Colleferro | Artena | Valmontone. Blitz dei Carabinieri con l’ausilio di un elicottero. L’operazione ha portato a un arresto, 4 denunce, 5 segnalazioni per droga e 28mila euro di sanzioni
COLLEFERRO | ARTENA | VALMONTONE – Quarantotto ore di controlli serrati, pattuglie su ogni arteria, un elicottero del Raggruppamento Aeromobili di Pratica di Mare a sorvolare dall’alto.
La Compagnia Carabinieri di Colleferro ha messo in campo una delle operazioni di prevenzione più imponenti degli ultimi mesi, estendendo il raggio d’azione su Colleferro, Artena e Valmontone, territori che nei weekend si trasformano in poli di attrazione per migliaia di persone provenienti da tutta la provincia e oltre, richiamate dalla movida, dal parco giochi e dal centro commerciale.
Il coordinamento ha coinvolto le Stazioni di Valmontone, Colleferro, Artena, Segni, Gorga, Gavignano, Montelanico e Lanuvio, affiancate dal N.A.S. Carabinieri di Roma e dagli Ispettori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro della Capitale. Un dispositivo articolato, concepito non come risposta a un’emergenza ma come presidio sistematico del territorio.
L’intervento più rilevante è avvenuto a Valmontone, dove i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Colleferro hanno sorpreso un 37enne del posto mentre cedeva una dose di crack a un quarantenne.
L’uomo è stato arrestato in flagranza e la sua autovettura è stata sequestrata. A seguito del rito direttissimo presso il Tribunale di Velletri, l’arresto è stato convalidato e il soggetto è stato condannato a un anno di reclusione con pena sospesa.
L’acquirente è stato invece segnalato alla Prefettura come assuntore.
La rete dei controlli ha restituito un quadro composito.
A Valmontone, un 52enne di Segni è stato denunciato dai Carabinieri della locale Stazione per guida con patente scaduta: nell’abitacolo, nascosto, un coltello con lama da circa 7 centimetri.
Nel centro di Colleferro un 19enne di Isola del Liri ha tentato di cavarsela esibendo una carta d’identità priva di microchip — documento irregolare che non ha ingannato i militari della Stazione di Gavignano.
La perquisizione ha fatto emergere hashish: per lui è scattata la denuncia, il ritiro della patente e la segnalazione in prefettura.
Altri due automobilisti — un 22enne e un 35enne — sono stati fermati dai Carabinieri del Norm e della Stazione colleferrina alla guida in stato di ebbrezza alcolica. Entrambi denunciati, patenti ritirate, veicoli affidati a persona idonea.
Nel cuore della movida di Colleferro, i Carabinieri della Stazione locale hanno colto sul fatto tre giovani — un 20enne e un 21enne del posto, più un 33enne di Anagni — in possesso di modiche quantità di hashish. Anche per loro segnalazione alla Prefettura e ritiro della patente.
Parallelo e altrettanto incisivo il lavoro dei Carabinieri del Nas e degli Ispettori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
In un’attività commerciale di Colleferro sono stati sequestrati circa 220 chilogrammi di prodotti alimentari privi di tracciabilità, con sanzioni pari a circa 4mila euro per il mancato rispetto delle procedure di sicurezza alimentare.
Il colpo più duro, però, è arrivato ad Artena. All’interno di un esercizio commerciale gli Ispettori hanno scoperto due lavoratori completamente in nero, non formati e mai sottoposti a visita medica. In aggiunta, era presente un impianto di videosorveglianza installato abusivamente, senza autorizzazione né accordo sindacale.
Chiusura immediata dell’attività e sanzioni per circa 21mila euro.
L’operazione si inserisce in una strategia più ampia, che punta a rafforzare la sicurezza nei comuni ad alta affluenza del quadrante sud-est della capitale, luoghi che, proprio per la loro vivacità, possono diventare terreno fertile per illeciti di ogni genere.
Il bilancio complessivo dell’operazione messo a segno dai Carabinieri della Compagnia è di un 1 arrestato, 4 denunciati, 5 segnalati alla Prefettura per uso di stupefacenti, sanzioni per circa 28mila euro a carico di tre titolari di esercizi pubblici.
Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.

















