20 Marzo 2026
Valle d. Sacco

Colleferro. Anche il Presidente del Coni Giovanni Malagò all’inaugurazione del Museo del Rugby [FotoeVideo]

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COLLEFERRO (RM) – È stata inaugurata Martedì 10 Novembre la nuova sede della Fondazione “Il Museo del Rugby • Fango e Sudore” situata presso il “Cubo” in Via Carpinetana Sud, 144 a Colleferro.

A fare gli onori di casa c’erano il Presidente della Fondazione, Corrado Mattoccia, e Daniele Mandova, amministratore della società proprietaria dei locali concessi in comodato gratuito al museo.

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Ospite d’eccezione della cerimonia è stato il Presidente del Coni Giovanni Malagò, intervenuto con il Segretario Generale del Coni Roberto Fabbricini, il Vicepresidente della Federazione Italiana Rugby Antonio Luisi (in rappresentanza del Presidente Fir Alfredo Gavazzi assente per motivi di salute) ed il Segretario della Fir Claudio Perruzza.
Presenti anche il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, l’Assessore allo Sport Sara Zangrilli e Roberto Tavani, in rappresentanza della Regione Lazio.

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Tra gli agonisti presenti c’erano anche alcuni rugbisti azzurri: i soci fondatori del Museo del Rugby Nanni Raineri e Mauro Bergamasco, Totò Perugini, Orazio Arancio (membro del Consiglio Nazionale del Coni e Presidente del Comitato Regionale Fir Sicilia) ed Andy Vilk (allenatore della Nazionale Italiana Seven Maschile).

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Dopo il tradizionale taglio del nastro (nel video qui sopra •>) è stato il momento dei saluti e dei ringraziamenti che il Presidente Corrado Mattoccia ha rivolto in primo luogo a Daniele Mandova – per aver messo a disposizione a titolo gratuito i locali – al quale è stata consegnata una palla ovale in ceramica con gli autografi dei rugbisti della Nazionale.

Saluti e ringraziamenti anche al Presidente del Coni Giovanni Malagò, per aver accolto l’invito a presenziare alla manifestazione, al quale la Fondazione ha voluto consegnare la tessera numero 0001 del Museo del Rugby con una dedica: «per la sensibilità, la passione e la professionalità profusa ogni giorno per la diffusione della storia dello sport, delle idee e dei suoi valori…».
(vedi il video di seguito •>).

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Il Presidente del Coni Giovanni Malagò ha espresso parole di apprezzamento per l’iniziativa: «Avevo preso l’impegno di esserci – ha detto – e non sarei mancato per nessuna ragione al mondo. Occasioni come queste aiutano le nostre giornate che sono spesso molto noiose, molto pesanti a metterci di buon umore. Ci danno una grande allegria, ci danno entusiasmo… Questa è una materia che va trattata con la “pancia”, col cuore, con l’anima… Sono io che ringrazio voi. Ringrazio Corrado e ringrazio chi ha messo a disposizione questi locali…
Sindaco devi essere orgoglioso del fatto che Colleferro sia la Patria di questa meravigliosa iniziativa della quale bisognerà parlare».
(Il video dell’intervento del Presidente del Coni Giovanni Malagò •>)

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Anche il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna ha voluto evidenziare come il lavoro svolto per realizzare il museo «rende omaggio non solo a Colleferro ma a tutta la Valle e ai Monti Lepini, probabilmente con una prospettiva di livello internazionale…».
(Il video dell’intervento del Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna •>)

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Tra i numerosi presenti anche bambini del vicino asilo, bimbi di 4 anni ai quali la Fondazione ha dedicato un progetto specifico seguendoli, dal punto di vista dell’educazione allo sport, gratuitamente.

Rispetto alla sede precedente, la superficie oggi dedicata al Museo del Rugby è più che raddoppiata.
Lo spazio espositivo ora si sviluppa su una superficie di 400 metri quadrati con 9 sale disposte su un unico piano ed attrezzate per accogliere 800 maglie suddivise per aree geografiche.
Di queste oltre 100 sono visibili per la prima volta al pubblico.

Le “stigliature” sono state tutte realizzate in proprio con riciclo di materiali come le canne innocenti dei cantieri edili, casse in legno destinate al trasporto delle armi, legno da cantiere edile piallato e verniciato…

Il museo ospita inoltre, la mostra fotografica “Obiettivo Ovale”, 18 pannelli realizzati da Sabrina Conforti, le opere artistiche di Roberto De Pascale, le mostre personali dedicate ai Fratelli Vinci, padri fondatori del rugby romano ed in campo nella prima partita dell’Italia del 1929, e a Mario Battaglini, icona del rugby italiano.

E poi tutt’intorno una vastità di cimeli di diverse epoche e provenienze, che appartengono alla storia del Rugby mondiale tra i quali fotografie, manifesti, trofei, gagliardetti, palloni, libri, cravatte, pins…