Colleferro. Biblioteca Comunale Riccardo Morandi. Presentato il libro “La Sibilla” di Silvia Ballestra e due giorni dedicati al “Maggio dei Libri 2023”
COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Due importanti eventi hanno caratterizzato l’attività della Biblioteca Comunale Riccardo Morandi di Colleferro nella scorsa settimana.
Il primo incontro, organizzato da Anpi – La Staffetta Partigiana in collaborazione con la Libreria C&C Catena, si è svolto Martedì 16 ed ha visto protagonista la scrittrice Silvia Ballestra marchigiana, autrice di romanzi, raccolte di racconti, saggi e traduzioni.
Fra i suoi libri: Compleanno dell’iguana (1991), Nina (Rizzoli, 2001), I giorni della Rotonda (Rizzoli, 2009), Amiche mie (Mondadori, 2014) e Vicini alla terra. Storie di animali e di uomini che non li dimenticano quando tutto trema (Giunti, 2017), La nuova stagione (2019).
Dal romanzo La guerra degli Antò (1992) è stato tratto l’omonimo film diretto da Riccardo Milani.
Il suo ultimo libro “La Sibilla”, tra i dodici finalisti del Premio Strega 2023, racconta la straordinaria vita di Joyce Lussu , ma lo fa, grazie anche all’amicizia che ha legato l’autrice a questa donna straordinaria , evidenziato il suo essere donna impegnata, moglie, madre, donna della Resistenza quale Capitano nelle Brigate Giustizia e Libertà, insignita della medaglia d’argento al valore militare, e poi a fianco delle donne in ogni battaglia per il riconoscimento dei diritti negati.
L’incontro ha visto Amalia Perfetti – Presidentessa della Sezione Anpi Di Colleferro, l’Ass. Diana Stanzani e lo scrittore Paolo di Paolo dialogare con l’autrice, mettendo in risalto la vita di Joyce Lussu, bambina timida che aveva attraversato l’Europa con la famiglia, per sfuggire alla guerra. Giovanissima, diventa una militante di Giustizia e Libertà e sarà proprio grazie al partito che conoscerà quello che diventerà suo marito, Emilio Lussu, a cui deve consegnare un messaggio segreto. Un incontro che Joyce definirà «il colpo di fulmine dei romanzi dell’Ottocento».
Entrambi operano nella Resistenza, lui è ricercato dalla polizia di tutta Europa, lei diventa un’esperta di documenti falsi.
Leggendo il libro non si scopre solo il volto pubblico di Joyce, ma il suo essere donna, il suo primo matrimonio con un ricco possidente fascista, che dura solo pochi anni, la difficoltà della lotta clandestina, il suo aborto a cui è costretta a causa della fame e
A guerra conclusa Joyce si dedica alla politica vera, quella che parte dal basso, meno prestigiosa, ma concreta.
Nel 1950 denuncia le condizioni delle scuole sarde, la denutrizione e il lavoro infantile, partecipa al Congresso delle donne del 1952. È, insomma, lontana sì dai palazzi di potere, ma vicina alle persone.
Straordinaria è stata la vita di Joyce Lussu, scrittrice, poetessa, traduttrice di poeti rivoluzionari di quello che allora si chiamava “Terzo Mondo”, tra cui Nazim Hikmet.
La sua è stata una vita di impegno incrollabile e negli ultimi anni, fino alla sua morte nel novembre 1998, porterà la sua opera nelle scuole nella convinzione dell’importanza della memoria e del tramandare il racconto del passato alle giovani generazioni, quelle che Lei definisce “il futuro vivente”.
Convinta fortemente del valore del ruolo femminile nella società e della necessità di vedere riconosciuti i diritti delle donne, così si definiva: “Essere donna l’ho sempre considerato un fatto positivo, una sfida gioiosa e aggressiva. Qualcuno dice che le donne sono inferiori agli uomini, che non possono fare questo e quello… che cosa c’è da invidiare agli uomini? Tutto quello che fanno, lo posso fare anch’io. E in più, so fare anche un figlio.”
