che si debba avere più rispetto per chi si alza la mattina alle 6.00 per andare a lavoro e fa mille sacrifici per collimare gli impegni politici con quelli lavorativi.
Tuttavia, come spesso – per non dire sempre- accade che la maggioranza fissa una data senza lasciar spazio a confronti. Non sono solito essere vittimista nella vita, tanto meno nella vita del mio Comune e ritengo non ci sia nulla da nascondere né nulla di cui vergognarsi per aver lasciato l’aula prima della fine dei lavori (atteggiamento, tra l’altro, che non sono solito tenere)».
F.to Il Consigliere comunale Riccardo Nappo (Gruppo Misto)