Il 18 e 19 Maggio, nell’ambito della partecipazione della Biblioteca alla Campagna nazionale del “Maggio dei Libri 2023”, promossa dal Centro per il libro e la lettura, si è tenuto l’evento “Female Storytelling show”, un format per condividere idee e riflessioni sulle “Trasposizioni contemporanee di stereotipi femminili dal romanzo alle moderne narrazioni transmediali” .
I due eventi sono stati presentati e moderati da Emanuela Graziani, per l’occasione splendida padrona di casa della Biblioteca R. Morandi, ed hanno visto la partecipazione del Consigliere delegato alla Cultura Prof. Luigi Moratti
Due incontri decisamente innovativi, rivolto soprattutto ai giovani sempre più coinvolti dai social, per mettere a confronto le eroine contemporanee raccontate nei romanzi e nelle serie TV Netflix che tanto piacciono alle nuove generazioni, evidenziando le azioni che compiono e cercando differenze con le eroine del passato, tentando una riflessione su quale sia l’immaginario femminile proposto.
Giovedì 18, complice la presenza di giovani professionisti, sono stati protagonisti i romanzi di Jane Austen, autrice di “Orgoglio e pregiudizio” pubblicato nel 1813.
Acuta osservatrice della società umana, esplora nei suoi romanzi il carattere della gente, le relazioni personali, le distinzioni di classe e il loro effetto sui comportamenti umani, il ruolo del denaro e dei beni.
In contrapposizione la moderna serie delle piattaforme in streaming “Bridgerton” che molto ricorda nella trama, soprattutto nelle prime puntate, proprio Orgoglio e Pregiudizio Tratto dalla fortunata saga di romanzi storico-sentimentali firmata dall’americana Julia Quin, tanto apprezzata dal pubblico giovane da diventare una vera e propria mania. Una serie leggera e coinvolgente dove costumi, trucco e scenografie sono perfetti sia nel definire il periodo storico che i personaggi.
Hanno dialogato sulle diverse tematiche offerte, sia dal libro della Austin che dalla serie televisiva, evidenziano analogie e contrapposizioni, soprattutto sul ruolo della donna, Chiara Cozzi-critica cinematografica, Alessandro Coltrè – giornalista e co-autore con Christian Raimo e Claudio del podcast “Willy una storia di ragazzi”, Claudia Aglietti – ricercatrice in ambito europeo e Sara Accenna-studiosa di Jane Austen
Venerdì 19, gradita ospite in Biblioteca la scrittrice Alice Urciuolo, sceneggiatrice di “Skam Italia”, serie televisiva che fa parte di una fortunatissima catena (Netflix, TIMvision e Cross Productions), nato dall’omonima versione norvegese (nel 2025) che racconta la quotidianità di alcuni studenti di un liceo romano e nelle cinque stagioni già andate in onda si sono affrontate diverse tematiche sociali legate all’adolescenza. Alice Urciuolo è inoltre autrice del libro dal titolo “Adorazione” (Edito da 66thand2nd), libro candidato al Premio Strega nel 2021.
Insieme alla giornalista Angela Gennaro hanno illustrato l’immaginario femminile moderno e il suo spazio di azione nella produzione culturale transmediale.
L’incontro ha anche spaziato sul ruolo che media e giornalismo in particolare debbono assumere nei confronti di reati contro le donne, soprattutto a sfondo sessuale, utilizzando un linguaggio che non ponga le vittime nel suolo di colpevoli, insistendo come spesso sentiamo in televisione o leggiamo sui giornali: “sul come era vestita, su perché fosse fuori a quell’ora, ecc. ecc“ in occasione di eventi di violenza.
È indubbio che i tempi sono cambiati e la società sta lentamente rivedendo i suoi standard relativamente all’universo femminile, ma molto si deve ancora fare per far si che anche nella narrazione, sia scritta che televisiva, adottando un linguaggio che maggiormente si adegui alle esigenze di una società in continua evoluzione ed abbandonare gli stereotipi di genere che vogliono la donna relegata al ruolo di “custode del focolare”.
È stato intenso lo scambio di opinioni e testimonianze da parte di un pubblico intergenerazionale particolarmente attento ed interessato.
























